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  Bacheca Virtuale 2018
Una bacheca per le novità della vita verticale nel circondario lecchese: nuove falesie, nuove vie, tiri liberati, aggiornamenti alle topos, manifestazioni, pubblicazioni etc...

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ARCHIVIO BACHECA
 



 


11 Giugno 2018. 

Photo Gallery"Curiosissima torre, un vero pallone mal gonfiato". Così Silvio Saglio nella sua guida LE GRIGNE (C.A.I. - T.C.I. 1937) descrive uno dei torrioni meno frequentati della Grignetta. Imponente, verticalissimo e severo. Già la via normale... molto normale non è, visto che il formidabile Gino Carugati e Franco Brookes, la vincono nel 1914 con un ardito lancio di corda: "dal sommo di uno spalto ... si lancia un gomitolo di spago a cavalcioni di un esiguo spigolo circa 6 metri più in alto, poi si sostituisce lo spago con una corda, e su per questa si vince lo strapiombo"..... E che sarà mai ???
Allora non era infrequente questa pratica da kamikaze, che il tremendo Erminio Dones aveva utilizzato sull'Ago Teresita appena un paio di settimane prima. E' poi Mario Dell'Oro Boga, con Mario Villa e Vittorio Molteni, e poi Giuseppe Comi,  a salire due vie molto difficili nel 1930 e 1934,  La Carlina e la Lario. 5° e 6° secondo la gradazione del Saglio (che si rifà alla scala Welzenbach). Sappiamo il significato di quei gradi, che sottintendevano l'utilizzo più o meno sistematico dei chiodi per progredire, non essendo ancora in uso la scala per l'arrampicata artificiale A0,1,2.... Guardando le date, emerge anche che il primo ad aprire vie davvero difficili in Grigna,è stato proprio il Boga. Leggero e "nervoso", era uno dei migliori in quel gruppo di giovani operari e formidabili scalatori lecchesi degli anni '30, tra cui Riccardo Cassin e Gigi Vitali.
La Mongolfiera però non offre punti deboli. Dopo il Boga infatti si deve attendere fino al 1968, quando Daniele Chiappa e Gianni Stefanon salgono le fessure a destra della Lario aprendo la Bob Kennedy (per ricordarne la tragica fine in quello stesso anno) e Casimiro Ferrari, con Guerrino Cariboni e Carlo Mauri, apre la C.A.I. Belledo sulla impressionante parete sud, breve ma verticale e strapiombante, con una inquietante roccia gialla a scaglie.
A nord est sale Aldino Anghileri in data imprecisata, trovando una bella via, molto impegnativa, che verrà "liberata" da Gerri Re Depaolini nel 2013. Con spirito più sportivo, nel 1996 Paolo Vitali sale da sud con Sonja Brambati e Pietro Corti lungo una striscia di roccia grigia compatta, chiodando dal basso con trapano (dalla batteria non molto affidabile.....) e fix una interessante via assai tecnica: Zero Watt... in onore del insidioso macchinario.
Infine, per ora, la salita di Saverio De Toffol: una arrampicata decisamente interessante, aperta in bello stile!

 
 
11 Giugno 2018. 

Attenzione: avvistata vipera in una fessura a metà tiro de IL FUGGITIVO, settore ORECCHIO.

 
1 Giugno 2018. 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, relativo all'evento del prossimo 9 giugno alle ore 16, presso la Casa Museo di Villa Gerosa ai Piani dei Resinelli.

La Casa Museo, inserita nella magnifica cornice del Parco Valentino ai Resinelli, con vedute sulle guglie della Grigna Meridionale, contiene una serie di allestimenti che presentano il territorio sotto diversi profili. Paesaggistico, con le immagini di Mauro Lanfranchi, outdoor, con le schede delle principali attività che si possono svolgere sulle Grigne, Storico, con i profili di importanti alpinisti legati ai Piani Resinelli, e naturalistico,  relativamente alla flora ed alla fauna locali.
 

 
  
31 Maggio 2018. 
Il Comune di Lecco avvisa che il giorno 7 Giugno 2018 inizieranno i lavori di difesa San Martino in località Pradello. Pertanto, una volta delimitata l'area, sarà interdetto l'accesso alla falesia "DISCOTECA" per tutta la durata dei lavori, e modificato il sentiero di accesso alla falesia "PUNGITOPO", che avverrà come una volta dalla strada con la stanga, ripristinando di fatto il vecchio sentiero, anche dopo la fine dei lavori.
In loco saranno posizionati cartelli e idonea segnaletica, per evitare che qualcuno non autorizzato possa entrare in area di cantiere.

 
 
20 Maggio 2018. 
E' da tempo che larioclimb cerca di difendersi dalla pessima abitudine di utilizzare senza autorizzazione, nè tantomeno alcuna citazione (ribadiamo che le due cose vanno di pari passo), testi, disegni, relazioni, fotografie presenti sul sito. Molti ritengono, a torto, che quello che circola sul web sia "free", e ne fanno ampio uso per pubblicazioni di vario genere. Larioclimb non è stato risparmiato. Teniamo quindi a ribadire che:
I disegni e i testi contenuti nelle relazioni presenti nel sito LARIOCLIMB, sono a disposizione degli scalatori esclusivamente per scopo strettamente personale; altri eventuali utilizzi, anche parziali, devono essere espressamente autorizzati da Larioclimb, che dovrà essere citato come fonte. Lo stesso vale per i testi e le immagini della Bacheca Virtuale.
 
17 Maggio 2018. 

“Spero che il nostro impegno riesca a dare lustro a questa bella parete e contribuisca a una maggiore frequentazione”.
Giovanni Chiaffarelli introduce così l’ultima via nuova sulla parete della Fracia del Monte Spedone, aperta da lui e Luca Bozzi su uno dei totem dell’alpinismo calolziese.

Pubblichiamo la sua relazione di questo itinerario, che sembra davvero molto interessante. Avvisiamo comunque che, anche se apparentemente accessibile a molti, si tratta di una salita nel complesso molto impegnativa, da affrontare solo con adeguata esperienza a muoversi su terreno esposto, con accesso dall'alto (e quindi difficoltà di ritirata in caso di necessità: va intrapresa solo con meteo sicura), e con la capacità di valutare sul posto la roccia. La Fracia è conosciuta infatti per la roccia fragile, ma questa via, che ha richiesto una vigorosa pulizia, sale su roccia sorprendentemente buona (sempre da verificare, a maggior ragione nelle prime ripetizioni), caratterizzata da particolari concrezione di selce di tutte le dimensioni. Un posto decisamente non per tutti.

La Fracia, nonostante ospiti vie di importanti protagonisti dell'alpinismo lecchese e calolziese, è rimasta ai margini delle vicende locali; proponiamo quindi qualche modesta pillola di storia, confidando di suscitare curiosità e voglia di approfondire.

 

 
14 Maggio 2018. 

Pubblichiamo il Comunicato Stampa pervenutoci dal Comune di Lecco, in merito ai prossimi lavori di manutenzione delle opere di difesa del San Martino.
Pubblicheremo appena possibile le date esatte della chiusura della falesia DISCOTECA;  per la falesia PUNGITOPO
verrà invece ripristinato il vecchio sentiero di accesso dalla strada con la stanga. In loco verranno posizionati tutti gli accorgimenti necessari (delimitazioni, cartellonistica, ecc... ).

Specifichiamo da parte nostra che nessuna delle faleise citate nel Comunicato fanno parte del recente Accordo di Programma sulla manutenzione straordinaria di alcune falesie lecchesi.
In fase di analisi tutte le falesie della fascia del San Martino erano già state encluse dall'intervento.

 

 
10 Maggio 2018.

E' ora disponibile una nuova funzione per facilitare ulteriormente la ricerca della falesia più adatta alle proprie capacità od ai propri obiettivi: sotto la Mappa compare una Tabella Riassuntiva delle falesie corrispondenti ai filtri selezionati, che ne riassume le caratteristiche principali.
Inoltre è disponibile un nuovo filtro nella colonna di sinistra, il TARGET, cioe' il livello tecnico prevalente della falesia, che puo' essere BASSO (fino al 5c), MEDIO (tra il 6a ed il 6c), ALTO (dal 7a al 7c), TOP (oltre l'8a).
Buona scelta e buone arrampicate!


 
 
 
5 Maggio 2018. 
Autofinanziamento per nuova falesia
 
Roberto Lainati (chiodatore della Falesia del Tramonto insieme a Saverio De Toffol e, lui solo soletto, dei settori sotto il Sasso S'Erba: Sasso Muschiato e Sasso dell'Edera) ci informa che ha messo gli occhi, e le mani, su una nuova, interessante falesia sempre nella zona del Sasso D'Erba.
Per ora Roberto ha fatto il grosso della faticosissima operazione di pulitura dalla vegetazione.... a cui seguirà la chiodatura.


Questo nuovo intervento necessita di un autofinanziamento: chi fosse interessato a contribuire con un piccolo aiuto economico, puo' inviare una email al seguente indirizzo:

Le chiodature precedentemente effettuate da Roberto, le ripetute manutenzioni, la frequentazione dei nuovi settori, testimoniano la serietà della persona (ndr).
 

 
2 Maggio 2018. 

Massimo Poletti ci segnala sulla via Istruttori (o DInoia) dalla sosta del 4° tiro guardando sulla dx (viso verso parete) alla distanza di 4-5m un masso in bilico, fuori via ma pericoloso comunque. Attennzione!
 

 
21 Marzo 2018. 
Buco del Piombo e Falco Pellegrino
 
Giuseppe Vaghi ci informa che per questa stagione riproduttiva (2018) la coppia di falco pellegrino ha nidificato in una sezione di parete del Buco del Piombo dove non sono presenti vie di scalata (bontà loro... aggiungiamo noi); per cui non verrà richiesta, da parte della vigilanza venatoria provinciale, alcuna norma restrittiva in ordine all’arrampicata presso il Comune di Erba (gestore della Riserva). Approfittiamo per rinnovare l'invito agli scalatori delle falesie nella Riserva Naturale "Valle Bova" a mantenere comportamentei consoni, validi per qualunque situazione, ma a maggior ragione in una Riserva Naturale: non lasciare rifiuti (magari cercare di portar via anche quelli degli altri), non accendere fuochi, evitare schiamazzi e rumori inutili per non distrubare la fauna. Non ultimo: attenzione a parcheggiare nei luoghi predisposti per non causare disagi ai residenti ed ai proprietari dei fondi.
Ringraziando tutti per la sensibilità ed auguriamo buone scalate.

   
18 Marzo 2018. 
Degrado a Pradello
 
Alessandro Ronchi ci segnala (il fatto è già noto) che ultimamente ha trovato al parcheggio di Pradello, da cui si parte per il sentiero dei Tecett e la falesia,  una situazione di estremo degrado, con immondizia sparsa dappertutto. Ora il pattume è stato ripulito, ma il problema rimane. Grande è la delusione di Alessandro e di qualsiasi persona con un minimo di senso civico. C'è chi pensa di usare parcheggi o piazzole varie (vedi quelle della vicina SS36, dove sono arrivati a dover mettere le telecamere) come discariche private... Una prassi comune  segnale di ignoranza e inciviltà....
A questa amara considerazione si aggiunge purtroppo la segnalazione di una azione ai danni dei lavori di manutenzione, sempre in quella zona, a favore di tutti gli scalatori... E' noto che Alessandro Ronchi e Flavio De Stefani stanno trafficando alla falesia di Pradello Classica, per sistemare le piazzole alla base e per effettuare lavori in parete. Oggi Alessandro ha notato che due delle tre corde fisse "di servizio" al settore FOBIA, sono sparite... Il gesto è davvero incomprensibile....
Tra fuochi, monnezza e strane "sottrazioni", larioclimb persevera (ormai da anni) nel dare spazio a queste segnalazioni, nel tentativo di sensibilizzare verso il rispetto verso il territorio ed i lavori altrui.

 
  
13 Marzo 2018. 
Foto by Tommaso GarotaUn piccolo tributo a Tommaso, che recentemente ha contribuito notevolmente con i lavori in parete e le relazioni su Larioclimb, all'arrampicata nel territorio, per il bel riconoscimento in campo fotografico ricevuto con il premio alla miglior foto del mese di Febbraio di MyOLYMPUS Europe.
Il contesto è quello della Grignetta, e nello specifico la cresta Cermenati all'altezza dell'uscita del canale Caimi.
Bravo Bagai Tumas!

What I like about this picture is that it was not taken on one of the highest and most isolated mountains of this earth but we still have the impression that the person looks down at the whole world" says juror and Olympus Visionary Reto Tiri about this amazing picture by MyOlympus user Tumas. It is the winning picture of our February Picture of the Month Contest - Congratulations!

Tommaso Garota | OM-D E-M10 Mark II | M.Zuiko Digital 14–42mm F3.5-5.6 II R | 1/1250 s | ISO 200

  
6 Marzo 2018.
 

Il masso prima del disgaggio
Oggi lo zio Delfino (Formenti) si è recato alle Placchette del San Martino di destra e, dopo una breve ma accurata visita specialistica, ha estratto il dentone sul tiro Spit Verde Marziano.

Approfittiamo per ribadire la nota generale valida per i settori classici PLACCHETTE DI DESTRA E DI SINISTRA, riattrezzati a resinati nel 2002-2003 dove, vista la distanza tra le protezioni, è consigliabile dotarsi di una piccola
Dopo il disgaggioscelta di protezioni veloci.

Altro discorso sulle vie "semi-trad" presenti in quest'area, di recente  riscoperta/apertura/pulitura da parte di Tommaso Garota, Ivo Ferrari & C., dove la dotazione di protezioni veloci è indispensabile, tratttandosi di vie solo parzialmente attrezzate.
 
  
6 Marzo 2018. 
FUOCHI IN FALESIA
 
Alessandro Ronchi avvisa che sabato 24 febbraio ha trovato i resti di un fuoco sotto al settore Grottone di Pradello, tra le  vie Terapia Intensiva e Mente Locale.
Ieri il sottoscritto (Pietro Corti) è incappato in un altro fuocherello con tanto di simpatico barbeque alle Placchette del San Martino.
Episodi magari di poco conto, tuttavia potenziamente molto pericolosi. Basta un nulla per generare un innesco con l'erba e la legna secca abbondantemente presenti sul terreno. 

Confidando nella sensibilità degli scalatori, ricordiamoci comunque che è vietato accendere fuochi all'aperto.

 
4 Marzo 2018. 

Falesie di Lecco, turismo e arrampicata.
I nove siti riqualificati da Regione Lombardia nel 2017


Pubblichiamo il Quaderno delle falesie realizzato da Regione Lombardia,  in occasione della recente manutenzione straordinaria di alcune falesie lecchesi, nell'ambito dell'Accordo di Programma per la valorizzazione del sistema delle falesie lecchesi promosso da Regione Lombardia - Assessorato allo Sport ed alle Politiche Giovanili, e realizzato da Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d'Esino e Riviera, con la partecipazione del Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, del Comune di Lecco, della Provincia di Lecco e della Camera di Commercio di Lecco.

Il tema del libretto, Falesie di Lecco, turismo e arrampicata. I nove siti riqualificati da Regione Lombardia nel 2017 intende riassumere le motivazioni del progetto e presentare le aree di arrampicata oggetto di intervento.


E' uno strumento puramente informativo, che non ha la pretesa (non è stato realizzato a questo scopo) di entrare in dettagli tecnici con le relazioni degli itinerari. Per questo ci sono guide cartacee e siti (modestamente, a questo proposito,  larioclimb fa la sua parte da quasi 20 anni).

Altre informazioni su Montagna da vivere del sito web di Regione Lombardia


 
1 Marzo 2018. 
 

PLACCHETTE DEL SAN MARTINO

Riceviamo da Fabrizio e Francesco, che ringraziamo, la segnalazione di un masso mobile alle PLACCHETTE DI DESTRA, zona della via SPIT VERDE MARZIANO.

PRESTARE MASSIMA ATTENZIONE.

 
 

12 Febbraio 2018. 
 Pubblichiamo volentieri una considerazione di Delfino Formenti sulla serata “Lavori di manutenzione delle falesie lecchesi “ (svolti nell’ambito dell’Accordo di Programma per la realizzazione del Progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie lecchesi, promosso da Regione Lombardia assessorato Sport e Politiche per i giovani), che si è da poco svolta nella sede U.O.E.I. Lecco. Ci uniamo senz'altro alle sue riflessioni, soprattutto in merito alla necessità che i frequentatori delle falesie adottino un comportamento rispettoso dell'ambiente naturale (fuochi, sporcizia, rumori inutili) e degli altri frequentatori delle falesie.

Ringraziamo l'U.O.E.I. per la sensibilità dimostrata (non è la prima volta) ed i relatori, tra cui Fabrizio Pina Presidente del Collegio Guide Alpine Lombardia, Renato Corti, Progettista e Direzione Lavori per la Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Pietro Buzzoni, i mitici Delfino Formenti e Alessandro Ronchi, le due macchine da guerra che così tanto hanno fatto (e fanno !!!) per l'arrampicata lecchese, e il Presidente del C.A.I. Vimercate, associazione che da sempre sostiene l'attività di chiodatura dell'Alessandro, a beneficio delle falesie lecchesi.

Come ha detto il Presidente U.O.E.I. Lecco Andry Dell'Oro, è importante e utile confrontarsi sulle diverse iniziative che animano il mondo dell'arrampicata.

Pietro Corti e Paolo Vitali.


Considerazioni sulla serata “Lavori di manutenzione delle falesie lecchesi “,
svolti nell’ambito dell’Accordo di Programma per la realizzazione del Progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie lecchesi

Venerdì 9 febbraio presso la sede UOEI di Lecco si è tenuto l’incontro sulla manutenzione di alcune falesie del lecchese e della Valsassina. Mi sarei aspettato di vedere molta più gente visto che l’arrampicata a Lecco è uno sport con molta storia alle spalle ed è praticata da numerose persone.


Avrei voluto vedere i responsabili dei vari CAI del circondario e magari i loro iscritti visto che quest’ultimi sono frequentatori abituali delle falesie. Avrebbero potuto porre quelle domande cha abitualmente mi fanno quando mi incontrano del tipo “Qual è stato il criterio di scelta delle falesie? Chi ha svolto il lavoro? Che metodo hanno usato per la richiodatura? Ecc.”. Non ho visto i responsabili del soccorso alpino che invece incontro in falesia. Soprattutto non ho visto tutti i climbers che ormai quotidianamente usufruiscono delle pareti attrezzate e con cui sarebbe stato utile avere un confronto.


Mi ha fatto molto piacere vedere il presidente del CAI di Vimercate, nella persona di Paolo Villa, che ha creduto in Alessandro Ronchi e sostenuto i suoi progetti.


Nel mio intervento, ho giudicato positivamente il progetto, perché c’è stato chi si è preso cura di alcune delle nostre falesie, mie e dell’Alessandro, preservandole dal deterioramento.


Ne ho approfittato anche per criticare il comportamento incivile di una parte della nuova generazione di arrampicatori che non dimostrano alcun rispetto per il luogo, per l’ambiente e per il faticoso lavoro svolto per attrezzare le pareti. Questo è un argomento che mi sta molto a cuore e mi spiace vedere che si stanno perdendo dei valori che sono la base per un sano futuro.


Ringrazio l’UOEI che da dimostrato la sua sensibilità sull’argomento discusso in sede.

Delfino Formenti

 


2 Febbraio 2018.


  ALPSTATION - Promozioni da Lunedi' 29 Gennaio

 

14 Gennaio 2018. 
5 gennaio 2018, Martina Frigerio, giovane scalatrice lecchese, forte e motivata (e molto "solare", il che non guasta) dopo aver preso le misure sul Muro di Cristallo del Tiziano Capitoli al Sasso di Introbio, ripete uno dei tiri di riferimento per l'arrampicata in placca in quel di Lecco. Il Magico Ciuffetto al Sasso di Introbio, 7c+.
Riferimento in placca vuol dire: specchio verticale praticamente liscio, con una sequenza di equilibri e spalmate su appigli e appoggi microspici e sfuggenti. Un test severo per un'arrampicata aleatoria molto distante dagli standard attuali. E decisamente non per tutti.

Il Magico Ciuffetto - Martina FrigerioMarco Ballerini è il pioniere dell'arrampicata sportiva nel lecchese (e uno dei pionieri italiani). Fortissimo alpinista, molto sensibile alle spinte innovative, ad un certo punto sente che qualcosa stava cambiando.... Viaggi in Yosemite, Verdon, Finale e negli altri santuari della nascente arrampicata sportiva, dai quali torna convinto che anche a Lecco serve un terreno nuovo per spingere sulla difficoltà pura.
Sulle pareti di fondovalle intorno alla città, tra le fessure e i diedri delle vie classiche, vede magnifiche lavagne compatte che aspettano solo che qualcuno vi scriva sopra una storia nuova.
Ci prova al Sasso di Introbio, nel 1980-1981. Calandosi dalla prima sosta della Via Francesca del Don Agostino Butturini e dei sui giovanissimi "Condor", chioda con il perforatore a mano, e poi sale, Oltre il Tramonto, il primo tiro di arrampicata sportiva nel lecchese. 6b+. Pochi ancoraggi (MOLTO pochi) e movimenti inusuali, per l'epoca: sditate e allunghi su piccole tacche e lamette, con le "scarpette" spalmate su esili rughe.
Il Don osserva il "suo" Sasso.... dove era sempre stato fedele allo stile di creare una via nuova salendo dal basso, cercando tra le pieghe della roccia le fessure e i buchi dove inserire gli ancoraggi.  Ma non ci mette molto a capire: quello era  un gioco diverso; diversi i giocatori e diverse le regole. In quegli anni non era da tutti arrivarci al volo !
Il Ballera trova poi altri terreni (il Nibbio, il lago), e arrivano altri scalatori (Lele Dinoia, Beppe e Giak Dallona, Carlo Besana, il Ciusse Bonfanti, Virgilio Plumari etc etc .... e poi i chiodatori delle grandi falesie lecchesi, Alessandro Ronchi e Delfino Formenti.... Sono i primissimi anni di arrampicata sportiva a Lecco.
Nel 1984 il Ballera chioda un muro disperatamente liscio alcuni metri a sinistra di Oltre il Tramonto. Poi nell'85 chioda e sale la splendida Dormi Martina (dedicata ad una bimba che preferiva stare sveglia di notte ...). Già in quell'anno, o più probabilmente nel 1986, torna al progetto già attrezzato dove riesce a concatenare le sequenze aleatorie (oltre che protette in modo piuttosto "arioso") del Magico Ciuffetto.
Non è facile dare il grado ad un tiro del genere, anche per il particolare tipo di arrampicata (comunque, difficilissimo). Il Ballera però in quel periodo sale anche Ha-tu-per-tu, la famosa marca di .... Ops; la famosa via in Antimedale (chiodata dalla Banda Dallona e liberata da Andrea Gallo nel 1985), suo primo 8a e seconda o terza salita del temutissimo tiro, oltre a Miss Lily e Apache in Cornalba, facendosi l'occhio sul livello 8. Così, per Magico Ciuffetto stabilisce 7c+
Che vuol dire ben poco per un bastone di quel genere !

L'altro giorno Martina ha incontrato la storia dell'arrampicata sportiva lecchese.... La ragazza non è nuova a "prime femminili" di livello, e va giustamente fiera delle sue performances... Il suo approccio all'arrampicata, inoltre, è davvero positivo: entusiasmo, allegria, ma anche grande rigore. Alè Martina !
 
                                                                                                                                                        
                  
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