1 IL CHIODO DEL BIGIO
**
Bruno Quaresima (Zagor),
Eugenio Pesci (Fish) in più riprese, dal basso, terminata il 24.8.2003
150m – 5L - 7a (6b obb.)
P2 - 14 rinvii, due corde
da 60m, qualche dado/friend. Chiodatura a fix, in un tratto distanziata
e non facilmente integrabile su L3.
L1 6a 30m Pilastrino
compatto (qualche tratto su roccia mobile)
L2 7a 45m Entrata di
dita e passo di decisione. Poi continuità su muro a tacche ed ostico
strapiombino, uscendo per rocce articolate. Diversi passi su scaglie: un
po’ di attenzione.
L3 6a+30m Muretti verticali
interessanti, con un tratto “lungo”
L4 5b 25m Placche compatte
verso sx incrociando la PANZERI; S4 facoltativa sotto la cresta
L5 6a 15m Spostarsi
a sx e raggiungere la cresta un po’ più sopra
2 VIA ANNA *
Giuseppe Bianchetti in varie
riprese ed in parte dall’alto. Terminata nell’autunno 2002
150m – 5L - 7b e 2 p.a. (6a
obb.)
P2 - 14 rinvii, due corde
da 60m, qualche dado/friend. Chiodatura a fix relativamente ravvicinata
fino alla S3; poi eventualmente da integrare.
L1 6a 30m Al primo
resinato della PANZERI spostarsi a sx e salire dei risalti ed un muretto
tecnico
L2 7b 15m Duro boulder
iniziale su muretto di dita (oppure partire sulla PANZERI e rientrare poi
a sx) e spigolino verticale a tacche (6c)
L3 7a 30m Aggirare
a sx il tetto in grande esposizione ed alzarsi con movimenti difficili
su tacchette scendo per muretti strapiombanti con buone prese; in ultimo
proteggersi. Giunti alla S3 salire pochi metri alla S3 bis, in comune con
la PANZERI
L4 5a 30m Superare
la bella placconata partendo su una lama
L5 6a 40m Ancora per
placche compatte fino ad una sosta sotto la cresta (facoltativa); da qui
spostarsi a sx e raggiungere la cresta un po’ più sopra. Tratto
in comune con la precedente
3 L’ANIMA DELLE NUVOLE
***
Pietro Buzzoni, Eugenio Pesci
(Fish), dal basso, ottobre 2009
150m – 5L - 6b+ (6a+ obb.)
P3 - 12 rinvii, due corde
da 60m, dadi e friend fino al 0.75 B.D. Attrezzatura mista a fix e qualche
chiodo; da integrare. Comunque chiodatura lunga. Roccia da buona a ottima
ed arrampicata varia con tratti tecnici non particolarmente impegnativi
ma obbligati.
L1 6b+15m Inizio qualche
metro a valle della VIA BONATTI, facendo sosta di partenza presso la cima
di una rampa (o, meglio, ad una catena con spit 3 metri sopra). Seguire
una cengia spiovente che porta verso il filo dello spigolo, da rimontare
con passaggio finale molto esposto (soprattutto per il secondo di cordata).
Breve tratto iniziale su roccia delicata anche se già ripulita
L2 5c 45m Seguire lo
spigolo soprastante, attraversando poi a dx in corrispondenza di una clessidra
cordonata incrociando SPACCATURA DONES e proseguendo verso dx su facili
gradoni fino ad una cengia
L3 6a+30m Diritti su magnifico
muro verticale nero uscendo leggermente a dx su placca adagiata
L4 6b 25m Diritti su
placca compattissima, poi verso sx rimontando dei risalti, uscendo per
un difficile muretto aggettante
L5 6a 30m A dx per
un vago diedrino, poi diritti su ripidi gradoni e placca, uscendo in cresta
superando uno strapiombino faticoso
VARIANTE (Eugenio Pesci):
dalla S4 salire 5m veso dx alla S4 bis, da cui si sale direttamente in
cresta. 5c 25m.
4 IL SOL DELL’AVVENIR **
Gerardo Re Depaolini (Gerri),
Eugenio Pesci (Fish), dal basso, settembre 2002
110m – 5L - VII (VI+ obb.)
P3 - 12 rinvii, due corde
da 60m, dadi, friend e tricam medio-piccoli. Attrezzatura mista a spit
e chiodi; da integrare. Itinerario severo su roccia generalmente molto
buona.
L1 VII 20m Inizia appena
a dx di una rientranza poco a monte della VIA GRAZIELLA, e supera una placca
compatta con protezioni lontane.
L2 VI+25m Spostarsi a dx,
salire ad uno spit e quindi ad un chiodo; da qui alzarsi leggermente verso
sx su roccia compatta (tratto da proteggere con un friend; spit successivo
non visibile: attenzione !) traversando infine a dx ad un diedro
L3 V+ 25m Seguire il diedro
superando il tettino che lo chiude, poi obliquare a dx alla S3
L4 VI 25m Ora verso
sx uscendo lungo un pilastrino sul bordo dell’incavo di un’antica frana
L5 IV 15m Più
facilmente alla cresta sommitale
Discesa per tutte le vie:
scendere in arrampicata lungo la cresta fino alla sosta finale della PANZERI
(II/III). Prima doppia da 50m fino alla calata successiva (S3 VIA ANNA),
posta qualche metro sotto la cengia della S3 PANZERI. Da qui ultima doppia
nel vuoto fino alla base. Sconsigliata per IL SOL DELL’AVVENIR e L’ANIMA
DELLE NUVOLE; comunque discesa impegnativa ed esposta.
In alternativa: risalire
la facile cresta fino in vetta, da cui si scende su facili gradoni fino
alla S5 della Normale, all’inizio del “Traversino”. Spaccare sul SECONDO
MAGNAGHI e superare una placchetta unta di IV+ con chiodo, poi più
facilmente in vetta al SECONDO MAGNAGHI. Ora, abbassarsi lungo la facile
crestina verso il TERZO MAGNAGHI, scendere il ripido canalino sulla sx
(II+), Quindi, lungo i cavi, si raggiunge la Forcella del G.L.A.S.G. (Gruppo
Lombardo Alpinisti Senza Guide). Per tutto il percorso procedere assicurati;
prestare inoltre la massima attenzione ai sassi. Dalla Forcella scendere
a sx nel Canalone Porta, con tratti di facile arrampicata su placche inclinate
(qualche bollo rosso), tornando alla base delle vie. |