GRIGNA MERIDIONALE - SECONDO MAGNAGHI 2045m
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  Via dei Ragni in libera   | Castagna Alta in libera |
Vedi anche le altre vie: Antiche Tracce - Gandini - Butta
Presentiamo le relazioni aggiornate (2012) degli storici itinerari sul versante orientale del TORRIONE MAGNAGHI CENTRALE o SECONDO MAGNAGHI. Sono vie dal sapore antico (a parte la più recente Chrysis) e di gran classe, che superano con un raffinato mix libera/artificiale una delle pareti esteticamente più belle della Grignetta. La roccia va da ottima a discreta, con tratti più friabili e scagliosi; la rarissima frequentazione di questi itinerari non ne favorisce la pulizia. Neanche da dire quindi che è necessaria ottima esperienza alpinistica nonostante la brevità degli itinerari .
Si ringrazia Francesco Milani Capialbi - Lecco, autore delle ripetizioni e delle relazioni.
Periodo
Preferibilmente l’estate, ma è frequentabile anche in primavera vista l’esposizione; la parete prende il sole fin dal primo mattino. La zona è piuttosto nebbiosa, e va tenuta d’occhio la meteo: pericolo di temporali improvvisi.

Chiodatura
Prevalentemente a chiodi, anche in sosta, di qualità varia: talvolta vetusti e non sempre affidabili; altrimenti buoni. Qualche spit in via e  sulle poche fermate in comune con le vie più recenti o con quelle riattrezzate, dove si incontrano anche soste a resinati e catena. Si raccomanda quindi di valutare attentamente il tipo di roccia e la qualità/distanza tra le protezioni, eventualmente integrando o sostituendo i chiodi meno affidabili.

Chiodatori
Alcuni dei nomi più blasonati della storia della Grignetta.

Materiale utile per tutte le vie
Friend BD dal 0.3 al 3, una serie di dadi, una scelta di chiodi. Non sempre servono, ma su questo genere di itinerari è meglio avere più possibilità per integrare le protezioni esistenti. Portare inoltre due staffe a testa, che risultano comode visti i numerosi passi in traverso.

Accesso
Oltrepassato il piazzale dei Piani Resinelli si prende la strada che sale a dx appena prima della Chiesetta, continuando diritti al primo bivio. Seguendo sempre le indicazioni Alta Via delle Grigne si procede lungo la Via Caimi tenendo la dx ai successivi bivi. In ultimo salire a sx raggiungendo uno spiazzo sterrato presso l’acquedotto. Alla sua dx si imbocca il sentiero della Cresta Cermenati (n° 7) fino alla deviazione del Traverso dei Magnaghi (n° 3) che si segue a dx tagliando un costone erboso. Giunti in vista dei Magnaghi il sentiero oltrepassa ripidi canali ghiaiosi con tratti su roccette (attenzione), fino ad un ripiano con massi nel Canalone Porta.
Proseguire risalendo la sponda opposta del Canalone fino alla Bocchetta dei Prati, da cui si procede lungo un sentiero a poca distanza dalle pareti sul versante Est.fino alla partenza della Via Normale al PRIMO MAGNAGHI, posto sopra dei risalti, a sx di un cartello “Montagna pulita”, sovrastati dal rigonfiamento giallo della parete Est del SECONDO MAGNAGHI. Ore 1,30.

1 VIA DEI RAGNI - relazione in libera
Casimiro Ferrari, Giuseppe Conti – 26 aprile 1960. Variante d’uscita (L3 – L4) di ignoti.
150m circa – 4L - VII+/A2
Si percorrono L1 ed L2 originali, poi si esce a destra con due tiri di arrampicata libera. Su L1 chiodatura talvolta precaria per via della roccia per lo più pessima, ma alcuni spit nuovi fiammanti riducono molto i pericoli e, purtroppo, anche l'ingaggio. Tutti i chiodi a pressione hanno retto benissimo ma bisogna comunque essere delicati perchè molti sono per metà fuori sede. La via originale, dimenticata quasi subito dopo l'apertura, continua dritta per la fessura strapiombante e sembra quasi completamente schiodata. La via inizia nel Camino Maggi, sotto l'evidente fessura strapiombante che caratterizza la via. S0 su fix.
L1 Si sale l'evidente fessurone. Mancano molti chiodi, sostituiti da qualche raro spit; questo obbliga ad un paio di passi in libera, o ad integrare. VI+/A2. S1: 2 spit.
L2 Ancora dritti. Chiodi a pressioni ravvicinati e qualche spit artigianale di vecchissima data. A2. S2: spit vecchio e chiodi.
L3 In obliquo a dx su roccia ottima e lavorata, puntando ad una fessura/camino che incide la parete a sx del camino della Via Butta. V+. S3: 2 spit (in comune con Antiche Tracce).

L4 In comune con Antiche tracce. 2 passi di VII+ o A0 (fix) per superare uno strapiombino, poi più facile in direzione della cresta. VII+ o A0. S4: resinati

2 VIA RUCHIN 
Ercole Esposito (Ruchin), Gentile Butta – ottobre 1944
100m– 3L - V e A2/A3
La ritengo la più impegnativa tra quelle presentate, sia per la precarietà delle protezioni esistenti che per la difficoltà di integrare. La chiodatura della prima parte di L2 è spesso molto delicata ed in alcuni tratti, per non forzare troppo i passi in libera, si è costretti ad usare protezioni veloci che risultano sempre aleatorie. La via inizia presso una fila orizzontale di chiodi che partono dal Camino Maggi, a circa 20m dall'inizio della via normale al Primo Magnaghi. S0 su clessidra.
L1 Traverso orizzontale a dx su chiodi affidabili, ma dall'aspetto intimidente. Un passo in discesa a prendere la Via dei Ragni e, seguendo 2 ch. a pressione di questa, si raggiunge la sosta. A2, 10m. S1: 2 spit (in comune con la via dei Ragni).
L2 Ancora qualche metro a dx, poi si sale diritti lungo i chiodi. Dopo circa 20m si traversa a dx con piacevole arrampicata libera (1 ch.) su roccia ottima, fino al camino della Via Butta e la sosta di quest’ultima. A2/A3 e V, 35m. S2: 2 resinati.
L3 Si sale il camino della Via Butta fino a raggiungere la cresta. V, 50m. S3: 2 resinati.

3 CHRYSIS 
Paolo Vitali, Stefano Riva – 25 aprile 1985
60m – 2L - VI/VI+
Arrivare al primo chiodo è effettivamente un pò pericoloso, in compenso la roccia del secondo tiro è da favola! Buchi, clessidre, maniglie...incredibile!
L1 Dalla S3 della Normale al Primo Magnaghi si sale dapprima per rocce rotte spostandosi sulla parete del Secondo, poi per placca si raggiunge la fessura che taglia orizzontalmente la parete. Qui finalmente il primo chiodo. Difficoltà contenute (V) ma roccia molto delicata! Attenzione! Ora si traversa a destra seguendo la fessura (4 chiodi), su roccia migliore ma che richiede comunque attenzione. Arrampicata molto bella ed esposta. Raggiunto lo spigolo abbassarsi 1 metro per sostare. V, poi VI/VI+, 35m. S1: 1 spit e 2 chiodi nuovi.
L2 Appena sopra la sosta si supera uno strapiombo appigliato (clessidra e nut incastrato), poi si continua diritti con percorso non obbligato su roccia ottima e super lavorata fino in cresta. 1 passo VI-, poi molto più facile, 40m. S2.

4 CASTAGNA ALTA 
Luigi Castagna, Giovanni Ratti, Antonio Castelnuovo - 1950
70m – 4L - V+/A2
Chiodatura abbondante e quasi sempre affidabile, comunque va posta attenzione in generale. Si segnala inoltre che su L4 è presente un chiodo proprio brutto…
L1 Inizia sul terrazzone della S4 della Normale al Primo Magnaghi (resinati) da cui si traversa a destra per rimontare una lama lungo la grande fessura che la delimita, poi si traversa a dx alla sosta. V, 15m. S1: 1 spit e 2 chiodi.
L2 Si sale la fessura. Solo 2 passi in libera obbligati a metà (è uscito un chiodo, bisogna integrare con un nut). V+/A2, 15m. S2: 1 spit e 2 chiodi.
L3 Si segue la fessura in traverso a destra finchè si raddrizza, si supera lo strapiombo e si sosta. A2, 20m. S3: 3 chiodi. Tiro magnifico in grade esposizione.
L4 Si sale dritti a superare due strapiombi meno marcati fino a raggiungere la cresta. A2, 15m. S4: 2 spit e catena.

Discesa: abbassarsi lungo la crestina verso il Terzo Magnaghi e scendere nel canalino a sx (2+). Quindi, lungo i cavi, si raggiunge la Forcella G.L.A.S.G. Procedere assicurati e prestare attenzione ai sassi. Dalla Forcella scendere a dx tornando alla base. E’ anche possibile scendere verso Est con 2 doppie da 25m sulla Variante Polvara (prima catena poco sotto la vetta; attenzione ai sassi) fino alla S4 della Normale al Primo Magnaghi, da cui si scende con altre 4 calate da 25m. Questa seconda soluzione va evitata in caso di affollamento sulla Normale del Primo Magnaghi.


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