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 Bacheca Virtuale 2021
Una bacheca per le novità della vita verticale nel circondario lecchese: nuove falesie, nuove vie, tiri liberati, aggiornamenti alle topos, manifestazioni, pubblicazioni etc... 

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LARIOBILANCIO

 
ARCHIVIO BACHECA
 




 

    
18 Agosto 2021 

UN CHIODO IN TESTA
 
Segnaliamo l'iniziativa di Massimo Colombo, fotografo professionista, Nicola Rota, regista e produttore video, e Simona Pozzoni, montatrice, che intendono realizzare il documentario Un chiodo in testa, la storia di Delfino Formenti, chiodatore da oltre trenta anni nel territorio lecchese, a cui si devono centinaia di tiri di arrampicata sportiva.
“Vogliamo mostrare quanto lavoro c’è per attrezzare una falesia e sensibilizzare gli arrampicatori al rispetto della parete e dell’ambiente”.

La pagina Facebook descrive il progetto.



  
7 Luglio 2021 

Zuccone dei Campelli - Dente dei Camosci

Riportiamo una nota inviataci gentilmente da Lorenzo Sala, relativa allo Zuccone dei Campelli - Dente dei Camosci (Piani di Bobbio - Valsassina):  

Consiglio a chi dovesse ripetere la via Andrea di evitare l'ultimo tiro e di uscire dalla 4 sosta per il canale a sinistra, per raggiungere la ferrata Minonzio, perchè salendo si passa su un lastrone di roccia appoggiato col pericolo che si stacchi.
 

 
 
5 Luglio 2021 



Dopo i danni provocati da ignoti (vedi post sotto del 3 Giugno) alle vie La santa asinità e Panzin sul versante est del "Secondo Magnaghi" in Grignetta, un'altra brutta notizia per questo Torrione.

Marco Siscovich gentilmente ci segnala il crollo di un pilastro alla S1 della via Chiappa-Mozzanica sul versante ovest, di seguito la sua precisa descrizione.



La cengia di S1 non c'è più - Foto Marco Siscovich
Voglio segnalarVi che sabato 3 cm durante la ripetizione della via, è venuto giù il masso incastrato dove c’è la S1, per capirci all'uscita del diedrino si rimontava un pilastro di un paio di metri e poi c’è la sosta con due resinati. Il tiro dopo parte in traverso e bisognava scendere alla base del pilastro, spaccare e guadagnare una presa per salire la placca sovrastante.

Facendo questo movimento il pilastro è partito, per fortuna non mi ha strappato la gamba e sono rimasto appeso al resinato. Quindi adesso l’uscita dal canalino finisce su un terrazzo pieno di terrra, abbiamo pulito e disgagiato i detriti, ma andare a prendere la sosta è piu difficile e bisogna usare appigli marciotti sulla sinistra, il traverso a mio parere diventa più difficile ed ha il passo iniziale di 6a (se si attraversa in asse con il primo resinato) passare da sotto non ho provato, era troppo sporco di terra.
Nel crollo abbiamo perso una scarpetta poi ritrovata, risalito il primo tiro, non abbiamo notato chiodi/fittoni divelti ma è completamente sporca di terra. Credo che sarebbe oppurtuno aggiungere un  resinato oppure un cordone sui due resinati della S1.
 
 
4 Luglio 2021 

LARIOCLIMB - modus operandi
 
Recentemente sono circolati sui Social alcuni commenti, e qualche insulto volgare (il che non dà molto merito agli autori degli stessi!), sulla discrezionalità con cui vengono pubblicate su Larioclimb le topos delle relazioni di nuove vie o falesie.
Cogliamo volentieri l'occasione per ribadire (è già scritto in chiaro nella homepage e sulla Bacheca) a chi non lo sapesse, o fingesse di non sapere, il funzionamento e la modalità di gestione di Larioclimb.
Si tratta di un sito privato, i cui autori (Paolo Vitali e Pietro Corti) operano in piena autonomia decisionale, e si basa sulle informazioni inviate al sito direttamente dai primi salitori di vie o dai chiodatori di falesie. La zona presa in considerazione è prevalentemente quella del lecchese e immediati dintorni, con qualche deroga.
Larioclimb non fa copia/incolla di informazioni e topos prese dal web, pratica purtroppo molto diffusa sia nei siti internet che in altri tipi di raccolte; pubblichiamo quindi quello che riceviamo, se riteniamo affidabile la fonte. Organizzare il materiale per la pubblicazione richiede però del gran lavoro e, dato che quest'ultimo e' no-profit, lo svolgiamo quando possiamo. I tempi sono quindi a nostra completa discrezione.
Spesso rielaboriamo le relazioni per soddisfare i nostri standard, impiegando talvolta decine di ore. A volte però, se riteniamo che le informazioni sono già in un buon formato, le pubblichiamo "as is" (così come ci arrivano), con il proposito di uniformare la grafica successivamente.
Notiamo con piacere che alcuni dei nostri "inserzionisti" utilizzano i software grafici, risparmiandoci il lavoro, ma abbiamo comunque un discreta coda di arretrati.
Nel corso degli anni (quasi venti) si è creato un bel giro di scalatori che hanno utilizzato e utilizzano Larioclimb per veicolare le loro nuove salite o le loro falesie, i nuovi tiri, le manutenzioni, e spesso il rapporto con loro è diventato qualcosa di più che il semplice (semplice per modo di dire) scambio di informazioni. Ringraziamo quindi ancora una volta questi compagni di viaggio.
Per finire, ogni volta che ne abbiamo l'occasione ribadiamo che le topos di larioclimb si possono utilizzare solo per consultazione personale, e che l'eventuale utilizzo per altri scopi deve essere richiesto ed espressamente autorizzato. Facciamo anche notare che Larioclimb (nato nel 2002) non ha nulla a che vedere con altri siti, pagine, o pubblicazioni con un nome simile (sigh!).
Grazie a chi ha collaborato e continua a collaborare, continuate ad inviarci le vostre preziose informazioni, e buone arrampicate!
A chi non ce le invia ..... che si rassereni se non troverà nulla sul sito.
 
   
27 Giugno 2021 

 
Foto e legenda di Daniele Brunelli - Clicca per ingrandirePubblichiamo la topos di una via nuova in Grigna Meridionale, sulla solitaria Guglia Legnano. Un itinerario di Tommaso Garota e Lorenzo Buratti alla ricerca di linee naturali, dove è necessario integrare: in questo caso si tratta di una intreressante fessura. Nota bene: bisogna stare in campana per la presenza di qualche sasso  instabile e zolla erbosa; nonostante la brevià, quindi, si tratta di una salita in ottica alpinistica da affrontare di conseguenza.

L'occasione però è utile per un brevissimo ragionamento di carattere generale. Sembra che in Grignetta le possibilità di aprire vie nuove  (di un certo interesse) si siamo pressochè esaurite. Non è così, come ci hanno dimostrato, solo a titolo di  esempio, le salite di Saverio De Toffol e Jorge Palacios sul Torrione Palma, la Mongolfiera, eccetera. Tuttavia spesso, soprattutto sulle guglie più frequentate, può capitare che una via nuova si avvicini ad altre già esistenti; diventa sempre più attuale quindi l'importanza di agire con giudizio; "Giudizio"che peraltro è molto soggettivo.
 
 
18 Giugno 2021 

 

Giancarlo Mauri
, alpinista, esploratore e fotografo, è un grande conoscitore del Gruppo delle Grigne che ha percorso in lungo e in largo, descrivendone le numerose possibilità escursionistiche nella guida ESCURSIONI NELLE GRIGNE (Tamari Bologna, 1976). Grazie a questa frequentazione pluridecennale ed allo studio delle cartine (ha anche collaborato alla revisione della CARTA DELLE ZONE TURISTICHE D'ITALIA del Touring Club Italiano), intorno al 1974 intuisce la possibilità di collegare diversi itinerari in quota inventando una magnifica "Alta Via", che testa di persona e pubblica come appendice della guida del '76.

Per sua gentile concessione pubblichiamo i link da cui si ha la possibilità di scaricare la documentazione storica relativa all'Alta Via ed alla Guida.
 
Come larioclimb pensiamo così di aggiungere un tassello al racconto delle nostra montagne, racconto di cui le pubblicazioni (guide, articoli e siti web) sono parte integrante.
 
 
3 Giugno 2021 

TORRIONE MAGNAGHI, ATTENZIONE
Riceviamo il comunicato di Eugenio Pesci, Ivano Zanetti e Manuele Panzeri, relativamente ai danni provocati da ignoti (ignoti perchè non hanno ritenuto di rivendicare, magari motivandola, la loro impresa) alle vie La santa asinità e Panzin sul "Secondo Magnaghi" in Grignetta, delle quali se ne sconsiglia vivamente la ripetizione. Commenti e ragionamenti, posto che è difficile ragionare in queste condizioni, seguiranno magari più avanti.

Due itinerari di arrampicata sulla parete est del Secondo Torrione Magnaghi sono stati danneggiati da ignoti nei mesi scorsi, e nelle condizioni attuali non sono pertanto ripetibili.
Si tratta della via La Santa asinità, aperta dal basso da Eugenio Pesci e Ivano Zanetti nel 2018, e della via Panzin  aperta sempre dal basso dalla G.A. Manuele Panzeri con il figlio, sempre nel 2018.
Su quest'ultima è stata distrutta una sosta.Sulla  Santa asinità sono state distrutte due soste, rotti alcuni Fix, asportati  alcuni cordoni su clessidre e rubate diverse piastrine.
Non appena gli itinerari verranno ripristinati e resi accessibili gli apritori delle due vie ne daranno comunicazione.

Eugenio Pesci
Ivano Zanetti
Manuele Panzeri
 
1 Giugno 2021 

Pubblichiamo la nuova via di Saverio De Toffol e Jorge Palacios in Grigna Meridionale. Questa volta sulla parete sud occidentale del Torrione Palma, una delle pareti più vaste della Grignetta, trovando una roccia generalmente assai bella ! Molto  interessante questa ricerca di Saverio e Jorge in Grignetta... senza badare ai pregiudizi del tipo "ormai su quelle guglie è già stato fatto tutto"... E l'hanno già dimostrato alla Mongolfiera, al Cecilia e al Fungo. La via al Palma è una via di stampo alpinistico, di discreto sviluppo (per gli standard grigneschi), in un angolo remoto, e va affrontata di conseguenza. Da rimarcare lo stile di Saverio e Jorge che fanno uso parsimoniosissimo dei fix utilizzandoli alle soste e, raramente (mai sul Palma) - lungo i tiri, impegnandosi a cercare la possibilità di proteggersi con i chiodi tradizionali.
 
3 Maggio 2021 

Passi di danza

Presentiamo la nuova falesia Passi di danza (dal nome della via già presente, salita dal basso da Ivano Zanetti e Tiziano Capitoli) a destra di "Promesse nel sole", nata grazie al lavoro della premiata ditta Alessandro Ronchi & Flavio De Stefani, ai quali si sono aggiunti Pietro Cesana e Dante Riva. Doppiamente grazie sia per il lavoro, anche questa volta particolarmente impegnativo, di pulizia in parete e di gradinamento della base, che per la chiodatura di 14 tiri su bellissima roccia e  generalmente abbordabili, sportivamente parlando, ma per nulla banali.... Un mix ideale.


Tanto ideale che, a lavori ancora in corso, alcuni scalatori non si sono fatti problemi a salire i nuovi tiri in barba ad evidenti nastri di cantiere e relativi cartelli, che avvisavano dei lavori ancora in corso vietando l'accesso. Cartelli e nastri che non erano lì di bellezza, visto che i chiodatori non avevano ancora finito la messa a punto della falesia, compresa la pulizia di fino ed altro. Purtroppo stupisce ancora una volta la maleducazione e la totale indifferenza verso il lavoro altrui.

I chiodatori raccomandano di mantenere il luogo pulito, non accendere fuochi, non uscire dai sentieri di accesso, di rispettare l'attrezzatura in parete ed i gradini alla base. Da parte di larioclimb, suggeriamo di tenere un comportamento rispettoso anche verso gli altri frequentatori della falesia, evitando di segnare le prese (un vizio assurdo che continua ad imbrattare le pareti, nell'assoluta mancanza di rispetto verso chi scala dopo di noi) e di occupare i tiri oltre il tempo strettamente necessario.

Evitare la zona dopo forti piogge (proprio come quelle di questi giorni !!!) o nevicate e in giornate di forte vento, per il pericolo accentuato di scariche di sassi. Va comunque posta sempre attenzione, portando il casco ed evitando di stazionare troppo distanti dalle pareti.

La tops è stata realizzata con la collaborazione di Alessandro Ronchi, Flavio De Stefani, Pietro Cesana e Dante Riva, che ringraziamo anche per le fotografie: una carrellata assai istruttiva dei lavori di chiodatura e pulizia.

 
30 Aprile 2021 

Nido sulla TAVEGGIA in MEDALE

Lo scalatore Jorge Palacios, che ringraziamo, ci segnala che sulla via Taveggia al Medale, poco prima di arrivare alla S5, sul lato dx, c'è un nido su un alberello con tanto di uova. Raccomandiamo la massima attenzione.

 
25 Aprile 2021 


I PICÉTT dopo la puliziaPubblichiamo l'ultima fatica dei giovani Tommaso Garota, Guido Buratti e Francesco Bonacina, che con un duro lavoro hanno ripulito dalla vegetazione la struttura posta appena oltre le Placchette del San  Martino di destra: I PICÉTT.  Si tratta di placche di  ottima roccia molto articolata, che offre itinerari divertenti dalle difficoltà contenute e dai tracciati piuttosto "liberi", nel senso che le linee delle vie proposte sono indicative. La novità infatti è che Tommy & C. hanno lasciato gli itinerari senza ancoraggi fissi (a parte un paio di chiodi), attrezzando però le soste  con fix, catena e moschettone. Ai PICÉTT quindi è necessario sapersi proteggere con dadi e friend, con un approccio decisamente "alpinistico" (nonostante la brevità delle vie), senz'altro utile a prendere dimestichezza con le protezioni veloci. E' quindi una struttura da avvicinare con prudenza nonostante le basse difficoltà.

Con l'occasione, pubblichiamo una mappa delle numerose strutture in questa area del San Martino, in  modo da districarsi in questo piccolo giardino di pietra immerso nei boschi.

     Vedi anche foto prima del lavoro di pulizia.
 
24 Aprile 2021 

FALESIA DEL LEVES TEMPORANEAMENTE CHIUSA

Contiamo sul rispetto della temporanea limitazione da parte di tutti i climber, in modo di permettere ai chiodatori di lavorare senza intoppi, e migliorare ancora la falesia per le prossime stagioni!


 
22 Aprile 2021 

C'ERA UNA VOLTA LA VAL DI MELLO

Oltre 60000 firme non sono bastate. I lavori sulla nuova pista per poter accompagnare i disabili in Val di Mello sono iniziati. A nulla sono valse le rimostranze di migliaia di cittadini, disabili compresi ! Il terreno naturale del fondovalle è stato considerato alla stregua di una barriera architettonica, e quindi va spianato. Sono temi delicatissimi. Quello della disabilità, e della conseguente impossibilità per dei cittadini di accedere a luoghi non serviti da infrastrutture adeguate. E quello della protezione di fragili equilibri in contesti naturali eccezionali, quale quello della Val di Mello. Temi che in questo caso si sono scontrati frontalmente, con prevedibili conseguenze irreparabili per l'ambiente.

La Val di Mello è un solco pianeggiate ad una manciata di chilometri dalla strada carrozzabile della Val Masino, ma nonostante questa pericolosa vicinanza ha resistito per anni all'avanzata dei cavatori di granito ed alle opere di contenimento del torrente. Questa nuova pista comprometterà pesantememte il paesaggio nel suo insieme. Ma quello che cambierà irrimediabilmente sarà l'anima della Valle, che vedrà infranto il suo particolarissimo isolamento.

E' risorta la petizione online, che riproponiamo per stimolare chi non l'avesse ancora fatto ad aderire. Certo, la totale indifferenza di "chi decide" non lascia molto spazio alla voglia di opporsi, eppure vale la pena di provarci ancora. Rimane lo sconcerto e la totale sfiducia verso questo sistema, dove chi dovrebbe essere tenuto e difendere le specificità del territorio ne progetta e ne mette in atto la distruzione.

Paolo Vitali e Pietro Corti  - Larioclimb

  
19 Aprile 2021 

Falesia SPROFONDO: ATTENZIONE!


Andrea Caldarelli ci segnala che alla falesia dello SPROFONDO (Valbrona), il secondo fix sullo strapiombo di MARRABBIO, si e' letteralmente sfilato (vedi foto).
La roccia dello SPROFONDO varia da molto buona a molto delicata, ed  infiltrazioni di acqua col tempo potrebbero aver causato il problema. Non è detto quindi che altri ancoraggi possano trovarsi nella stessa situazione. ATTENZIONE!
  
12 Aprile 2021 

Gli ultimi 6 mesi sono stati complicati per Lariobloc, da un novembre 2020 meteorologicamente perfetto per il bouldering ma passato in lockdown a riaperture e richiusure "colorate" ci hanno impedito di lavorare con costanza alle varie zone blocchi. Nonostante ciò si è riusciti a combinare qualcosa degno di nota, la risistemazione di vari settori a Civatebloc con la pubblicazione di nuove topos ridisegnate completamente e con diverse informazioni aggiornate (vedere settori Lo Stinco, Meteore, Solarium, Condominio). Un numero sempre più consistente di ragazzi che si avvicendano nella frequentazione delle zone stanno dando una mano a far rivivere i massi, a realizzare nuove linee e sembra esserci la buona volontà a proseguire con nuovi lavori di pulizia, sistemazioni dei boschi e tanta tanta pelle da consumare. L'inverno è passato (o sta finendo con qualche ultimo colpo di coda) e l'attenzione ora si sposta più a monte, si ritorna a Ranciobloc. I lavori furono interrotti lo scorso autunno prima per il lockdown e poi per copiose nevicate che hanno sepolto tutti i massi. Ora grazie alle prime frequentazioni da parte di alcuni ragazzi e locals sappiamo che i boschi sono in buone condizioni e sta tornando il tempo di rimettersi al lavoro in zone con massi di dimensioni, qualità e difficoltà ben più alti. I programmi sono quelli di continuare a far rivivere i tre settori già pubblicati pulendo i boschi da rami e alberi caduti, pulire le molte linee dal muschio sia di blocchi già chiusi che di progetti rimasti in attesa. Ma la prima cosa che voglio fare è riprendere contatto con un secret spot rimasto tale da molti (troppi) anni ed è giunto il momento di divulgarlo, disegnare la topos e far in modo che venga frequentata questa oasi “Felice”. Ora speriamo di riuscire a lavorare senza continue interruzioni a stravolgere i piani.

Se volete vedere i lavori, le performaces di ragazzi sempre più in forma, mettervi alla prova sulle linee boulder del granito lariano o anche per venire ad aiutare seguitemi sui canali Instagram e Facebook di Lariobloc.
Paolo Zorloni


  
30 Marzo 2021 

I numeri di Larioclimb

paolo-sonja.net Numbers Feb 2021
In questo periodo in cui tutti "danno i propri numeri" ....
Per auto-gratificarci un po’ (tanto è gratis) e per riconoscenza verso quelli che collaborano col sito.
  • Tra il 19 e 20 febbraio 2021 abbiamo avuto un picco di 3.429 pagine viste e 1.804 visite al giorno per il sito paolo-sonja.net  (dove in periodo invernale la fa da padrone la sezione Larioski, con lo sci alpinismo).
  • Di questi accessi, quasi la meta' sono ormai per larioclimb, anche lui cresciuto a manetta ! Sempre il 20 Febbraio, larioclimb ha avuto 1.777 pagine viste, con 1.215 visite! 
  • Ad oggi Larioclimb ha superato i 3,2 milioni di pagine viste, paolo-sonja.net è sulla soglia dei 7 milioni.
Si tratta di numeri “per difetto”, che non tengono conto degli accessi né ai pdf nè alle foto.
  • Su larioclimb sono presenti le topos di 68 falesie, per un totale di 2381 tiri di corda.
  • Inoltre le topos di piu' di 60 pareti, ognuna con innumerevoli vie multipich.
  • Una dozzina di settori blocchi, in espansione!
  • Per la stagione invernale c’è Larioski, con 84 relazioni che coprono tutto il territorio lariano.
La Bacheca Virtuale, da ormai 20 anni, registra (per quanto possiamo) le novità del territorio e, cosa che ci sta particolarmente a cuore, cerca di diffondere qualche “buona pratica” per la civile convivenza in falesia. Una goccia nel mare… Ma meglio di niente.

Last but not least, e anche questo rappresenta per noi un argomento molto qualificante per larioclimb, la Mappa interattiva, sia per le falesie che lo sci.
E ancora, una innovazione degli ultimi mesi, l'ottimizzazione di molte topos per l'accesso via Smartphone.

Da non dimenticare i numerosi resoconti di spedizioni alpinistiche (Patagonia, Himalaya, Karakorum, Groenlandia, Pamir), viaggi in Moutain-bike e scialp "all over the world", e relazioni scialp in Alta Valtellina, Svizzera, Hautes Alpes e Pirenei.

Il tutto a costo zero, ma ricordate sempre, per uso personale!


Larioclimb Numbers Feb 2021

    
27 Marzo 2021 

Giuseppe Vaghi ci inoltra l'Ordinanza del Comune di Erba relativa alla

Il divieto di scalata riguarda la zona tra la Grotta del Buco del Piombo e la cascata della Valle del Caino, dal 25 marzo al 15 giugno 2021.
   
25 Marzo 2021 
Riceviamo da Giovani Chiaffarelli la relazione della via nuova aperta da lui e Luca Bozzi nel settore sinistro della Fracia, la grande pala giallo-rossa sopra Calolziocorte. Si tratta di Festina lente (molto bello e attuale il significato, che trovate svelato nella topos), un itinerario “di assoluto stampo alpinistico”, per usare le parole di Giovanni, che richiede grande esperienza e padronanza dei gradi indicati. Oltre al fatto di essere attrezzato a chiodi tradizionali, soste comprese, a parte una manciata di fix sul quarto tiro. 

Giovanni e Luca nelle ultime stagioni si sono dedicati a questa parete con grande passione, intuito … ed un consistente pelo sullo stomaco. La roccia della Fracia infatti è spesso insidiosa e  bisogna imparare a leggerla con grande attenzione, pena improvvisi quanto inaspettati decolli vero il basso. Ma è anche in grado di offrire (solo a chi se lo può permettere) una bellissima arrampicata.  I loro rappresentano quindi i capitoli più recenti della lunga ricerca su questa parete, a partire dagli anni ’30 del 900, che ha visto epiche avventure a pochi passi dalla città.
Tra i protagonisti della storia della Fracia merita di essere segnalato in particolare il calolziese Mario Burini, classe 1936 e membro del Club Alpino Accademico Italiano dal 1964. Alpinista di lungo corso ed uno dei massimi interpreti della parete.  Grazie a Giovanni e Luca.

Ndr: tutte le topos sono da sempre a disposizione gratuitamente per l'utilizzo personale, la nostra soddisfazione aumenta quando vediamo che sempre più persone trovano utile consultarle. Ricordiamo invece che NON è consentito utilizzare le stesse per la pubblicazione su guide cartacee o altri siti, in quest'ultimo caso e' raccomandabile linkare le topos direttamente su Larioclimb. 
    
13 Gennaio 2021 
FUOCHI IN FALESIA
Neanche il tempo di ricordare che i fuochi in falesia sono vietati, che Alessandro Ronchi ci segnala la presenza di residui freschi freschi di fuocherelli sotto i settori sinistro e destro de "Le promesse nel sole". Lo stesso Ronchi ha anche documentato (ve lo risparmiamo) un altro tipo di maleducazione, decisamente fastidioso, parecchio disgustoso e del tutto irrispettoso sia dell'ambiente che degli altri frequentatori, a cui purtroppo si assiste in falesia. Si tratta dell'espletamento dei propri bisogni ... solidi senza preoccuparsi nè di produrli il più lontano possibile, nè tantomeno di nasconderli per bene. Attenzione quindi a non inciampare nel vistoso deposito abbandonato proprio all'imbocco del sentiero di accesso alle "Promesse". La frequentazione delle falesie sta aumentando a vista d'occhio, ma la consapevolezza di alcuni climbers non sta crescendo di pari passo.
Gente di questo tipo farebbe bene a starsene a casa propria...

11 Gennaio 2021 
FUOCHI IN FALESIA
Come ogni inverno, si ripropone il tema dei fuochi in falesia.
Il freddo è senz'altro ottimo per la scalata, soprattutto nelle falesie di bassa quota, come buona parte di quelle lecchesi,  ma quando è troppo ... Alcuni pensano di rimediare accendendo un allegro fuocherello, magari nel classico cerchio di sassi stile Giovani Marmotte.
Ricordiamo però che è vietato accendere fuochi all'aperto, a maggior ragione se nei pressi o addirittuta all'interno di un bosco. Vedi la Legge Regionale 31/08, ed il Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020-2022.

L’incendio boschivo (anche se colposo) è configurato come un delitto contro la pubblica incolumità, ed è perseguito penalmente. Ricordiamo infine che il periodo con maggior grado di pericolosità, per Regione Lombardia va da dicembre ad aprile compresi. Quindi regolarsi di conseguenza.
 
08 Dicembre 2020 
LARIOCLIMB diventa Mobile
 

Da oggi LARIOCLIMB è consultabile ancora piu' facilmente da ogni dispositivo mobile, smartphone o tablet.
Il formato delle topos è stato modificato per essere meglio visualizzato sugli schermi piccoli, risultando molto pratico in falesia, sia per la facilità/velocità, sia perchè evita di portarsi appresso carta pesante, spesso inutile.

Per una facile ricerca e consultazione da dispositivo mobile
  • visualizzate la mappa interattiva delle falesie sul sito larioclimb
  • digitare le prime lettere della falesia nel campo di ricerca sopra o sotto la mappa
  • cliccare sul nome della falesia in modo da visualizzare la topo
  • si può consultare la breve descrizione del tiro (se è presente) cliccando nel campo Note
Dobbiamo ringraziare Stefan Brück, climber tedesco esperto di aggiornamento mobile siti web, che si trovava a scalare nelle falesie del lecchese e si è offerto per aiutarci in questo lavoro.

Approfittiamo per ringraziare nuovamente Lucio Mauri, climber milanese appassionato di tecnologia e informatica, che ha ideato e creato la Mappa interattiva.

Grazie Lucio e grazie Stefan!


Non tutte le topos hanno ancora lo stesso formato; stiamo lavorando per renderle omogenee. Intanto testiamo questo nuovo sistema. Potete mandare i vostri feedback tramite il modulo a fondo pagina.
Buona consultazione ed arrampicata.
 

   
1 Dicembre 2020
Photo Gallery - clicca per ingrandire
Visibilissime e molto comode, le fasce rocciose del versante occidentale del Monte Due Mani, sopra Ballabio e la Piana verso il Colle di Balisio, sono state esplorate da Marco Nicolodi dapprima con il Muro del Butch, già frequentatissimo nei mesi estivi, ed il Muretto del Giò, dedicati al ricordo dei fratelli Anghileri, Marco e Giorgio, due tra i massimi alpinisti lecchesi. Molto belle e molto importanti queste dediche da parte del Nicolodi.



Marco Nicolodi in azione al BallabiotMarco, detto Butch, lo si trovava spessissimo in molte falesie lecchesi, e con lui ognuno aveva modo di scambiare quattro chiacchere trovandosi subito a proprio agio per il suo gran bel carattere. E prima di lui il Giò, altro fuoriclasse, di cui tanti scalatori lecchesi conservano grandi ricordi.

Il Ballabiot è l'ultima nata di questo gruppo di falesie by Marco Nicolodi, con un grande lavoro di pulizia, ottima chiodatura, ed una particolare attenzione ai dettagli.

Nel ringraziare Marco, raccomandiamo la massima attenzione a non creare disturbo ai residenti, evitando chiasso inutile, l'abbandono di rifiuti (e altro...) e la malsanissima mania di accendere fuochi; strasconsigliabili (e perlopiù proibiti) oltre che pericolosi.

         
26 Novembre 2020
Panoramica, clicca per ingrandire

Ho passato molte estati della mia infanzia a far fieno con i nonni nei prati sottostanti la falesia del Vaccarese, lo Zucco di Teral ed il Dito Dones, tutte le pareti in quest'area, grandi e piccole, mi sono sempre state particolarmente a cuore. Fra queste la piccola falesia dell'Amicizia, di per se non importantissima, ma inserita in un ricco contesto, che aiuta a valorizzare.


Ivano Zanetti all'AmiciziaNata dall'idea di Giorgio Tessari, che con il CAI Ballabio gestiva la cascina proprio sotto la falesia, fu chiodata inizialmente nel 2001 in modo minimale, e pochissimo frequentata negli anni successivi. Nel 2020 Eugenio Pesci e Ivano Zanetti riprendono l'idea, e dopo un enorme lavoro di pulizia e disgaggio richiodano la piccola struttura, aggiungendo numerosi tiri, alcuni dei quali ancora da liberare.
L'accesso si svolge su comodo sentiero, la base della falesia è piacevolmente immersa nel bosco , la chiodatura è molto generosa, i tiri pero' non sono tanti, alcuni molto "boulderosi", tra cui alcuni ancora non liberati. Merita almeno una visita, molte di piu' se intendete liberare gli NL .....
PaoloV

                        
               

                                                                                                                                                        
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