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ARCHIVIO BACHECA
 


12 Febbraio 2018. 
 Pubblichiamo volentieri una considerazione di Delfino Formenti sulla serata “Lavori di manutenzione delle falesie lecchesi “ (svolti nell’ambito dell’Accordo di Programma per la realizzazione del Progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie lecchesi, promosso da Regione Lombardia assessorato Sport e Politiche per i giovani), che si è da poco svolta nella sede U.O.E.I. Lecco. Ci uniamo senz'altro alle sue riflessioni, soprattutto in merito alla necessità che i frequentatori delle falesie adottino un comportamento rispettoso dell'ambiente naturale (fuochi, sporcizia, rumori inutili) e degli altri frequentatori delle falesie.

Ringraziamo l'U.O.E.I. per la sensibilità dimostrata (non è la prima volta) ed i relatori, tra cui Fabrizio Pina Presidente del Collegio Guide Alpine Lombardia, Renato Corti, Progettista e Direzione Lavori per la Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Pietro Buzzoni, i mitici Delfino Formenti e Alessandro Ronchi, le due macchine da guerra che così tanto hanno fatto (e fanno !!!) per l'arrampicata lecchese, e il Presidente del C.A.I. Vimercate, associazione che da sempre sostiene l'attività di chiodatura dell'Alessandro, a beneficio delle falesie lecchesi.

Come ha detto il Presidente U.O.E.I. Lecco Andry Dell'Oro, è importante e utile confrontarsi sulle diverse iniziative che animano il mondo dell'arrampicata.

Pietro Corti e Paolo Vitali.


Considerazioni sulla serata “Lavori di manutenzione delle falesie lecchesi “,
svolti nell’ambito dell’Accordo di Programma per la realizzazione del Progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie lecchesi

Venerdì 9 febbraio presso la sede UOEI di Lecco si è tenuto l’incontro sulla manutenzione di alcune falesie del lecchese e della Valsassina. Mi sarei aspettato di vedere molta più gente visto che l’arrampicata a Lecco è uno sport con molta storia alle spalle ed è praticata da numerose persone.


Avrei voluto vedere i responsabili dei vari CAI del circondario e magari i loro iscritti visto che quest’ultimi sono frequentatori abituali delle falesie. Avrebbero potuto porre quelle domande cha abitualmente mi fanno quando mi incontrano del tipo “Qual è stato il criterio di scelta delle falesie? Chi ha svolto il lavoro? Che metodo hanno usato per la richiodatura? Ecc.”. Non ho visto i responsabili del soccorso alpino che invece incontro in falesia. Soprattutto non ho visto tutti i climbers che ormai quotidianamente usufruiscono delle pareti attrezzate e con cui sarebbe stato utile avere un confronto.


Mi ha fatto molto piacere vedere il presidente del CAI di Vimercate, nella persona di Paolo Villa, che ha creduto in Alessandro Ronchi e sostenuto i suoi progetti.


Nel mio intervento, ho giudicato positivamente il progetto, perché c’è stato chi si è preso cura di alcune delle nostre falesie, mie e dell’Alessandro, preservandole dal deterioramento.


Ne ho approfittato anche per criticare il comportamento incivile di una parte della nuova generazione di arrampicatori che non dimostrano alcun rispetto per il luogo, per l’ambiente e per il faticoso lavoro svolto per attrezzare le pareti. Questo è un argomento che mi sta molto a cuore e mi spiace vedere che si stanno perdendo dei valori che sono la base per un sano futuro.


Ringrazio l’UOEI che da dimostrato la sua sensibilità sull’argomento discusso in sede.

Delfino Formenti

 


2 Febbraio 2018.


  ALPSTATION - Promozioni da Lunedi' 29 Gennaio

 

14 Gennaio 2018. 
5 gennaio 2018, Martina Frigerio, giovane scalatrice lecchese, forte e motivata (e molto "solare", il che non guasta) dopo aver preso le misure sul Muro di Cristallo del Tiziano Capitoli al Sasso di Introbio, ripete uno dei tiri di riferimento per l'arrampicata in placca in quel di Lecco. Il Magico Ciuffetto al Sasso di Introbio, 7c+.
Riferimento in placca vuol dire: specchio verticale praticamente liscio, con una sequenza di equilibri e spalmate su appigli e appoggi microspici e sfuggenti. Un test severo per un'arrampicata aleatoria molto distante dagli standard attuali. E decisamente non per tutti.

Il Magico Ciuffetto - Martina FrigerioMarco Ballerini è il pioniere dell'arrampicata sportiva nel lecchese (e uno dei pionieri italiani). Fortissimo alpinista, molto sensibile alle spinte innovative, ad un certo punto sente che qualcosa stava cambiando.... Viaggi in Yosemite, Verdon, Finale e negli altri santuari della nascente arrampicata sportiva, dai quali torna convinto che anche a Lecco serve un terreno nuovo per spingere sulla difficoltà pura.
Sulle pareti di fondovalle intorno alla città, tra le fessure e i diedri delle vie classiche, vede magnifiche lavagne compatte che aspettano solo che qualcuno vi scriva sopra una storia nuova.
Ci prova al Sasso di Introbio, nel 1980-1981. Calandosi dalla prima sosta della Via Francesca del Don Agostino Butturini e dei sui giovanissimi "Condor", chioda con il perforatore a mano, e poi sale, Oltre il Tramonto, il primo tiro di arrampicata sportiva nel lecchese. 6b+. Pochi ancoraggi (MOLTO pochi) e movimenti inusuali, per l'epoca: sditate e allunghi su piccole tacche e lamette, con le "scarpette" spalmate su esili rughe.
Il Don osserva il "suo" Sasso.... dove era sempre stato fedele allo stile di creare una via nuova salendo dal basso, cercando tra le pieghe della roccia le fessure e i buchi dove inserire gli ancoraggi.  Ma non ci mette molto a capire: quello era  un gioco diverso; diversi i giocatori e diverse le regole. In quegli anni non era da tutti arrivarci al volo !
Il Ballera trova poi altri terreni (il Nibbio, il lago), e arrivano altri scalatori (Lele Dinoia, Beppe e Giak Dallona, Carlo Besana, il Ciusse Bonfanti, Virgilio Plumari etc etc .... e poi i chiodatori delle grandi falesie lecchesi, Alessandro Ronchi e Delfino Formenti.... Sono i primissimi anni di arrampicata sportiva a Lecco.
Nel 1984 il Ballera chioda un muro disperatamente liscio alcuni metri a sinistra di Oltre il Tramonto. Poi nell'85 chioda e sale la splendida Dormi Martina (dedicata ad una bimba che preferiva stare sveglia di notte ...). Già in quell'anno, o più probabilmente nel 1986, torna al progetto già attrezzato dove riesce a concatenare le sequenze aleatorie (oltre che protette in modo piuttosto "arioso") del Magico Ciuffetto.
Non è facile dare il grado ad un tiro del genere, anche per il particolare tipo di arrampicata (comunque, difficilissimo). Il Ballera però in quel periodo sale anche Ha-tu-per-tu, la famosa marca di .... Ops; la famosa via in Antimedale (chiodata dalla Banda Dallona e liberata da Andrea Gallo nel 1985), suo primo 8a e seconda o terza salita del temutissimo tiro, oltre a Miss Lily e Apache in Cornalba, facendosi l'occhio sul livello 8. Così, per Magico Ciuffetto stabilisce 7c+
Che vuol dire ben poco per un bastone di quel genere !

L'altro giorno Martina ha incontrato la storia dell'arrampicata sportiva lecchese.... La ragazza non è nuova a "prime femminili" di livello, e va giustamente fiera delle sue performances... Il suo approccio all'arrampicata, inoltre, è davvero positivo: entusiasmo, allegria, ma anche grande rigore. Alè Martina !
 
 
  
10 Dicembre 2017. 
Rocca di BaiedoDopo il recente intervento di manutenzione straordinaria ( Progetto di valorizzazione del Sistema delle falesie lecchesi, a cura di Regione Lombardia, eseguito dalla Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e dalla Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera) iniziamo a segnalare questo settore della Rocca di Baiedo, non molto frequentato. Roccia perlopiu' ottima, arrampicate tecniche e divertenti con passaggi non banali, e vie di 3 o 4 tiri che richiedono dimestichezza con le manovre di corda e le calate. Con calma seguirà la topos completa. Intanto ringraziamo Pietro Buzzoni per la collaborazione.

La Rocca ï¿œ stata terreno di caccia per il Gruppo Condor Lecco del Don Agostino Butturini, che nel 1974 propose ad una banda di monelli di 11/12 anni di iniziare ad arrampicare... Nel 1978 apre la prima via alla Rocca, la "Solitudine". In realtà, quel giorno il gruppo era numeroso e rumoroso, ma piuttosto distratto, tanto che il povero Don si ritrovo' tutto d'un tratto in bilico su piccole rugosità, mentre la squadra ammassata un bel po' di metri sotto in sosta (quanti ragazzini riuscivano a comprimersi in un terrazzino ?), nascosta alla vista da cespugli e alberelli, faceva di tutto meno che stare all'occhio.... Da li' il grande senso di solitudine.
"Il Don" scalava bene, aveva ripetuto praticamente tutte le classiche della Grigna e della Medale, con qualche bella puntata nel Masino (e poi in Val di Mello, dopo aver comprato le Super Gratton) e in Dolomiti, sempre da primo. Tra le altre, la Steger al Catinaccio e la Cassin alla Cima Ovest di Lavaredo, quest'ultima con due ragazzi appena diciottenni. Ma la sua vera aspirazione era l'esplorazione di terreni nuovi, possibilmente a poca distanza dall'auto... Quindi aveva messo gli occhi, e subito dopo mani e piedi, sulle strutture ancora vergini, a parte un paio di linee incomplete sul Sasso di Introbio, intorno al Ponte di Chiuso.
Momenti indimenticabili (per me, ma senz'altro per tutti noi) sulle rocce del Sasso di Introbio, Pala Condor, Pilastrini, Placca Condor e Rocca, con quattro o cinque puntate al soprastante Angelone per aprire le prime vie, lottando come vichinghi tra fitti boschetti di noccioli e carpini, e splendide placche bianche. Tante vie, tanti volti ..... l'Antonio Peccati Briciola, il Sergio Piazza, il Silvio Micio Amici, il Giuseppe Ciusse Bonfanti, il Sergio Ciske Bonfanti, il Marco Mela Corti, il Giovanni Dell'Era, il Paolo Pol Galli, il Danilo Pernici, quello della "striscia Dan" alla Placca Condor (e mio compagno in apertura sulla Via del Tuono alla Rocca... 30 anni in due, e mezza giornata per il secondo tiro salito a comando alternato: cioè 3 metri per uno). E tanti altri.
 
 
26 Novembre 2017. 

Riceviamo da Tommaso Garota un aggiornamento sulle Placchette del San Martino, dove ha pulito e (parzialmente) attrezzato altre brevi vie stile "semi-trad". Le poche protezioni in loco vanno integrate con dadi, friend e fettucce-cordini. Questi itinerari non vanno quindi sottovalutati, nonostante le difficoltà contenute.
Un grazie a Tommaso per l'impegno e la gran voglia di darsi da fare. Avanti così."
 
21 Novembre 2017. 
Tommaso Garota ci comunica di avere pulito e segnato un vecchio sentiero, già esistente, che collegava le Placchette del San Martino di destra con la parete dell'Antimedale. Lo riportiamo come "notizia di servizio":
Dal limite destro delle Placchette di Destra del San Martino, si seguono i bolli rossi arrivando al "Settore Trad"; poi, continuando lungo il sentiero (sempre segnato con i bolli rossi), si giunge proprio di fronte all'inizio della" Via degli Istruttori" in Antimedale. In senso contrario, 5 m prima degli "Istruttori" si segue la traccia a sinistra. Inizialmente sul ghiaione, poi nel bosco, fino alle "Placchette di Destra". In entrambi i sensi: 5/10 min
 
 
12 Novembre 2017. 

Marco Nicolodi
ci comunica la notizia del completamento, da parte sua e di alcuni amici tra cui Alberto Tagliabue, della
riqualificazione alla falesia dell’Occhiolo presso Onno. Marco ha impiegato un paio d'anni per portare a termine l'opera, senza alcuna "sponsorizzazione". Nel dettaglio i lavori eseguiti:

  • Attrezzatura di 4 tiri nuovi più una variante (A’ TRAVERSE LES POISSONS, CROQUIS COTES/variante, NONO COMANDAMENTO, IN PUGNO LA VITA, CAIANI RAGLIATORI).
  • Sostituzione di tutte le catene di calata con aggiunta di moschettone a ghiera con barretta anti-scippo. Prima c’erano moschettoni normali e maglie rapide da brivido.
  • Richiodatura con fix inox 10mm di 2 tiri anticamente chiodati a spit (WEEKEND POST-MODERNO e IL ETAIT UNE FOIS).
  • Sistemazione della base falesia tramite terrazzamenti; é stato un lavoro lungo e faticoso ma necessario in quanto la base é parecchio scoscesa e risultava molto scomodo fare sicura.
Marco propone inoltre l'aggiustamento di alcuni gradi, non solo per sua iniziativa ma sentendo i pareri di diversi arrampicatori. Come sempre si attendono verifiche.

 
4 Novembre 2017. 

Una precisa ed interessante ricostruzione storica della falesia di Pradello ad opera di Pietro Corti, e la relazione dei recenti lavori di manutenzione della base e dei sentieri realizzati da Alessandro Ronchi e Flavio De Stefani, con l'aiuto
dei giovani Andrea Ronchi e Giulio Mayinga.

 
1 Novembre 2017. 
Brutte abitudini in falesia
Umberto Carrera, da anni profondo conoscitore delle falesie lecchesi, avendo partecipato tra l'altro alla prima chiodatura di alcune di esse, ci segnala una situazione riscontrata nella falesia di Versasio - Settori Avalon (che ha visto il recente intervento di manutenzione straordinaria, all'interno del Progetto Falesie Lecchesi di Regione Lombardia) e Silverado, quest'ultimo riattrezzato invece tempo fa da Delfino Formenti, a livello di volontariato, come suo solito. Molti itinerari hanno prese ed appoggi metodicamente segnati in maniera decisamente eccessiva. Oltre al pessimo impatto visivo, rappresentano un notevole fastidio per chi vuole salire senza essere costretto a progredire meccanicamente da una presa segnata ad un'altra segnata. Se chi scala ritiene utile, per uso e consumo personale, marcare sistematicamente appigli e appoggi, sarebbe opportuno (oltre che rappresentare un segnale carino nei confronti degli altri frequentatori della falesia) che al termine della seduta rimuova le proprie tracce in parete. E' una questione che non riguarda ovviamente solo la (bellissima) falesia di Versasio, e nemmeno gli itinerari di una certa difficolà, visto che spesso si vedono piste di magnesio che marcano zanche gigantesche.

 
 
27 Ottobre 2017. 
Riceviamo da Gianni Ronchi (autore o co-autore di diverse falesie: Il Pungitopo, Promesse nel Sole, gli ultimi settori di Galbiate, tra cui l'Oasi) gli aggiornamenti della FALESIA DEL BUTCH al Monte Magnodeno. Il luogo è bello e isolato, e richiede un approccio da scalatore - escursionista... Pigroni, astenersi ! I due chiodatori (Gianni e l'infaticabile Flavio De Stefani) sono stati aiutati per i terrazzamenti alla base dagli amici di Bellusco, una bella squadra di volonterosi. Anche Matteo, gestore del Ristoro Camposecco, ha voluto contribuire concretamente per i materiali. Non sono molti (per usare un eufemismo) ad essere disposti a metterci del proprio, a vario titolo, a favore dell'arrampicata. A tutti costoro quindi, va un grande ringraziamento.

 
22 Ottobre 2017. 

Silvano Mauri, a seguito della ripetizione dell'Anniversario in Medale il 21 . 10 . 2017, ci segnala che, partendo dalla sosta dopo gli strapiombi (sosta 8 - NdR), dieci metri a sinistra, si arriva a un tratto di roccia instabile le cui condizioni sono peggiorate rispetto alla sua precedente salita della stessa via. Si sa che in Medale bisogna sempre muoversi con attenzione per la conformazione della roccia. Segnaliamo comunque questo caso raccomandando particolare prudenza.


 
10 Ottobre 2017. 

Riceviamo da Tommaso Garota le informazioni e le foto di due brevi itinerari nell'area delle Placchette del San Martino. Gran lavoro di pulizia della roccia e degli accessi da parte di Tommaso, Guido Buratti, Ivo Ferrari ed altri amici .... Nota bene: non si tratta di itinerari di falesia, quindi, nonostante le difficoltà contenute, si raccomanda attenzione nel gestire l'eventualià di dover integrare le (poche) protezioni esistenti. Ringraziamo Tommaso, giovane scalatore entusiasta: di "roba" da chiodare, pulire, recuperare, ce n'è in giro ancora un bel po'... Buon lavoro !!


Di seguito le impressioni direttamente dalla tastiera di Tommy

VIA DE SFROOS
A destra delle placchette di destra del San Martino, un giorno sono andato a vedere questo sperone di roccia  che vedevo da casa... ed è saltato fuori che era una vecchia falesia "trad" (anche se qualche chiodo c'è).  Allora ho pensato di ripulirla; la linea piu bella, ovviamente. De Sfroos è l'unione di due tiri che quando si frequentava erano separati ... e siccome cè una cengia bella grande tra i primi 15 metri e i restanti 20,  l'ho spezzata in due tiri.  Ho provato a rintracciare gli apritori ma non ho trovato nulla, quindi gli ho dato un nome per comodità. Per quanto riguarda la chiodatura, ho deciso di rispettare chi era passato prima di me ed ho deciso di non forare la roccia. Ho lasciato un chiodo a metà del primo tiro e due chiodi  sul passaggio iniziale del secondo. Il resto è tutto da proteggere con friend medio piccoli; le soste sono anche quelle su chodi e clessidre da "scovare" con il fil di ferro...
Il sentiero di accesso ora è un'autostrada( grazie anche a degli amici che mi hanno aiutato) per invogliare la gente... anche se non andranno in molti, proprio perché è trad.
Il posto merita  e pulendo ancora escono ancora due o tre viette; la roccia è carta vetrata e poi ora si può fare una bella giornata completa al San Martino ripetendo le due vie di Ivo e poi De Sfroos! Non ho scoperto l'acqua calda, ma tutti hanno iniziato così,  no ? Forse però pulivano di meno .......

MARCELINO PANE E VINO
Qui la storia è stata diversa. Un giorno Ivo, mentre stava ripulendo il primo tiro di Tutto Di Traverso dalla vegetazione estiva, ha notato questa bellissima placca, e figuriamoci se non gli è salita l'acquolina in bocca. Roccia vergine, mai toccata ! Subito va a cercare in alto un albero su cui calarsi essendo da solo, quindi si cala e vede che la placca ha un potenziale. La sera mi scrive se sono della partita, e io non mi tiro indietro ! il giorno dopo saliamo veloci nel tardo pomeriggio e risaliamo la fissa con le jumar. Ivo davanti picchia chiodi, lega cordoni su clessidre e trapana solo dove serve. Io dietro ripulisco. Il primo tiro era una giungla, ora sembra che sia sempre stato frequentato .... il secondo tiro è un viaggio tra placche e lame ! bellissimo!  La roccia è altrettanto bella ed ha un bellissimo grip;  la chiodatura è classica e non va sottovalutata ! Nel primo tiro bisogna verificare la roccia prima di tirare.... ma del resto fa parte del gioco!

Tommaso. Ciao a tutti.


 
8 Ottobre 2017. 

Si legge sulle cronache locali della triste vicenda della Croce di vetta della Grigna Meridionale. Si fa notare che nessuna bufera avrebbe mai potuto sollevare dalla sua sede il manufatto, e nemmeno decapitare la madonnnina. Questi "simboli di vetta", oltretutto semplici e discreti, come nel caso della Grignetta, appartengono alla storia delle montagne ed alla cultura delle terre ai loro piedi..... e niente può giustificare tali azioni ignobili (e criminose).


 
 
6 Ottobre 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
  • FALESIA ZUCCO DELL’ANGELONE

    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.

    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.
Si invita ad attenersi scrupolosamente alle norme di comportamento e sicurezza e ad osservare il massimo rispetto dei luoghi.
   
22 Settembre 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
  • FALESIA ZUCCO DELL’ANGELONE
    II LAVORI DI MANUTENZIONE IN PARETE SONO CONCLUSI.
    I LAVORI FORESTALI DI PULIZIA E DI RIFINITURA SONO TERMINATI.
    RESTANO DA EFFETTUARE LAVORI DI SISTEMAZIONE SENTIERISTICA ALLA BASE DEI SETTORI INTERESSATI DA DISGAGGI E CHIODATURE.
    LA FALESIA È DA RITENERSI ANCORA AREA DI CANTIERE E PERTANTO INTERDETTA AL PUBBLICO.

    Si prevede l’ultimazione degli interventi entro il 30 settembre 2017.
Si invita a rispettare rigorosamente la segnaletica di cantiere e ad evitare ogni tentativo di accesso fino a nuova comunicazione.
 
  
12 Settembre 2017. 

Gianni Ronchi, aiutato da Flavio De Stefani, ha esteso la FALESIA DEL BUTCH al Monte Magnodeno, presso il Bivacco Corti, con il nuovo settore CAMPOSECCO. Seguirà topos aggiornata.


 
 
1 Settembre 2017.

 

Tantissimi prodotti MONTURA e tante scarpe da trail e da montagna, LA SPORTIVA, FIVE TEN, ADIDAS, SALOMON, e SAUCONY con sconto 50%.


 
29 Agosto 2017.
   
 
28 Agosto 2017.
 
Giovanni Chiaffarelli ci informa (grazie!) che anche il terzo tiro di Mauro delle Montagne alla Torre Cecilia è stato liberato, con difficoltà di 6c+/7a in attesa di conferma.


 
26 Agosto 2017.


Pubblichiamo la relazione aggiornata della parete nord ovest della Torre Cecilia in Grignetta, in occasione dell'apertura di una nuova via, dal basso, come per la precedente degli stessi autori Giovanni Chiaffarfelli, Federico Montagna e, per l'ultima,  Luca Bozzi. Ricordiamo che Giovanni Chiaffarelli, che ringraziamo per il materiale (foto con tracciati e dati tecnici + articolo), è uno degli apritori di Rebus e Break Dance in Medale.. Apperò!!!.
Molto degno di nota il fatto che Giovanni & C. siano andati su una parete "nuova" (trovandosi quindi il loro spazio con intuito e fantasia), che era rimasta incredibilmente vergine nonostante sia passata sotto gli occhi di migliaia di scalatori per decenni. Da notare anche che, di tutte queste migliaia di scalatori di passaggio, uno era andato a sbatterci il naso, guarda caso un certo Aldo Anghileri, fortissimo scalatore ed alpinista lecchese.
L'ultima via, MAURO DELLE MONTAGNE, è dedicata a Mauro Cariboni, per più di venti anni gestore del rifugio Rosalba del C.A.I. Milano. Purtroppo, non essendosi visto rinnovare il contratto, Mauro deve abbandonare la piazza ... Non si vuole entrare nel merito della vicenda, che ha avuto anche risvolti polemici, esprimendo però un sincero rammarico per Mauro e per la situazione.


Già che ci siamo, mi viene da esternare qualche breve considerazione a proposito dei rifugi in generale .... Nuove logiche di marketing (non mi riferisco alla Rosalba)  vogliono che il rifugio alpino "offra" più di quello per cui siamo abituati a viverlo, e di conseguenza che il "capanàtt" oltre a custodire (appunto) il rifugio e ad ospitare come si conviene gli alpinisti di passaggio, si tramuti in impresario d'alta quota per organizzare eventi, culturali soprattutto, per far più bella figura, se possibile con tensostrutture ed altre porcate arroccate sulle cime. Un assaggio di questa tendenza l'ho avuto poche settimane va in una tranquilla valle orobica quando, ad un certo punto, ai muggiti delle vacche al pascolo si è sovrapposto il baccano odioso di un orribile quanto improbabile concerto rock. Ottimo ! Chi ha dato il diritto agli organizzatori di rompere i .... alla fauna locale, compresa quella a due zampe ? Non è che l'evento sporadico sia un gran problema, perbacco; però speriamo si resti nei limiti del buon senso.

Tornando alla Rosalba: nell'attesa di eventuali iniziative per completare l'offerta della capanna (oltre ai "plus" già esistenti: il panorama, le splendide rocce lì nei pressi, la storia del rifugio e delle vicende alpinistiche della Grignetta che esso in parte rappresenta) si auspica vivamente che il sentiero venga sistemato dagli organi competenti (attualmente ci sono lunghi tratti in condizioni abominevoli) e che si giunga alfine al disvelamento del mistero che attanaglia il povero automobilista che giunge in zona: "dove c.... parcheggio" ? Un bel cartello di divieto impedisce l'accesso alla sterrata che dall'ex rifugio Alippi si inoltra verso la partenza del sentiero delle Foppe. Parcheggiare sulla strada asfaltata (intasandone il già stretto passaggio) non sembra opportuno. Che fare ?

Nell'attesa di risposte ... un sentito ringraziamento a Giovanni (a cui facciamo i complimenti estendendoli ai suoi soci) augurando a tutti buone scalate.

Pietro Corti

 
  



04 Luglio 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATI DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC)
 E-mail:
info@comunitamontana.lc.it

Si chiede di inviare alla Comunità Montana eventuali segnalazioni.

  • FALESIA DI GALBIATE
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si segnala che alcuni tiri sono stati completamente smantellati: settore Bel Paese e settore 5 Scorpioni di sinistra. Si raccomanda sempre l’uso del casco.

  • FALESIA DI CIVATE
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco.

  • FALESIA DI VERSASIO
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco.

  • FALESIA DEL VACCARESE
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco.
     
 
30 Giugno 2017.
Riceviamo da Aldo Rovelli lo schizzo e la descrizione delle novità a Pradello, e volentieri pubblichiamo l'aggiornamento di questa storica falesia.

1988, l'arrampicata sportiva nel lecchese si stava sviluppando sui muri strapiombanti del Nibbio o sulle tecnicissime placche del Sasso di Introbio (dove era stato chiodato dal Bàllera il primo tiro sportivo lecchese: Oltre il Tramonto), dell'Antimedale e del Lago, che già si stava delineando un cambiamento che avrebbe avuto un seguito del tutto inaspettato. Delfino Formenti e Alessandro Ronchi, i due principali protagonisti di questa svolta, ed altri, intraprendono una nuova strada, sviluppando intere aree di arrampicata dove dedicano gran tempo e fatica alla ricerca di itinerari dalle difficoltà più contenuete (ma non solo ...) e con un ingaggio meno severo rispetto alle prime falesie.
A poche centinaia di metri dalla Bastionata del Lago, dove era stata chiodata On The Road appena 5 anni prima, Alessandro Ronchi punta alle strutture dell'area di Pradello, già frequentate da Ivan Guerini fin dai primi anni '80  aprendovi una quantità di itinerari anche molto difficili con chiodi tradizionali  - pochi - dadi e nuts. Qualche spit lo avevano già piantanto il fenomeno-meteora Marco Galli ed altri, ma Alessandro effettua la chiodatura completa in ottica sportiva. Il mix roccia ottima e difficoltà generalmente non eccessive (la media
va dal 6a al 6c) decretano il veloce successo della falesia. Tanto che pochi anni dopo lo stesso Ronchi torna con Flavio De Stefani, formando in quella occasione un team di chiodatori-giardinieri verticali-costruttori di gradini e terrapieni, che dura ancora oggi.

In anni recenti, alcuni scalatori individuano la possibilità di allungare gli itinerari al Grottone (quasi 30 anni fa non erano diffusi i tiri molto lunghi, anzi, talvolta si eccedeva nel contrario. Ed è cambiata anche la lunghezza delle corde ...) riprendendo le "tracce" lasciate da Alessandro Ronchi e Flavio De Stefani tanti anni prima. Aldo Rovelli quindi, con l'aiuto di Alessandro Longoni ed il contributo di Giuseppe Bonfanti Ciusse, chioda una serie di prolungamenti che risulteranno molto belli e difficili, sulla splendida roccia del lago.

Tutte le vie sono state liberate da Aldo Rovelli, a parte Batman (by Alesandro Longoni).

Grazie ad Aldo, e buone scalate

 
 
 
 
22 Giugno 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATI DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC)
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  • FALESIA DI GALBIATE
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si segnala che alcuni tiri sono stati completamente smantellati: settore Bel Paese e settore 5 Scorpioni di sinistra. Si raccomanda sempre l’uso del casco.
    Si chiede di inviare alla Comunità Montana eventuali segnalazioni.

  • FALESIA DI CIVATE
    LA FALESIA E’ CHIUSA PER LAVORI FORESTALI
    I lavori in parete sono conclusi. Sono ripresi i lavori forestali di sistemazione della base della parete.
    Tutti i sentieri di accesso sono chiusi.
    Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di Giugno.

  • FALESIA DI VERSASIO
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco.
    Si chiede di inviare alla Comunità Montana eventuali segnalazioni.

  • FALESIA DEL VACCARESE
    LA FALESIA E’ CHIUSA PER LAVORI FORESTALI
    I lavori in parete sono conclusi. Sono ripresi i lavori forestali per la sistemazione della base della parete.
    L’accesso alla falesia è vietato.
    Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di Giugno.

Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
  • FALESIA SASSO DI INTROBIO
    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.

  • FALESIA ROCCA DI BAIEDO
    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.

  • FALESIA DI MASONE
    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.

  • FALESIA DI CAMPELLI-BOBBIO-ERA GLACIALE
    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.

Si chiede il massimo rispetto della segnaletica di cantiere.

 
15 Giugno 2017.


  
12 Giugno 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
  • FALESIA ZUCCO DELL’ANGELONE
    Intervento di disgaggio e bonifica urgente nei tratti denominati “Via Anabasi” (Quarto Sperone) e Settore “Placca del Pistolino” in Comune di Barzio (LC).
    Data esecuzione lavori: giovedì 15 giugno 2017.
    L’accesso alla falesia sarà interdetto per quanto riguarda la via “Anabasi” (Quarto Sperone) ed il settore “Placca del Pistolino”, a partire dai sentieri di accesso in prossimità delle pareti interessate dai lavori..
Sono previsti lavori di disgaggio, pertanto si invita a rispettare rigorosamente la segnaletica di cantiere e di evitare ogni tentativo di accesso.
 
 
13 Maggio 2017.
Pubblichiamo la piccola falesia nata ai piedi dei Pizzetti, le propaggini occidentali della Parete Rossa del San Martino. Una storia simpatica come questa non poteva che nascere da quelle parti, a pochi minuti dalle ultime case della periferia lecchese, territorio di veloci scorribande di ragazzini (più o meno cresciuti) in cerca di avventure prima di cena. C'è un alpinista di esperienza che spende qualche (!) oretta a litigare con erba, arbusti e sassi per ripulire una fetta di roccia, e ci chioda pure qualcosa sopra; ci sono poi due ragazzi all'ultimo anno delle superiori che, invece di studiare, pensano bene di andare a curiosare, anche per conoscere l'alpinista di cui sopra. Già che ci sono, trovandosi a disposizione una fetta di roccia libera, ci chiodano su la loro via. Nella topos ci sono le avvertenze per l'uso. Speriamo che Tommaso e Guido prendano sempre maggiore dimestichezza con trapano e ancoraggi, così che nel futuro ci poranno chiodare qualche bel centinaio di tiri sui quali divertirci un po' anche noi.

Prima delle due nuove vie sul San Martino (Tutto di traverso, e Attraverso il passato) , Ivo Ferrari non sapevo nemmeno chi fosse... Chiedendo un po' in giro me lo hanno presentato come " l'uomo delle invernali "; così mi sono incuriosito e IL MURO NASCOSTO è stata una bella e divertente occasione per conoscerlo, in minima parte ovviamente.
Appena è uscito l'articolo sul blog di Ivo la curiosità è definitivamente salita a 1000:  volevo capire per quale motivo si facesse tutti quegli sbattimenti per una parete alla base di un pilastro che mi hanno sempre indicato come "marcio" così, appena è arrivato il weekend, io e Guido Buratti siamo andati a curiosare ed a ripetere tutti i monotiri già presenti. Scendendo da uno di essi, ho notato un diedro giallo poco a destra della parete pulita da Ivo, e proprio su quel muro Guido ed io abbiamo tracciato  "BOCIA".
Il nome ce lo ha suggerito Ivo guardandoci in faccia....

Una bella menata pulire la base e la parete, per fortuna con l' "aiutino" da parte di Ivo e della sua motosega, per un albero troppo grande da tagliare a mano con il segaccio. Non oso immaginare come abbia fatto Ivo a pulire tutta la parete a sinistra...) . Ivo ci ha anche regalato 5 fix  completi di piastrina ed una sosta nuova di zecca. Speravo che i fix bastassero per tracciare un tiro di 15 metri, ma ho subito capito che se due erano destinati alla sosta, gli altri tre non sarebbero bastati per chiodare in modo "decente" 15 m di tiro; quindi tramite un mio amico ho procurato altri 5 fix (barattati con un libro nuovo di zecca sulla Val di Mello), quanto basta per  renderlo sicuro per tutti.
Alla fine, non credo che abbiamo scoperto niente di nuovo, ma è stata comunque una bella esperienza; ho conosciuto Ivo, che non è per niente freddo come il ghiaccio che ha trovato nelle salite che mi hanno raccontato, mi sono divertito tanto e (come mi ha detto il Paolo Vitali) "non c'è bisogno di andare oltreoceano per vivere un'avventura". Niente di piu vero ! Anche se il Muro Nascosto non è una grande parete, è stata una piccola avventura che mi ha dato una grande soddisfazione.  15 metri attrezzati che rimarrano lì per un bel po' di tempo, sperando che la natura non se li rimangi troppo in fretta. Haha.
Tommaso Garota

  
8 Giugno 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi, sottoscritto da Regione Lombardia, Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, Comune di Lecco, Provincia di Lecco e Camera di Commercio di Lecco.
Soggetto attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC). E.mail: info@comunitamontana.lc.it
Si chiede il massimo rispetto della segnaletica di cantiere.
  
2 Giugno 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera
    Si prevede prudenzialmente che le falesie verranno riaperte alla frequentazione entro la fine di Giugno,
    salvo diverse comunicazioni.

Ente attuatore: Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it

 
 
1 Giugno 2017.
Montura lancia una nuova linea, anzi due, di capi per la bici:
ROAD e MOUNTAIN
Da ALPSTATTION Brianza un capo in omaggio sull'acquisto di due specifici all'interno delle collezioni.

 
30 Maggio 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Si comunica che in attuazione all’Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi, pubblicato sul BURL n. 47 serie ordinaria del 18 novembre 2015 e sottoscritto da Regione Lombardia, Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, Comune di Lecco, Provincia di Lecco e Camera di Commercio di Lecco, avranno avvio i seguenti lavori:
Sono previsti lavori di disgaggio, pertanto si invita a rispettare rigorosamente la segnaletica di cantiere e di evitare ogni tentativo di accesso.
I lavori potranno essere effettuati anche nei giorni festivi.
Al termine dei lavori in parete, seguirà la eventuale rifinitura delle opere boschive alla base dei settori.

Ente attuatore: Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it

 
26 Maggio 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
In attuazione all’Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi, pubblicato sul BURL n. 47 serie ordinaria del 18  novembre 2015 e sottoscritto da Regione Lombardia, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino,  Comunità Montana Valsassina-Valvarrone-Val d’Esino e Riviera, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia,   Comune di Lecco,   Provincia di Lecco e Camera di Commercio di Lecco, si comunica che:
  • GALBIATE: la falesia è chiusa
    Sono in fase conclusiva i lavori in parete. La prossima settimana riprendono anche i lavori forestali di sistemazione alla base dopo i corposi disgaggi.
    Accedere al sito è ancora molto pericoloso per la presenza di molto materiale instabile. E’ quindi severamente vietato oltrepassare i segnali di chiusura dei sentieri. Il parcheggio della cava resta chiuso.
    Si prevede che la falesia verrà riaperta alla frequentazione verso metà Giugno.

  • CIVATE: la falesia sarà chiusa a partire da Lunedi' 29 Maggio
    I lavori in parete comporteranno disgaggio delle masse rocciose instabili, quindi sarà molto pericoloso accedere all’area. Tutti i sentieri di accesso saranno chiusi.

  • VERSASIO: la falesia è chiusa
    I lavori in parete sono conclusi. Sono in corso i lavori di sistemazione delle basi e dei sentieri. Si prevede che la falesia potrà essere riaperta alla frequentazione verso metà Giugno.

  • VACCARESE: la falesia sarà chiusa a partire da Lunedi' 5 Giugno
    E’ stata realizzata una prima parte dei lavori forestali per i quali non è stato necessario chiudere la falesia.
    A partire dal 5 giugno la falesia sarà chiusa per la realizzazione dei lavori in parete che comporteranno il disgaggio di masse rocciose, quindi sarà totalmente preclusa la frequentazione.
    Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di Giugno.
Si chiede il massimo rispetto della segnaletica di cantiere.

n.d.r.: Le segnalazioni di divieto e le chiusure dei sentieri di accesso sono numerose ed evidenti. Nonostante questo ci è stato segnalato che si sono verificate trasgressioni. Entrare per arrampicare in una falesia chiusa per manutenzione è una cosa molto pericolosa (ad ogni modo entrare in un cantiere è una infrazione sanzionabile!). Si chiede agli arrampicatori la massima collaborazione.

 
21 Maggio 2017.

Mappa sempre piu' ricca di funzioni per i climber in visita sul Lario:

ora anche i parcheggi delle falesie e gli alloggi disponibili!
    
 
13 Maggio 2017.
Riceviamo da Aldo Rovelli e pubblichiamo integralmente una sua riflessione, assai amara, sul tema del rispetto del "lavoro" (in falesia) altrui. Non prendiamo le parti di nessuno, ma proponiamo questo scritto, dopo le dovute riflessioni, perchè lo riteniamo utile per ragionare su un argomento molto delicato e importante.

Non aggiungiamo nulla, a parte ricordare il curioso aneddoto di quando, nel mentre veniva avvitato l'ultimo dado sulla nuova falesia della Pala del San Martino, da parte del Web Mastrer di Larioclimb, c'erano già gli scalatori in astinenza di novità che, con le mani sulla roccia, era lì pronto a ripetere il tiro.... Mentre da parte penzolavano le corde per l'ultima pulizia "di fino".

Poi, ma ci torneremo senz'altro, c'è il tema della frequentazione della falesia nel rispetto dei proprietari del fondo (e degli abitanti del circondario, questo relativamente ai parcheggi di noi climbers, talvolta un po' "invasivi"), del lavoro del chiodatore (vedi sopra), della natura, degli altri frequentatori. Si assiste putroppo abbastanza spesso ad episodi davvero curiosi.
La falesia è sempre di più spazio comune, cioè spazio pubblico, e come tale va utilizzato. Non a tutti il concetto è così chiaro.
Probabilmente agli occhi di qualcuno questo scritto potrà apparire bacchettone e moralista.... Così sia !


Se poi dal lavoro in falesia passiamo al lavoro (gratuito, almeno per noi) di divulgazione e di promozione del territorio verticale, di cui Larioclimb si occupa da 16 anni .... si apre un altro fronte desolante.
Siamo stati recentemente oggetto di un altro attacco che ci ha convinti (con l'entusiasmo che si può immaginare) a difenderci con decisione.
Per il nostro servizio, recentemente arricchito da una mappatura interattiva che a noi sembra davvero "grande", non ci aspettiamo nè medaglie nè menzioni speciali. Ci basterebbe non venire periodicamente saccheggiati da corsari di bassa lega.
 
  
9 Maggio 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione
del Sistema delle Falesie Lecchesi
Soggetto attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC). E mail: info@comunitamontana.lc.it
  • Intervento di manutenzione straordinaria sulla FALESIA DI GALBIATE (LC)
    Si comunica che da martedì 9 maggio 2017 la falesia sarà totalmente chiusa fino a nuovo avviso.

    I lavori verranno effettuati anche nei giorni festivi. Il parcheggio della cava sarà chiuso.

    Si ringrazia per l’attenzione e  la collaborazione.

   
1 Maggio 2017.
Ci segnalano l'assenza di una piastrina sul tiro LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE. Si consiglia a chi andrà a scalarci prossimamente di portarne qualcuna, ed una chiave per stringerle.
  
27 Aprile 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATI DI SERVIZIO

Riportiamo integralmente i comunicati  di servizio relativi all’Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi:
Attenzione alla chiusura totale di alcuni settori!


 
24 Aprile 2017.
Francesco Turco ci segnala durante una sua visita in data 23/04/2017 alla FALESIA DEI LARES l'attuale scarsissima qualità della roccia sulle vie KAMBURAKIS e SCISTI, per via del distacco di alcune grosse scaglie utili come appigli, abilmente evitate dal suo assicuratore. La grossa fessura comune alle due vie risulta molto fragile quando testata con la percussione, e incute un certo timore.
Quindi ATTENZIONE ai prossimi frquentatori, segnaleremo la cosa ai chiodatori.  Grazie Francesco.
    
23 Aprile 2017.
Roberto Lainati (aka Mago Merlino)
Ieri piacevole mattinata di arrampicata al Sasso dell'Edera, dove abbiamo incontrato il Mago Merlino (Roberto Lainati) chiodatore del Sasso dell'Edera, Sasso Muschiato (super frequentato dai corsi roccia)  e Falesia del Tramonto insieme al Saverio De Toffol. Roberto è facile trovarlo da quelle parti a fare manutenzione. Nella foto lo vediamo ritratto accanto alla bachea del Sasso dell'Edera, gradevole composizione pittorica da lui realizzata. Approfittiamo per farlo conoscere.... E' sempre bene sapere chi ringraziare per la dedizione all'opera di chiodatura - pulizia - manutenzione...  PC
  
26 Marzo 2017.
Dopo la recente salita della parete Est del Cerro Murallon da parte di Matteo Bernasconi, Matteo Della Bordella e David Bacci, si è fatto un gran parlare (e un gran scrivere) sui giornali locali ed i social media in genere.
Non ho potuto fare a meno di tornare con la memoria a quel lontano periodo a cavallo del 1983/84, quando con Casimiro Ferrari e Carlo Aldè realizzammo la prima salita del difficile spigolo Nord-Est. Colgo così l’occasione per rammentare qualche aneddoto e fare qualche considerazione. Molte cose sono cambiate in 33 anni!  PV
   
25 Marzo 2017.
Dopo mesi di lavoro siamo lieti di annunciare una bella novità di Larioclimb, sia grafica che funzionale.
Questa nuova pagina interattiva permette di filtrare le caratteristiche della falesia che state cercando nell'ambito del territorio lecchese, visualizzando immediatamente i risultati sulla mappa, da cui potete, cliccando sul marcatore corrispondente, accedere direttamente alla topos della falesia.
Il grosso del lavoro è stato svolto da Lucio Mauri, giovane climber Lariano, a cui dobbiamo i nostri piu' sentiti ringraziamenti, che speriamo potrà collaborare ancora con noi per lo sviluppo futuro di Larioclimb.
Abbiamo ancora in programma alcune migliorie alla pagina, ma intanto ci sembra già molto utile e funzionale cosi' com'è, quindi buona navigazione a tutti.
Paolo, Pietro, Lucio..


                                                                                                                                                                                       
                  
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