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Foto A.Carnati
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Importante falesia nella selvaggia
Valle di San Miro, laterale della Val Ravella sopra Canzo, in una cornice
ambientale molto suggestiva: uno dei siti di arrampicata più rinomati
in tutto il comprensorio lecchese–comasco per l’elevata concentrazione
di itinerari di alto livello in strapiombo. La falesia è caratterizzata
nella parte centrale-destra da un muro aggettanante chiuso in alto da pronunciati
bombamenti, con arrampicata fisica su buchi e canne. A sinistra vie tecniche
ed altrettanto continue su muri compatti e pance. Roccia generalmente ottima;
su alcune vie appigli bricolati o scavati. Unico handicap la mancanza di
tiri di riscaldamento; i local spesso si sgranchiscono su L’Ultimo Minuto
o sulla prima parte del Piccolo Principe (6c+, calata su due fix con moschettoni).
Periodo
Ideali le mezze stagioni e l’inverno,
dalla tarda mattinata a metà pomeriggio. Da evitare in estate.
Chiodatura
Ottima a Fix.
Chiodatori
All’inizio Aldo Rovelli, Gino Notari,
Michele Romano, Lele Gerli, Matteo Maternini, Valerio Casari; in seguito
Adriano (Franz) Carnati ci da dentro parecchio, come pure Marco Vago.
Un paio di tiri ad opera di Mario Giacherio e Davide Grassi Monti.
Accesso
Oltrepassare il centro di Canzo
in Valassina proseguendo fino al supermercato Effe3, dove si svolta a dx
per Gajum. Seguire sempre le indicazioni poste ai successivi incroci fino
alla Fonte di Gajum, dove si parcheggia presso l’Albergo. Si può
proseguire per qualche centinaio di metri lungo l’acciottolato che si inoltra
in Val Ravella fino ad un ultimo spiazzo sulla dx. Seguire quindi il largo
Sentiero Geologico che corre vicino al torrente; passato il secondo ponticello
verso dx ed una costruzione dell’acquedotto, si abbandona il sentiero principale
per salire a dx lungo una traccia che porta a GAJUM BASSA; proseguendo
in salita per pochi minuti si arriva a GAJUM ALTA, 30 min. Da non perdere
una visita alla chiesetta di San Miro (un po’ prima del bivio per la falesia,
salire a dx lungo il sentiero n.6). Nei giorni festivi è meglio
partire dal grande piazzale in Canzo, seguendo le indicazioni pedonali
per la Fonte di Gajum che si raggiunge in 15 minuti a piedi. |