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  Bacheca Virtuale 2020
Una bacheca per le novità della vita verticale nel circondario lecchese: nuove falesie, nuove vie, tiri liberati, aggiornamenti alle topos, manifestazioni, pubblicazioni etc...

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ARCHIVIO BACHECA
 



24 Febbraio 2020

Pubblichiamo molto  volentieri questa nota di Luca Bozzi e Giovanni Chiaffarelli a seguito della riattrezzatura della via L'Amico ritrovato sulla Fracia, a suo tempo vandalizzata da ignoti.
La via termina poco sotto il ciglio della parete.

Un grande grazie a Giovanni e Luca.  Davvero buone arrampicate a tutti!


"A febbraio 2020 abbiamo ripristinato la via "L'Amico ritrovato" alla Corna Rossa (Fracia) dello Spedone. L'approccio non avviene più dall'alto in doppia, bensì dal basso, partendo dalla località di Oneta come per la Corti di destra. Buona scalata a tutti!

Luca e Giovanni".

  
28 Gennaio 2020
Samuele Ghezzi ci segnala una sosta instabile nella falesia Sass Negher di Piona.
Si tratta della prima sosta del tiro "ALEGHER NEL BUS DI NEGHER" (che dovrebbe essere in comune con il tiro a sinistra, "FIASCO E MARTELLO") nel settore "FIASKO".
La sosta presenta 2 fittoni resinati instabili, poichè la resina si è staccata e i fittoni si muovono e ruotano.
Prestare
attenzione finche' la sosta non verrà sistemata!


12 Gennaio 2020
Foto Luca Lozza. Archivio Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino
Ancora una interesante via nuova del Tommaso Garota con Stefano Meles, nella zona del Passo del Lupo sopra la gola del torrente Caldone. Una via da affrontare in ottica alpinistica: vedi le "istruzioni per l'uso". Il luogo, piuttosto maltrattato dalla strada Lecco - Ballabio, è comuque paesaggisticamente molto particolare e "avventuroso". Sulla stessa parete, in epoca paleolitica il Don Agostino Butturini, Barbara Pernici e Pietro Corti dei Condor di Lecco avevano già aperto la loro via. Nella stessa zona inoltre, proprio sopra le magnifiche pozze del torrente, ci sono la Placca di Val Boazzo e il Dente del Lupo (di Paolo & Sonja).
Grazie al Tommy per il suo impegno e per le info.


3 Dicembre 2019. 
Manutenzione annuale falesie di Galbiate e Civate
 

Nel corso della manutenzione ordinaria annuale - 2019 - delle falesie di Galbiate e Civate (Accordo di programma per le falesie lecchesi, promosso da Regione Lombardia - Progetto esecutivo a cura della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino), le Guide incaricate stanno verificando i moschettoni di calata, effettuando con l'occasione altre operazioni utili, come piccole bonifiche o taglio di arbusti.
I moschettoni di alcuni tiri di Galbiate sono già da sostituire dopo appena un anno dall'ultima verifica, tale è la frequentazione di questa falesia, chiodata dal mitico Alessandro Ronchi & C.


Foto Luca Lozza. Archivio Comunità Montana Lario Orientale Valle San MartinoScopo di questa comunicazione da parte di Larioclimb, è quello di sensibilizzare sull'utilizzo anche del proprio rinvio nella moulinette. Cioè: la corda passa sia nel moschettone di calata con ghiera, sia nel moschettone del proprio rinvio (vedi foto). L'ultimo toglierà il rinvio e si farà calare sul moschettone con ghiera, controllando prima che questa sia avvitata (evitando di serrarla con forza).
Si tratta di un piccolo accorgimento, molto utile per allungare la durata dell'attrezzatura in parete.

 
2 Novembre 2019.

Pubblichiamo la locandina della prossima serata del mitico Zio Delfo (Delfino Formenti, Delfix) che si terrà venerdi'  prossimo nella sede del CAI Calolziocorte.
Un grande grazie al Delfo per la sua gigantesca attività a favore dell'arrampicata e degli scalatori. Una storia molto lunga, la sua, attraverso tre decenni di arrampicata sportiva, sempre da protagonista.
   


  


15 Ottobre 2019. 
Pubblichiamo il comunicato ricevuto dalla CM Valsassina Valvarrone Val d'Esino e Riviera, dove si evidenzia il divieto temporaneo di arrampicata sulla Rocca di Baiedo da lunedì 14.10.2019 fino a fine dei lavori. Non sarà una cosa brevissima!   Clicca per vedere l'ordinanza.


   
13 Ottobre 2019. 
Pubblichiamo l'ultima realizzazione del Saverio De Toffol, che con Jorge Palacios ha aperto un via al Fungo, in Grigna Meridionale. Grande "occhio" del Saverio a trovare, nel 2019, un nuovo itinerario su una delle guglie più famose della Grignetta, ultra frequentata per la combinazione del "giro del Fungo". Tra l'altro, una guglia piuttosto esile, con una stretta porzione di roccia verso sud ovest che era ormai da anni scivolata nel dimenticatoio (il luogo delle dimenticanze).
Per un ripetizione bisogna considerare l'ambiente, la roccia (in generale molto buona, ma con tratti delicati soprattutto nell'ultimo tiro) e, in questo caso, anche l'avvicinamento, che avviene su terreno molto scosceso. Quindi: solo per scalatori di provata esperienza alpinistica.
Detto questo, ci è particolarmente piaciuta la performance del Saverio, che ancora una volta, dopo la Mongolfiera e il Cecilia, ha trovato lo spazio per una via da aprire dal basso, con protezioni tradizionali da integrare. A parte le soste, su solidi Fix Inox.
Nessuna riserva da parte nostra per le vie nuove in montagna aperte (dal basso) con trapano e fix, anzi. In Grigna, addirittura, c'è anche un esempio di una bellissima via chiodata dall'alto.... . In generale ci viene da dire, però, che l' "attrezzo" andrebbe utilizzato con grande consapevolezza.
Tempo fa, il mitico Delfino Formenti ha detto: "il trapano è come un arma". Parole sante... E, come tale, va manovrato con la dovuta delicatezza, aggiungiamo noi... Questa via, a nostro parere, rappresenta quindi un ben riuscito mix di intuito e rispetto per il luogo.
Insieme alla topos, che abbiamo realizzato con la documentazione del Saverio, ci siamo divertiti a mettere insieme una condensatissima storia di questa magnifica guglia. Storia in parte testimoniata in loco dal rinvenimento di alcuni antichi chiodi nei dintorni della nuova via, alcuni dei quali, con buona probabilità, appartenengono alla misteriosa via G.A.S.

Complimenti a Saverio e Jorge .... Buone scalate.

 

 
5 Ottobre 2019. 
Attenzione: pare che sulla traccia sommitale dell'Antimedale, che si percorre come via di discesa a piedi, si sia verificata una frana, e sono presenti grossi massi pericolanti. Dovessero staccarsi, colpirebbero la zona di Pelle di Daino e degli itinerari sportivi. Inoltre, il passaggio a piedi è diventato estremamente delicato. Non abbiamo notizie più precise; non possiamo che raccomandare la massima attenzione ! Magari astenendosi di salire sull'Antimedale fino a quando la situazione non si sarà stabilizzata.

 
15 Settembre 2019. 


Il Sasso Carlano è una piccola falesia di ottimo calcare in bellissima posizione panoramica nei pressi del Cainallo; unico neo la brevità dei tiri.
La sua prima attrezzatura si deve a E. Nogara e D. Bernasconi; poi un successivo ampiamento grazie a P. Buzzoni e G. Nicoli.
Nell'estate 2019 D. Carzaniga, S. Invernizzi, N. Bonazzola, N. Melesi e S. Uberti chiodano alcune nuove linee a fix portando il numero degli itinerari presenti a 19, rendendo quindi la falesia ancora piu' meritevole di una visita.
Daniele Carzaniga ci invia la sua topos, che volentieri pubblichiamo.
Grazie Daniele per il lavoro e l'aggiornamento!


 
13 Settembre 2019. 
La Sgrignettata 2019
 


Venerdi 20: La proiezione del film "Inferno"(il film muto di Francesco Bertolini del 1911) riguarda circa 20 minuti di scene girate presumibilmente in Grigna. Sarà accompagnata da una conferenza di Pietro Corti: ESPERIMENTI DI ALPINISMO IN GRIGNA MERIDIONALE NEI PRIMI DEL '900.

Sabato 21: Stefan Glowacz
 
   
5 Settembre 2019. 
Pubblichiamo la relazione di Fragilmente, una nuova via sulla parete ovest del Torrione Magnaghi Meridionale in Grignetta. Lo stile adottato dal primo salitore Paolo Serralunga (che ringraziamo per le informazioni) è misto, adattandosi alle caratteristiche della parete: i primi 40 metri circa sono di roccia compatta giallastra, spesso strapiombante e senza particolari spazi per protezioni veloci o chiodi. Poi, compare la classica roccia grigia lavorata dei Magnaghi. Da una nota di Paolo: "senza fix io non avrei saputo come fare ... a parte non fare, naturalmente, ma dove sono riuscito a farne a meno, ho preferito fare così". Anche la notevole lunghezza del primo tiro è motivata dal fatto che il primo punto di sosta naturale è la cengia della Panzeri. La parte superiore della via è in stile Trad, utilizzando le soste già esistenti per non creare ulteriore confusione. Si avverte che la via richiede esperienza per il posizionamento delle protezioni veloci, mentre il primo tiro è senz'altro un bell'obiettivo, in libera, per qualche forte scalatore.

Cogliamo questa occasione anche per presentare l'aggiornamento degli itinerari sulla ovest del Primo Magnaghi, che formano una rete piuttosto intricata tra il diedro della via Vitali e la Spaccatura Dones. Su questa sezione di parete sono presenti anche due itinerari chiodati parzialmente dall'alto (la via Anna, del 2002) o interamente dall'alto (In my life, molto più recente): uno stile che esula completamente dal contesto storico della Grignetta.

Il tema, a nostro avviso, richiama in qualche modo quello già affrontato in passato su larioclimb, quando abbiamo parlato dei famigerati "tappabuchi" (con rispetto parlando). Allora ci si riferiva alle falesie ed alla, talvolta eccessiva, forzatura di nuovi tiri incastrati tra itinerari già esistenti, spesso così vicini da condividere appigli ed appoggi. In questo caso il terreno è diverso, si parla di una parete in montagna e quindi, a nostro avviso, si genera qualche dubbio in più.

In una occasione, la chiodatura dall'altro in Grignetta ha "prodotto" quasi 30 anni fa, Il Fantasma della libertà, una via bellissima per la linea, l'arrampicata e la roccia, ma si tratta di un caso unico. Nel frattempo, come dimostrato più o meno recentemente, si è visto che in Grignetta c'è ancora spazio per nuovi itinerari da aprire dal basso. Magari non si tratta di salite goderecce  preparate ad hoc su roccia perfetta, ma senz'altro sono più in sintonia con lo Spirito del luogo.

 
23 Agosto 2019. 
Pubblichiamo la topos aggiornata di Fahrenheit 451 al Cecilia (la recente via del Saverio De Toffol), dopo la ripetizione di Giovanni Chiaffarelli e Federico Montagna, la premiata cordata di Donna Sandra e Mauro delle Montagne al Cecilia ..... Ancora lei.
Giovanni ci ha mandato i commenti, che volentieri pubblichiamo (ringraziandolo); hanno apprezzato molto la via, e ribadiscono il carattere assolutamente alpinistico dell'itinerario.

Farhenheit 451 alla Cecilia by J.ChiaffarelliFahrenheit 451 - 21.08.2019
Con Federico ho ripetuto questo bell'itinerario, ardito nel suo genere e in un luogo del tutto insolito per chi frequenta abitualmente le torri e le pareti attorno al rifugio Rosalba.
La via è di assoluto stampo alpinistico, nonostante la presenza di fix e chiodi, a causa dei tratti da integrare e la presenza di roccia delicata su gran parte del percorso. Sicuramente gli apritori hanno effettuato una generale pulizia, tuttavia occorre sempre bussare per testare la solidità delle prese e prestare attenzione per non smuovere frammenti. Il terzo tiro si è dimostrato il più duro, per continuità e qualità della roccia nel tratto più intenso. Il tiro di artif è molto divertente per chi apprezza il genere. Va segnalato che l'ultimo chiodo è assai lontano e occorre piazzare alcuni friend (ottimi) per raggiungerlo e poi uscire nella espostissima nicchia di sosta.
Come detto le protezioni vanno necessariamente integrate con friend, le cui misure sono proprio quelle consigliate nella relazione.
Per quanto riguarda le difficoltà, segnaliamo che il primo tiro si fa in libera (VI+ un passo) e per il resto i gradi riportati sono abbastanza corretti (il terzo tiro per noi è un bel VI grado).
Globalmente è un itinerario che ci è piaciuto moltissimo, proprio per il genere e l'impegno alpinistico che propone. Consigliamo una ripetizione a chi è abituato a muoversi in ambiente dolomitico con roccia non perfetta. Casco obbligatorio, "ça va sans dire".
Complimenti agli apritori per aver individuato la linea e averla realizzata in modo, a nostro avviso, perfetto.
Giovanni Chiaffarelli e Federico Montagna
  
 


6 Agosto 2019. 
Farhenheit 451 alla CeciliaRiceviamo da Saverio De Toffol la documentazione, che abbiamo elaborato in questa topos, della sua ultima via nuova in Grignetta. Si tratta di una salita di stampo alpinistico, individuata da Saverio su una delle pareti più imponenti della Grignetta: la sud del Torrione Cecilia. Una struttura evidentissima, che tuttavia offre poche possibilità di salita. Il Ragno Dino Piazza ne trova una proprio in centro nel '59, salendo con delicata arrampicata artificiale. Saverio passa a destra, vicino ad un itinerario degli anni '30, la via del Bastianèl (valido scalatore dell'epoca magica del Sesto Grado nelle Grigne) trovando una linea molto particolare in ambiente suggestivo. Un'altra bella dimostrazione di intuito da parte del Saverio, e delle  infinite possibilità delle Grigne!
  
 




Clicca per il pdf

  

clicca per la locandina completa

14 Giugno 2019. 
In cima al LA CIVETTA
Una via nuova in Grignetta, logica, su difficoltà classiche e roccia buona (siamo comunque in Grigna; quindi: occhio alla penna....).
Sembra una "fake"; invece è la realizzazione di una idea del giovane Tommaso Garota, un "bagaj de Lecc" che ama guardarsi in giro. Sarebbe banale aggiungere che le possibilità basta saperle vedere... Come questo spigolo, una struttura evidentissima sul versante meridionale della montagna, che Tommaso ha visto con uno sguardo diverso.
  
    
30 Maggio 2019. 
ATTENZIONE: Il pomeriggio di sabato 1 giugno, dalle ore 14/14:30 circa, nei settori (indicativamente) Black Macigno - Placconata, si svolgerà una manifestazione privata che rischia di ingorgare quella zona di falesia. Regolarsi di conseguenza per evitare disagi.
  
   
20 Maggio 2019. 

Larioclimb invita tutti a partecipare alla serata del CAI VIMERCATE
LA VITA APPESA ALLO SPIT

LE NOSTRE FALESIE
a cura di Alessandro Ronchi, Pietro Corti, Roberto Pagliari

Con il patrocinio della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e dal Comune di Vimercate.
6 GIUGNO 2019, ore 21
TeatrOreno, via Madonna 14 Oreno (MB)
INGRESSO LIBERO


E' la storia di uno scalatore che, con i numerosi amici che si sono succeduti al suo fianco, è diventato l'artefice di numerose ed apprezzate falesie lecchesi.

E' così onerosa la fatica di spendere un numero incalcolabile di ore appeso a una corda per ripulire la roccia, provare e riprovare i movimenti, trapanare e infiggere gli ancoraggi, oltre a sistemare gradini e piazzole alla base della parete, che non sarebbe spiegabile se "dentro" non ci fosse una vera vocazione...
Nata inizialmente sulla spinta dell'innalzamento della difficoltà pura, l'arrampicata sportiva è oggi alla portata di tutti grazie allo sforzo di alcuni chiodatori, che hanno sviluppato un numero impressionante di itinerari (anche) dalle difficoltà tecniche più contenute.
Alessandro ha saputo essere uno degli storici protagonisti di questa rivoluzione, che ha portato migliaia di persone sulle rocce del territorio lecchese.


  
  
19 Maggio 2019. 
Photo Gallery dei lavori di manutenzionePubblichiamo l'aggiornamento della falesia degli Scudi di Valgrande, in occasione della prima tranche dei lavori di manutenzione da parte di Alessandro Ronchi e Flavio De Stefani che hanno sostituito le soste dello Scudo di sinistra (dalla via numero 7 fino alla S1 della via del Gran Camino, per ora) offerte da Versante Sud,  facendo soprattutto un grande lavoro di pulizia in parete dove si era sviluppata una rigogliosa vegetazione, oltre alle gradinature alla base. Grazie a loro  ! Lavori di manutenzione paurosamente inversamente proporzionali alla notorietà e agli onori delle cronache per chi li ha svolti. 
Un lavoro oscuro, massacrante e non esente da pericoli, senza strombazzate.... Eppure, migliaia di persone scalano (nella maggior parte dei casi, almeno nel lecchese) grazie ai pochissimi, ma davvero pochissimi, che  si fanno un mazzo strepitoso, gratuitamente ma con grandi capacità.... E' un dato di fatto, che non vuole sollevare alcuna critica (anzi) ai recenti, ottimi e professionali interventi dei quali hanno da poco beneficiato 9 falesie del territorio.... Però fa riflettere.
Da parte nostra, allegri "fruitori", cerchiamo almeno di prenderci cura dei luoghi dove andiamo a divertirci. Ogni occasione è buona per ribadirlo.
Tornando agli Scudi, segnaliamo il nuovo tiro Silvestro chiodato da Alessandro e Falvio in occasione dei lavori, e l'aggiunta del disegno di Oltre Misura, l'interessante via aperta nel 2014 da Riccardo Re. 
  
 
26 Aprile 2019. 

Pubblichiamo l'aggiornamento della popolarissima falesia della Discoteca, di Delfino Formenti, situata appena oltre Lecco verso Abbadia Lariana. Recenti pubblicazioni hanno ignorato alcune novità, tralasciando tiri nuovi o allungamenti realizzati ormai da diverso tempo. Speriamo quindi che il nostro contributo sia utile agli scalatori (ma solo a loro! Ricordiamo che il materiale di larioclimb non può essere utilizzato - così com'è ma nemmeno ricopiato con maldestri camuffamenti - senza esplicita autorizzazione...).

Approfittiamo per ringraziare lo zio Delfo non solo per gli itinerari di arrampicata, ma anche per i gradoni sul pendio basale, utili per manovrare con più comodità. Gradoni e gradini che, come è abbastanza ovvio immaginare (o no ?), richiedono continua e faticosa manutenzione. Lo diciamo per ricordare che una falesia naturale rappresenta un grande investimento a fondo perduto di tempo, fatica e denaro (sborsato se va bene da qualche lungimirante sponsor sotto forma di materiale, ma anche, talvolta, dal climber medesimo) da parte dei chiodatori "no profit", non solo per la sua creazione ma anche per la manutenzione. Tanto più necessaria quanto più il luogo è frequentato..... A nostro parere quindi bisogna cercare di contribuire personalmente alla cura del luogo dove scaliamo. Intendiamo quelle piccole azioni che, moltiplicate per il numero di passaggi stagionali (diverse migliaia, in certi casi) possono fare la differenza. Pulire le prese dal proprio e dall'altrui magnesio, compreso quello utilizzato per "bollare" tristemente appigli e appoggi, strappare qualche ciuffo d'erba, e poco altro. Oltre naturalmente a non abbandonare rifiuti, possibilmente raccogliendo quelli dimenticati da altri, e ad adottare un comportamento civile nelle questioni "igieniche" personali.
Non si può pretendere di andare in una falesia e trovare un giardino perfettamente pulito e ordinato (possibilmente evitando di lamentarsi se quel tal moschettonaggio non ci sembra perfetto... Magari siamo noi ad essere scoppiati), se poi la si usa come fosse un cesso o una discarica.
Ricordiamo anche che quasi sempre ci si trova su un terreno di proprietà privata (argomento assai delicato), e che bisogna attivare la propria sensibilità per capire che non ci siamo solo noi.
Oltre alla mancata spazzolatura delle prese, anche la pratica di occupare un tiro oltre il tempo strettamente necessario (che è il seguente: salgo io, poi sale il socio, poi se c'è sale l'altro socio... Poi basta), "montandolo" a beneficio di tutta la combriccola e quindi appropriandosene per ore e ore, spesso si traduce in una sgradevole prepotenza...
La Discoteca rappresenta (solo in parte, per carità e per fortuna) un esempio non molto brillante della scarsa consapevolezza di alcuni scalatori, che però va a discapito di tutti. Lo testimoniano le prese talmente sporche di magnesio che ormai, a meno di un intervento drastico, impegnativo e oneroso, è diventato indelebile.
 

 
18 Marzo 2019. 

Giovanni Chiaffarelli e Giancarlo Sironi, il mitico Abi, ci mandano la relazione della via Corti di destra alla Fracia, da loro recentemente ripetuta. Si tratta di una via a loro parere molto bella, attrezzata con chiodi tradizionali, da affrontare con adeguata preparazione alpinistica per l'ambiente, le difficoltà (ovvero: l'impossibilità) di ritirata lungo la via e per la particolarissima tipologia della roccia, talvolta insidiosa. E' necessario inoltre saper valutare gli ancoraggi presenti in parete, anche se rivisti e in certi punti generosamente integrati. I ripetitiori hanno saltato la terza sosta, la cui posizione è comunque indicata nella relazione. Serve un minimo di senso dell'orientamento per l'accesso e la discesa.

Ricordiamo infine che la via "L'amico ritrovato" è momentaneamente inagibile.

   
13 Marzo 2019.

Falesia del Tramonto: sito di cova dell'allocco

Anche quest'anno è segnalato un sito di cova di allocco (Strix aluco) nella "Fessura dell'Angelo" alla Falesia del Tramonto; a breve verranno rimosse le piastrine delle vie comprese tra "Mamba Nero" e "Frenesie Robert"; le suddette piastrine verranno ricollocate a svezzamento dei pulli avvenuto.
Si raccomanda di evitare queste tiri.
Grazie a Roboerto Colombo per la segnalazione.
(foto di repertorio)
  
7 Marzo 2019.

Ci sembra doveroso condividere questa petizione online per tentare di contrastare la deturpazione di una Valle speciale che deve rimanetere tale. Noi abbiamo firmato, e voi?




    
27 Febbraio 2019. 
Riceviamo da Giovanni Chiaffarelli la relazione di una via nuova alla Fracia, la parete del Monte Spedone sopra Calolziocorte, recentemente conclusa da Luca Bozzi, Giovanni Chiaffarelli (primi salitori anche della via "L'amico ritrovato" sulla stessa parete), Ilaria Scarabottolo, Giancarlo Sironi "Abi" e Stefania Ventura.

La nuova via è dedicata a Giovanni Giarletta (Charlie) ed Ezio Artusi (Drago), tragicamente periti in Grigna Meridionale nel 2018.

Una bellissima avventura sulla roccia così singolare della Fracia, alla ricerca (sempre dal basso, su difficoltà abbordabili ma piuttosto sostenute .... e con qualche tratto "emozionante") delle magnifiche concrezioni che caratterizzano questa bella struttura.

Dalle parole dei primi salitori: itinerario molto aereo e su belle placche verticali, che segue l'evidente ed estetico pilastro di destra della Corna Rossa. Come tutte le vie della parete, trattasi di itinerario dalle caratteristiche prettamente alpinistiche. Roccia da buona a ottima. Nonostante sia stata fatta una notevole pulizia, occorre sempre fare attenzione e procedere con prudenza per evitare di smuovere frammenti di roccia o blocchi che, qua e là, possono ancora essere instabili.

L'accesso, al contrario della via "l'amico ritrovato" (momentaneamente inagibile), avviene dal basso. Ci verrebbero da aggiungere parecchie considerazioni intorno a queste due vie .... Le sintetizziamo esprimendo il nostro apprezzamento per la bravura dei 5 salitori che hanno nuovamente dimostrato ottime capacità e un bellissimo spirito di amicizia.

Vedi anche testo "Una nuova storia” di Luca Bozzi
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