Un
bel posto la falesia dei Campelli, con poco meno di 70 tiri frutto dell'opera
instancabile di Alessandro Ronchi e Flavio De Stefani nel corso del 1997.
Le vie si sviluppano su una lunga bastionata alta fino a 40m, prevalentemente
a muri verticali con arrampicata tecnica su tacche; nel Secondo Settore
e sul lato Nord del Sasso Staccato si trovano invece tiri strapiombanti
che esigono grande pompa. Sulle vie più lunghe possono servire anche
18 rinvii! La qualità della roccia è abbastanza varia: in
genere da buona ad ottima; sono presenti tuttavia zone polverose ed altre
con tratti delicati su scaglie, soprattutto sugli itinerari meno percorsi.
In questa falesia sono presenti
diversi tiri con prese scavate, incollate o migliorate con la resina; ci
è sembrato giusto segnalarli nel testo con asterischi (da 1 a 3)
a seconda si tratti di poche prese “bricolate” o di tiri quasi prevalentemente
scavati. Chi non gradisce il genere può così astenersi…..
Non può inoltre mancare
una nota sull’ambiente in cui è immersa la falesia: un bosco ombroso
e ventilato con vista a lago, isolato e tranquillo, con bellissimi angolini.
Sole dopo le 11: ideale nelle mezze stagioni; in estate solo al mattino,
in inverno per poche ore al pomeriggio. Da evitare dopo le piogge.
Negli ultimi anni non ci sono
state grandi novità relativamente a nuovi itinerari, tuttavia il
gran tiro chiodato dal Marco Ballerini (CUORE INFRANTO) sull’impressionante
prua del Sasso Staccato, e la seguente prima libera di TITANIC da parte
di Stefano ALippi, hanno riacceso l’interesse per la falesia, rendendo
utile questo aggiornamento.
QUOTA
750 m / ESPOSIZIONE W / CHIODATURA OTTIMA – RESINATI
e FIX / CORDA 70 m
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ACCESSO:
da Lecco imboccare la SS36 per Colico-Sondrio ed uscire ad Abbadia Lariana.
Giunti alle ultime case del paese, in corrispondenza di un fiorista sulla
sx, svoltare a dx per Crebbio passando sotto la ferrovia, poi subito a
dx in Via dell'Asilo e quindi a sx in Via per Castello fino ad uno spiazzo
sterrato presso un parco giochi. Proseguire a piedi lungo la mulattiera
che porta alla frazione Navegno, da cui si sale ad incrociare l'Alta Via
delle Grigne (fin qui ignorare le deviazioni, seguendo sempre il segno
rosso-bianco-rosso). Lungo quest’ultima a dx (quadrato rosso con bollo
blu) superando una salita con ringhiera fino al Crocefisso in località
“La Croce”, dove si segue la diramazione di dx sempre lungo l'Alta Via
fino ad un masso sulla sx col segno rosso-bianco, da cui si diparte un
sentierino che sale al TERZO SETTORE. Da qui si costeggia la base a destra
per gli altri settori; a sinistra per il Pilastro. 1 h. |
Vista d'insieme
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