GRIGNA MERIDIONALE – TORRE COSTANZA 1723m
VIA BONATTI

Versione stampabile PDF  |  Testo di Gerri 

“Salita meravigliosa dalla linea arditissima, la pi esposta scalata della Grignetta, molto tecnica, con pochi passi atletici. L’ultima lunghezza stata scalata in libera a vista, senza preventiva sistemazione del tiro. La sosta intermedia di L6 stata attrezzata al termine della salita, calandosi dall’alto”. Gerardo Re Depaolini, autore (da capocordata) della prima salita in libera il 02/07/2013 in compagnia di Marco Maggioni, dopo due precedenti tentativi. 

Aggiungiamo qualche altro dettaglio: 220m di sviluppo e roccia spesso da verificare, causa le scarsissime ripetizioni. Va posta inoltre estrema attenzione allo stato della chiodatura, solo parzialmente rivista in occasione della prima “libera”. Una ripetizione della Bonatti necessita quindi una approfondita esperienza alpinistica ed un’ottima preparazione tecnica. Altro fattore da tenere in considerazione, l’esposizione assoluta, una caratteristica comune a molte guglie della Grignetta (che su questo versante del Costanza risulta perfino imbarazzante), messe quasi sempre in posizione vertiginosa su pendii ripidissimi e profondi canaloni scoscesi. 

Periodo
Dalla primavera all’autunno grazie alla quota modesta. La zona piuttosto nebbiosa, e va tenuta d’occhio la meteo: pericolo di temporali improvvisi.

Chiodatura
Attrezzatura a chiodi tradizionali, sempre da verificare. Materiale occorrente: 16-18 rinvii, (2 da 60cm e 4-6 da 30cm), fettucce e moschettoni sciolti, 5-6 Alien da verde ad arancio, Camalot 2 e 3 (il blu facoltativo). Scelta di chiodi. Nel disegno segnata anche la posizione dei Friend utilizzati e successivamente rimossi. 

Chiodatori
Un giovanissimo (22 anni) Walter Bonatti con un non precisato compagno, nel 1952. Il carattere della via, una delle vie pi difficili in assoluto nelle Grigne fino a tutti gli anni ’70, ed ancora oggi accuratamente evitata, lascia interdetti per l’intuito e la determinazione del primo salitore, soprattutto in rapporto all’attrezzatura primitiva del tempo: corde di canapa, chiodi di due/tre misure al massimo, moschettoni di ferro, scarponi!

Accesso
Dal Piano dei Resinelli scendere all’ex rifugio Alippi, inoltrarsi a dx in via alle foppe (privata…) e prendere il Sentiero delle Foppe per il Rifugio Rosalba (n 9) che dopo il primo tratto nel faggeto si abbassa al ghiaione della Val S’Cepina, attraversandolo. Salire quindi fino ad un tratto pianeggiante ombreggiato da grandi faggi, dove si abbandona il sentiero principale per risalire una ripida traccia che entra nel Canalone del Diavolo, di cui si segue la diramazione di sx. Ad un certo punto si lascia il Canalone e si sale verso dx alla sella erbosa tra Costanza e Fiamma. Inizio in comune con la Via Cassin, altro capolavoro delle Grigne. Ore 1,45. Terreno ripido e spesso insidioso: attenzione ! 

Discesa:

Dalla vetta abbassarsi con facile arrampicata, procedendo assicurati, dapprima lungo una rampa sul versante Ovest e poi per un canalino con bolli rossi a Nord, fino alla prima di 3 calate da 25m che riportano alla base presso la partenza della Via Normale. Da qui scendere per una ripida traccia che poi entra verso sx (faccia a valle) in un canalino roccioso. Scendere per quest’ultimo e continuare lungo il sentiero ritornando sul n 9 al ripiano dei faggi.

Testi, disegni e immagini: Copyright  2013 larioclimb.paolo-sonja.net
Accessi a LARIOCLIMB
Accessi alla Homepage Paolo&Sonja