GRIGNA MERIDIONALE - PRIMO MAGNAGHI 2040m
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Sul rinomato TORRIONE MAGNAGHI MERIDIONALE o PRIMO MAGNAGHI in Grignetta si sono esercitate intere generazioni di scalatori, che hanno via via sperimentato le nuove tecniche di arrampicata a partire dal 1900, l’anno della prima ascensione su roccia della Grignetta (Via Normale del PRIMO MAGNAGHI). Presentiamo qui una piccola rassegna delle ultime realizzazioni, diverse tra loro per stile di apertura e tipo di “ingaggio”: decisamente alpinistico (nonostante qualche fix) su IL SOL DELL’AVVENIR e L’ANIMA DELLE NUVOLE, più sportivo sulle altre. Tutte le vie sono state aperte dal basso, a parte la VIA ANNA, parzialmente dall’alto e per questo un po’ “forzata”. Roccia generalmente ottima; qualche tratto a scaglie qual e là.

Periodo
Estate. La zona è nebbiosa e la parete è in ombra fino al pomeriggio. Può capitare quindi di doversi coprire a dovere anche nei periodi più caldi. Occhio alla meteo: pericolo di temporali improvvisi.

Chiodatura
Mista a chiodi e fix su IL SOL DELL’AVVENIR e L’ANIMA DELLE NUVOLE. A fix sulla VIA ANNA ed IL CHIODO DEL BIGIO. Necessario un set di dadi e friend, codini e fettucce; consigliato il casco.
Attenzione: si raccomanda di valutare attentamente il tipo di roccia e la distanza tra le protezioni, eventualmente integrando dove possibile. Serve inoltre ottima esperienza nelle manovre di corda.

Chiodatori
Giuseppe Bianchetti, Pietro Buzzoni, Eugenio Pesci (Fish), Bruno Quaresima (Zagor), Gerardo Re Depaolini (Gerri). 

Accesso
Oltrepassato il piazzale dei Piani Resinelli si prende la strada che sale a dx appena prima della Chiesetta, continuando diritti al primo bivio. Seguendo sempre le indicazioni Alta Via delle Grigne si procede lungo la Via Caimi tenendo la dx ai successivi bivi. In ultimo salire a sx raggiungendo uno spiazzo sterrato presso l’acquedotto. Alla sua dx si imbocca il sentiero della Cresta Cermenati (n° 7) fino alla deviazione del Traverso dei Magnaghi (n° 3) che si segue a dx tagliando un costone erboso. Giunti in vista dei Magnaghi il sentiero oltrepassa ripidi canali ghiaiosi con tratti su roccette (attenzione), fino ad un ripiano con massi nel Canalone Porta. Da qui risalire il Canalone lungo una traccia con bolli rossi fin sotto al SIGARO DONES, per poi proseguire nel canale superando facili placche adagiate raggiungendo man mano l’inizio degli itinerari. Ore 1,30-1,45.


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1 IL CHIODO DEL BIGIO **
Bruno Quaresima (Zagor), Eugenio Pesci (Fish) in più riprese, dal basso, terminata il 24.8.2003
150m – 5L - 7a (6b obb.)
P2 - 14 rinvii, due corde da 60m, qualche dado/friend. Chiodatura a fix, in un tratto distanziata e non facilmente integrabile su L3.
L1 6a  30m Pilastrino compatto (qualche tratto su roccia mobile)
L2 7a  45m Entrata di dita e passo di decisione. Poi continuità su muro a tacche ed ostico strapiombino, uscendo per rocce articolate. Diversi passi su scaglie: un po’ di attenzione.
L3 6a+30m Muretti verticali interessanti, con un tratto “lungo”
L4 5b  25m Placche compatte verso sx incrociando la PANZERI; S4 facoltativa sotto la cresta
L5 6a  15m Spostarsi a sx e raggiungere la cresta un po’ più sopra

2 VIA ANNA *
Giuseppe Bianchetti in varie riprese ed in parte dall’alto. Terminata nell’autunno 2002
150m – 5L - 7b e 2 p.a. (6a obb.)
P2 - 14 rinvii, due corde da 60m, qualche dado/friend. Chiodatura a fix relativamente ravvicinata fino alla S3; poi eventualmente da integrare.
L1 6a  30m Al primo resinato della PANZERI spostarsi a sx e salire dei risalti ed un muretto tecnico
L2 7b  15m Duro boulder iniziale su muretto di dita (oppure partire sulla PANZERI e rientrare poi a sx) e spigolino verticale a tacche (6c)
L3 7a  30m Aggirare a sx il tetto in grande esposizione ed alzarsi con movimenti difficili su tacchette scendo per muretti strapiombanti con buone prese; in ultimo proteggersi. Giunti alla S3 salire pochi metri alla S3 bis, in comune con la PANZERI
L4 5a  30m Superare la bella placconata partendo su una lama
L5 6a  40m Ancora per placche compatte fino ad una sosta sotto la cresta (facoltativa); da qui spostarsi a sx e raggiungere la cresta un po’ più sopra. Tratto in comune con la precedente

3 L’ANIMA DELLE NUVOLE dedicata a Lorenzo Lore Mazzoleni  ***  
Pietro Buzzoni, Eugenio Pesci (Fish), dal basso, ottobre 2009
165m – 5L - 6b+ (6a+ obb.)  Tracciato su foto    
P3 - 12 rinvii, due corde da 60m, dadi piccoli e friend fino al 0.75 B.D. Attrezzatura mista a fix e qualche chiodo; da integrare. Comunque chiodatura lunga. Roccia da buona a ottima ed arrampicata varia con tratti tecnici non particolarmente impegnativi ma obbligati. 
L1 6b+  30m Partenza circa 20 m sotto la “Bonatti” (via Clara),presso un fix sulla caratteristica placca nel Canalone Porta, alla base del grande strapiombo che caratterizza il lato sinistro della spaccatura Dones. Traversare 5m sullo strapiombo (roccia ripulita) con chiodatura ravvicinata, possibile in A0, poi muro verticale e traverso obbligato in placca su roccia ottima e chiodatura lunga. Raggiunto l’espostissimo spigolo (vecchia sosta), si supera uno strapiombino fessurato e si sosta  comodamente  su un aereo terrazzino 
L2 4b  30m Seguire lo spigolo soprastante,attraversando poi a dx in corrispondenza di una clessidra cordonata incrociando SPACCATURA DONES e proseguendo verso dx su facili gradoni fino a una cengia. Divertente arrampicata su roccia lavoratissima e solida con chiodatura
essenziale ma facilmente integrabile
L3 6a  35m  Muro verticale a buchi compattissimo; arrampicata di continuità su roccia bellissima con chiodatura lunga difficilmente integrabile
L4 6b  35m Placca compatta, tecnicissima sui piedi, poi verso sx (più facile ma chiodatura obbligata), uscendo per un risalto strapiombante più fisico fino ad una nicchia. Da qui a dx a rimonare lo strapiombo per una buona  fessura, fino ad un comodo terrazzino (nuova sosta).Roccia ottima
L5 5c  35m A sx per fessura  fino ad una placca compatta che si sale fino ad un tettino. Rimontare il tettino, poi per una larga fessura si raggiunge la sommità incontrando la nuova sosta di calata appena prima della cresta. Roccia ottima, chiodatura a tratti lunga.

VARIANTE (Eugenio Pesci): 5c 25m Dalla S3 salire 5m a dx alla S3 bis, da cui direttamente in cresta.

Possibile discesa sulla via da soste attrezzate (consigliata solo ad esperti): dalla S5 alla S3 con una lunga calata obliqua con tratti strapiombanti. Passare qualche rinvio per non perdere contatto con la parete e fare attenzione al recupero delle corde. Dalla S3 alla S1, e da qui a terra con una calata molto esposta, completamente nel vuoto.
 

4 IL SOL DELL’AVVENIR **
Gerardo Re Depaolini (Gerri), Eugenio Pesci (Fish), dal basso, settembre 2002 
110m – 5L - VII (VI+ obb.)
P3 - 12 rinvii, due corde da 60m, dadi, friend e tricam medio-piccoli. Attrezzatura mista a spit e chiodi; da integrare. Itinerario severo su roccia generalmente molto buona. 
L1 VII 20m Inizia appena a dx di una rientranza poco a monte della VIA GRAZIELLA, e supera una placca compatta con protezioni lontane.
L2 VI+25m Spostarsi a dx, salire ad uno spit e quindi ad un chiodo; da qui alzarsi leggermente verso sx su roccia compatta (tratto da proteggere con un friend; spit successivo non visibile: attenzione !) traversando infine a dx ad un diedro
L3 V+ 25m Seguire il diedro superando il tettino che lo chiude, poi obliquare a dx alla S3 
L4 VI  25m Ora verso sx uscendo lungo un pilastrino sul bordo dell’incavo di un’antica frana
L5 IV  15m Più facilmente alla cresta sommitale

Discesa per tutte le vie: scendere in arrampicata lungo la cresta fino alla sosta finale della PANZERI (II/III). Prima doppia da 50m fino alla calata successiva (S3 VIA ANNA), posta qualche metro sotto la cengia della S3 PANZERI. Da qui ultima doppia nel vuoto fino alla base. Sconsigliata per IL SOL DELL’AVVENIR e L’ANIMA DELLE NUVOLE; comunque discesa impegnativa ed esposta.
In alternativa: risalire la facile cresta fino in vetta, da cui si scende su facili gradoni fino alla S5 della Normale, all’inizio del “Traversino”. Spaccare sul SECONDO MAGNAGHI e superare una placchetta unta di IV+ con chiodo, poi più facilmente in vetta al SECONDO MAGNAGHI. Ora, abbassarsi lungo la facile crestina verso il TERZO MAGNAGHI, scendere il ripido canalino sulla sx (II+), Quindi, lungo i cavi, si raggiunge la Forcella del G.L.A.S.G. (Gruppo Lombardo Alpinisti Senza Guide). Per tutto il percorso procedere assicurati; prestare inoltre la massima attenzione ai sassi. Dalla Forcella scendere a sx nel Canalone Porta, con tratti di facile arrampicata su placche inclinate (qualche bollo rosso), tornando alla base delle vie. 

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