Pillole di Storia: Una piccola collezione di pagine da non perdere 
 Bacheca Virtuale 2023

29 Dicembre 2023 
Aggiorniamo la topos del LARIOSAURO, la grande falesia sulla sponda orientale del lago di Lecco, dove Delfino Formenti (SEMPRE impegnato in chiodature o manutenzioni) ha aggiunto qualche interessante tiro. Nota bene: abbiamo scorporato dalla topos il settore BRANCHIOSAURO, che va considerata una falesia a sè stante, che pubblicheremo se e quando il chiodatore lo riterrà opportuno.
Approfittiamo per ricordare l'operazione di Formenti "Un chiodo in testa" per contribuire al materiale per le sue chiodature. Il resto (le innumerevoli ore da lui messe a disposizione) è gratis.... E il territorio sta a guardare!

Con questo aggiornamento chiudiamo l'anno 2023 per la BACHECA, buon inizio 2024 a tutti i LARIOCLIMBER!
 
  


20 Novembre 2023 
Accesso al Forcellino
La parete del Forcellino - Foto Eugenio PesciRiceviamo da Eugenio Pesci e pubblichiamo integralmente, ringraziandolo per la nota e, ovviamente, per lo sbattimento.

Ieri (19/11/2923) sono stato al Forcellino e ho finalmente tolto tutte le fisse marce sulla cengia, sostituendole con 240m di corde (quasi) nuove.  Ho lasciato solo una vecchia in uscita, a destra, dato che era più recente e affidabile. Ho aggiunto una 70m in uscita a dx sino alla spalla da cui si attraversa in Val Verde. Ovviamente anche le nuove corde devono sempre essere saggiate.
Attualmente la cengia é tutta  cordata sino alla sosta di Discovery.
Le calate sono rimaste uguali a prima. Dalla cengia ci si cala solo su Discovery  (catena e anello chiuso). Per Astra , Eclisse, Aria, ci si deve calare dal solito catenone sommitale; nella seconda doppia si salta la cengia.
La discesa dalla Val verde e l’entrata dalla cengia  può essere un utile alternativa anziché fare le brutte doppie sommitali di Discovery (NON per Astra, perché’ sulla cengia non c ‘e’ sosta di calata utile).
Accesso: 50m prima della testa del Forcellino si scende a sinistra per il sentiero della Val Verde e dopo circa 80 m in discesa si trova un ometto sulla sinistra e un segnavia  bianco e rosso a vernice su un albero a destra. Qui  si traversa a destra per circa 50m, facilmente, ci sono degli antichi nastrini rossi sugli alberi. Risalite in breve delle roccette elementari si arriva a una spalla rocciosa dove si trova la prima fissa.
La situazione dei materiali in parete (eccetto per la via Aria, più recente) risente molto del tempo (1992/96) e dunque si consiglia sempre di accertarsi dello stato degli infissi sulle vie, soprattutto delle soste. Come tante altre pareti lecchesi, ma forse di più,  la parete si e’ piuttosto inerbita, anche per la modesta (issima) frequentazione.
Nelle classiche calate dalla catena sommitale di Astra si faccia molta attenzione al recupero delle corde nella prima calata di 50m, recupero molto duro e a forte rischio di incastro di nodi.

Eugenio Pesci

 
8 Ottobre 2023 

Riceviamo e pubblichiamo (invitando caldamente alla partecipazione) la locandina di questa manifestazione che si terrà in Val Gerola (SO) il prossimo sabato 14 ottobre 2023.

BASTA strade in Val Gerola
Tema dell’evento è il dilagare di strade sterrate sulle montagne (in qs caso le Orobie Valtellinesi) per favorire l’utilizzo delle motor-bike. Preferiamo chiamare col loro vero nome queste e-bike, vista la potenza di questi mezzi meccanici. L’apertura di queste strade provoca una serie di gravissimi danni: la devastazione  ambientale/paesaggistica, la cancellazione di chilometri di sentieri escursionisctici e di mulattiere secolari, la snaturazione dell’escursionismo che si viene costretto su strade sterrate, la convivenza forzata tra pedoni e mezzi meccanici motorizzati. E tra qualche stagione si valuteranno anche gli effetti dell’usura di questa strade, e la necessità di una loro costosissima manutenzione.
 
BASTA strade in Val Gerola - Foto APE

SALVIAMO IL LAGO BIANCO (PASSO GAVIA)
Allo stesso tempo segnaliamo la vicenda attualissima, gravissima, brutale e scandalosa, dell’attacco al Lago Bianco al Passo Gavia, le cui acque serviranno all’innevamento artificiale delle piste di fondo a Santa Caterina Valfurva.  
 
SALVIAMO IL LAGO BIANCO (PASSO GAVIA) - Foto Fabio Sandrini

Entrambi questi tipi di interventi vengo fatti in Parchi nazionali e regionali, entrambi vengono fatti per interessi economici particolari: a beneficio di pochi e a danno di TUTTI.

 
16 Settembre 2023 


Ancora Grigna Meridionale, con una via nuova di Saverio De Toffol e Jorge Palacios sul Torrione Clerici, quello dello Spigolo Boga, per intenderci.
L'itinerario di Jorge e Saverio è prevaletemente Trad, con fix alle soste e qualche chiodo/clessidra lungo i tiri; per il resto: obbligatorio integrare.

Dalle parole di Saverio:
"E’ da diversi anni che con l’amico Jorge Palacios siamo alla ricerca di nuovi itinerari in Grigna che siano il più possibile logici (cioè lungo le linee naturali offerte dalla roccia) e proteggibili con chiodi normali e ancoraggi veloci. Con l’eccezione dell’utilizzo dei fix nelle soste. Non è semplice seguire rigorosamente questo stile; a volte ci riesce, a volte no, e ci siamo trovati a mettere dei fix su certi passaggi lungo i tiri. Nel caso del Torrione Clerici invece la cosa è riuscita al meglio”.
 

Photo-Gallery All'ovest niente di nuovo

 


6 Settembre 2023 

Pubblichiamo le due vie nuove di Saverio De Toffol (quest'ultimo precisissimo nello stendere le sue relazioni e molto attento alle vicende storiche) e dell'ottimo Jorge Leonel Palacios sulla Torre Costanza, in Grigna Meridionale. Salite aperte nel corso della loro ormai pluriennale ricerca, su pareti quasi dimenticate di questa conosciutissima montagna, in grado di offrire ancore belle sorprese... a chi le sa cercare.
Una esplorazione portata avanti anche da altri: Giovanni Chiaffarelli, Luca Bozzi, Federico Montagna, Ivano Zanetti, da solo o con Eugenio Pesci, e altri ancora. Nuove salite che come larioclimb abbiamo avuto il piacere di raccontare... Almeno per quello che siamo riusciti.
Pubblicando queste relazioni, approfittiamo poi per metterci un po' del nostro, visto che ogni torre della Grignetta è un incredibile concentrato di storia "arrampicatoria", che apre ulteriori, interessantissime finestre. Il Costanza per esempio è stato teatro di una curiosa vicenda, nota non a tutti gli scalatori della Grigna. Questi racconti possono servire anche a fare un po' di luce su personaggi poco o nulla conosciuti. E poi... sul Costanza i larioclimbers Paolo Vitali, Pietro Corti e Sonja Brambati hanno a suo tempo colto l'occasione di aprire la loro via nuova (L'ALTRA FACCIA DELLA GRIGNA): quindi a questa bellissima torre siamo particolarmente legati.
In chiusura, ringraziamo Jorge e Saverio per la loro super collaborazione.

Photo-Gallery A CAVALLO DELLA TIGRE
Photo-Gallery SYMPATHY FOR THE DEVIL

 
27 Agosto 2023 
Fermento in QUALIDO

La parete del Qualido
Lo scorso anno, e soprattutto questa estate, sembra essere rinato un grande interesse per la parete Est del Monte Qualido in Val Qualido (Val di Mello).

2022
- Nell’estate 2022 Domenico Mottarella, Davide Duca, Chiara Gusmeroli e Giovanni Ongaro, grazie al materiale offerto dal Bar Monica di San Martino Valmasino, hanno riattrezzato completamente a fix inox MAGIC LINE, aggiungendo anche un fix alla fessura di L10 per evitare la necessità di radoppiare il friend.
Quella della riattrezzatura delle vie piu’ datate, ancora con gli Spit da 8mm messi a mano prima dell’avvento del trapano, è una lodevole iniziativa, che meriterebbe di essere estesa per riportare l'interesse su tutta la parete. La stessa operazione andrebbe fatta anche sulle vie della Val di Mello con quel tipo di attrezzatura: ancoraggi che con gli anni diventano inaffidabili.
Nel mese di settembre '22, Nicola Ciapponi, Fabio Salini, e Davide Spini hanno completato la VIA DEI MORBEGNESI, cominciata nel giugno 2021 al limite destro della grande parete. Una via "Mello plaisir" che sicuramente susciterà interesse.
Nel frattempo Nicolo' Bartoli ha iniziato un grande progetto, che consiste nella riattrezzatura e nella prima libera di TRANSQUALIDIANA, tutt'ora in corso.


2023
- In Maggio Nicolò Bartoli con Omar Cavallin ha sostituito tutti gli spit originali da 8mm su ARTEMISIA, ed ha fatto una notevole pulizia da zolle d’erba, massi e lame instabili, ridando vita a questa bella linea per le prossime ripetizioni. (Vedi articolo richiodatura ARTEMISIA)
In Agosto Bernardo "Berni" Rivadossi 
con Luca Schiera richioda e pulisce GALACTICA  (L1 e L2 erano stati richiodate da Paolo Marazzi & C. nel 2022, con una leggera variante di Simone Pedeferri a L2), i due chiodano dall’alto anche una nuova variante a L6-L7-L8 per evitare i passi in artificiale. Berni torna con Iris Bielli il 4 agosto e realizzano la prima salita completamente in libera. Vedi racconto di Berni Rivadossi e la Photo-gallery.
A fine agosto Michele Cisana, Paolo De Nuccio, Andrea Mastellaro e Alessio Guzzetti, completano la via IMPRESSIONI DI SETTEMBRE, iniziata l'estate 2022, nel settore destro della parete dove sale anche QUOTE ROSA. Un'altra via di "medie difficoltà" potenzialmente candidata a molte ripetizioni.

Nicolo' intanto, ha iniziato anche la pulizia con apertura di una bella nuova variante su NON DI SOLO GRANITO, che speriamo di poter annunciare presto come completata. 
Si sussura che anche altri grandi nomi dell'arrampicata si stiano interessando alla parete, Jacopo Larcher e Barbara Zangler impegnati su VERTICAL HOLIDAYS, con gradi che parlano di 9 ... insomma, se ne vedranno di belle sulla PARETE! Stay tuned!

       
3 Agosto 2023 

Attenzione: per le falesie Muro del Butch - Scala dei Sogni - Muretto del Giò a Ballabio, le auto vanno parcheggiate nello spiazzo a lato della Provinciale, prima di entrare nella stradina della discarica comunale - piattaforma biologica. Ci sono stati dei parcheggi selvaggi (anche nei prati) che vanno assolutamente evitati. Se non ci sono posti nello spiazzo, parcheggiare a Ballabio e fare qualche minuto in più a piedi.
La frequentazione di certe falesie sta diventado massiccia, ed è quindi fondamentale che ogni scalatore sia consapevole che comportamenti scorretti (parcheggi a... caso, sporcizia, rumori e confusione) possono compromettere seriamente la frequentazione delle falesie.
Gli ignoranti/maleducati possono creare gravi problemi.
 
   
13 Luglio 2023 


Pubblichiamo un nuovo aggiornamento della falesia di Civate, visto  che l'infaticabile squadra di Alessandro Ronchi ha chiodato altri tiri sfiorando  quota 100.
Nota bene: una "prestigiosa" recente pubblicazione cartacea ha riportato la falesia di Civate con notevoli discordanze rispetto alla topos Larioclimb, che è stata condivisa con Alessandro Ronchi. Ringraziamo Alessandro per la grande collaborazione, oltre che, naturalmente, per la sua opera insieme ai formidabili collaboratori.


La falesia è sempre molto frequentata: raccomandiamo quindi grande rispetto per il luogo (pulizia, no fuochi, attenzione alle questioni igieniche, non uscire dai sentieri) e  per gli altri frequentatoti (pulire le prese, non "occupare" i tiri).
Comunque... non è mica finita!
 
   
27 Giugno 2023 
Aggiornamento al BALLABIOT & more
Ballabiot

Pubblichiamo l'ultimo aggiornamento del Ballabiot, la bella falesia del Marco Nicolodi sopra Ballabio, ormai molto conosciuta e frequentata. Ormai sono 42 tiri!




Approfittiamo per raccomandare la cura del luogo. Inoltre, visto che intere sezioni di parete non si bagnano con la pioggia, è particolarmente importante spazzolare le prese dal magnesio.
E poi ...sosteniamo i progetto di Marco Nicolodi: "Falesie per tutti",  e di Delfino Formenti (che non sta mai fermo!!) "Un chiodo in testa".

Avvisiamo che oltre alla recente pubblicazione del Ceppo Virale, Bio Muro, Civate aggiornata, abbiamo fatto altri piccoli ma utili aggiornamenti (tiri nuovi) alle falesie del Pungitopo e Pradello.
Altro è in lavorazione...

Un grande grazie a Marco ed Alessandro Ronchi (Brianzoli per Lecco, visto il gran lavoro che fanno sul territorio...) e al solito zio Delfix: il Fantasma del Lago!!!
A proposito di Civate: segnaliamo la posa di una super-bacheca da parte dei chiodatori.

 

 
11 Giugno 2023 

A rigor di logica (geografica), la Val di Mello e la Val Qualido non sono sul Lario, ma sono molto vicine alla sfera di Larioclimb, essendo stato Paolo un attivissimo "apritore" sulla parete del Qualido e più in generale in Val Masino-Val di Mello. Ci teniamo quindi a pubblicare questa notizia, caso mai passasse inosservata sui vari portali in cerca di news più d'effetto....
Facciamo fatica a non notare che troppo spesso vengono sottovalutate o del tutto ignorate le azioni di ripristino di falesie o di itinerari in parete, a meno che ovviamente non vengano compiute da "quelli giusti", molto bravi ad occupare la scena con sapienti operazione d'immagine. 
La notizia in questione è la pulitura (per quanto possibile) e la richiodatura di ARTEMISIA sul Qualido. Considerando la location, non esattamente dietro l'angolo, e la lunghezza della via, non si tratta "semplicemente" di una meritoria azione di pulizia e richiodatura (autofinanziata) ma di una vera e propria impresa!
Anche nella più domestica Val di Mello da qualche anno alcuni volenterosi hanno cominciato a riattrezzare le "vecchie vie moderne a spit" con fix inox 10 mm. Quindi speriamo che questa iniziativa di Nicolo' Bartoli con l'aiuto di Omar Cavallin , sia l'inizio di un nuovo capitolo su questa grande parete!

Bravo Nicolo' e bravo Omar!  

  
 
 
22 Maggio 2023 

 
Pubblichiamo l'aggiornamento della falesia di Civate, che Alessandro Ronchi e la sua squadra ha ampliato ulteriormente con nuovi settori e nuovi tiri. Questa falesia è diventata ormai frequentatissima, dapprima grazie all'importante lavoro di recupero svolto in occasione dell'Accordo di Programma delle falesie lecchesi promosso da Regione Lombardia, e poi grazie al costante lavoro di Alessandro & C.

Alcune note:
- L'itinerario numero 3. EFFETTO DOMINO è stato chiodato e liberato; ma sono state tolte momentaneamente le piastrine per manutenzione.
- A sinistra dell'itinerario numero 1. NUOVA SUELLO stanno nascendo altri tiri.... Aggiorneremo quando sarà il momento.

Di seguito un pensiero di Alessandro Ronchi, che riportiamo per intero.

Una volta terminati i lavori alla "Balconata" della falesia di Civate, ho riguardato con attenzione la "Valle degli Orti", notando che ci poteva ancora stare qualche interessante nuova linea.
Così, fissate le corde con l'aiuto di Rolando, Flavio, Enrico e Ugo, ci siamo messi all'opera. All'inizio i possibili nuovi tiri sembravano pochi,  ma poi con un po' della nostra solita pazienza, pulendo alcune sezioni di parete, siamo riusciti a creare 13 nuovi itinerari, oltre ad allungare qualche via già esistente. La parte più pesante, come sempre, è stata quella di creare una base comoda dove "far sicura", realizzando il solito enorme lavoro di terrazzamenti.
Poi, scrutando la parete sulla destra, sulla direttiva del "Buco della sabbia", ho intravisto una parete seminascota dalla vegetazione. Con l'anno nuovo abbiamo incominciato a mettere mano anche lì e rimboccandoci le maniche, colpo su colpo, a fine marzo ecco pronto un altro settore con ben 11 tiri. Lo abbiamo chiamato "Settore dei cinque", visto che gli itinerari sono tutti  di grado 5. Civate ha così raggiunto quota 85 tiri. Oggi, dopo oltre 35 anni da quel lontano 1987, la parola fine in questa falesia non è ancora stata scritta. Molti altri settori sono stati già adocchiati, e  nella mia immaginazione ho già disegnato le nuove linee.
Mi auguro di avere ancora al mio fianco i miei fedeli collaboratori Rolando,  Flavio  Enrico, Ugo... Senza il loro supporto, tutto questo lavoro non si sarebbe potuto concretizzare. Un altro enorme ringraziamento va la CAI di Vimercate, al Presidente Andrea Vismara  ed al Consiglio, che hanno ancora una volta  creduto in me, mettendomi a disposizione il materiale necessario per la realizzazione dei miei sogni.
Alessandro Ronchi.  
 
  
17 Maggio 2023 

Serata a Vimercate dedicata a Delfino Formenti
Un altro appuntamento con l'arrampicata sportiva e con un grande protagonista, uno dei maggiori promotori nel lecchese di questa specialità.
Delfino chioda dal 1986, e molte delle sue falesie attirano sul territorio migliaia di persone ogni anno. In questo campo, a nostro parere, un protagonista non è solo chi compie performances all'avanguardia, ma anche chi crea un terreno di gioco così consistente e vario (e gratuito).

Ultimamente però abbiamo assistito ad un podcast sull'arrampicata sportiva  lecchese, dal quale prendiamo nettamente le distanze.
Non entriamo nel merito del format "quattro amici al bar", anche se non si tratta di un bar, ma del web, e ci concentriamo sui contenuti, sintetizzando al massimo.
Oltre a tanti altri argomenti, aneddoti, varie ed eventuali, viene insistentemente preso di mira un certo tipo di falesia, quella con terrazzamenti alla base ed altre comodità, e con itinerari  dalle basse difficoltà. Fin qui niente da dire. De gustibus... Quello che colpisce sono, a nostro parere, soprattutto due affermazioni.
"L'arrampicata non è uno sport per tutti".
E' vero! L'arrampicata sportiva è nata come attività elitaria, alla ricerca di difficoltà sempre più alte e, in certe falesie o in certi periodi, con ancoraggi molto "lunghi". Ed è verissimo che molti si approcciano a questa attività come ad un qualsiasi sport, con grinta e voglia di migliorarsi attraverso la pratica e l'allenamento. Ma è altrettanto innegabile che l'arrampicata sportiva è andata via via affermandosi come sport di "massa" (facendo le debite proporzioni), proprio attraverso gli itinerari che richiedono un basso impegno tecnico e psicologico.
Certe zone, attorno a queste realtà, ci stanno costruendo o ci hanno già costruito solide occasioni di sviluppo. Senza contare che questo tipo di falesie vengono sempre più sfruttate da corsi a pagamento, perchè son così comode....
Invece, a proposito di queste chiodature, nel podcast si è parlato di "involuzione".
Non fa una piega: l'arrampicata, come ogni sport, progredisce alzando l'asticella.... Ma qui il termine "involuzione" è stato declinato in senso negativo.
Chiediamoci invece se non si tratti di una "evoluzione", cioè di una specializzazione verso un nuovo target di scalatori, quelli definiti nel podcast come "ronchionati", quelli che danno anche un po' fastidio. Almeno, questo è quello che abbiamo ascoltato nel podcast in questione, riferito alla palestra indoor. Ma di ronchionati è pieno il mondo.... Dentro e fuori le palestre.
Un mago del marketing territoriale non avrebbe trovato una formula di promozione più efficace.
La seconda considerazione è la seguente: è stato detto (più o meno) che chi chioda non lo fa perchè gliel'ha ordinato il dottore, e che "la parola riconoscenza va tolta dal vocabolario; se chiodi lo fai perchè te lo senti dentro, non perchè ti aspetti applausi."
Ragazzi: questa roba va  scolpita nel granito!
Se  uno dopo quasi 40 anni che chioda, oltre a non ricevere riconoscimenti "pubblici" si deve prendere queste secchiate di ... fango, significa che per non perdere la motivazione deve avere un solidissima passione personale, ed una totale indifferenza verso la gratitudine. Altrimenti chi glielo fa fare?
Questo concetto che il chiodatore non va santificato, che "lo fa per se stesso, blablabla", ogni tanto salta fuori. Nessun santo e  nessuna medaglia; per carità: le medaglie (per loro) le hanno finite da un pezzo! 
 

    
14 Maggio 2023 


Pubblichiamo il Biomuro, una delle ultime (2022) novità di Marco Nicolodi, chiodatore ormai affermato e autore di importanti falesie a Ballabio-Valsassina tra cui il Muro del Butch e il Ballabiot, e il Ceppo virale sopra Valmadrera.
Marco di mestiere fa il tree climber (da qui i nomi delle vie incisi su dischi di legno fissati alle partenze...), e chioda in estate quando il suo lavoro gli lascia più tempo. Quindi, per non schiattare dal caldo, ha dovuto per forza cercare strutture all'ombra; e le ha trovate!
Ha così grandemente contribuito a risolvere una delle maggiori mancanze del territorio lecchese, dove le falesie estive sono poco diffuse.
Marco non ha sponsor: per sostenere il suo progetto "Falesie per tutti" si può passare nei bar segnalati nelle topos, oppure si può dare un contributo al seguente link.
Ua grande grazie a Marco, e buone scalate a tutti.  
  
Si ricorda che le relazioni sono a disposizione di tutti per utilizzo personale, ma non possono essere copiate (a livello di testi, disegni, fotografie) su altri siti web, nè in pubblicazioni cartacee, a meno di un espresso consenso da parte di larioclimb.
NOTA BENE: Larioclimb (attivo dal 2002) non ha nulla a che fare con pagine facebook o pubblicazioni dal nome molto simile, ma nate molto tempo dopo.
     
 
   
29 Aprile 2023 

Ci si vede giovedì 4 maggio al Palazzo del Commercio - Palazzo Falck in Piazza Garibaldi a Lecco, dove Alessandro Ronchi presenta la sua serata "La vita appesa allo Spit".

Eh già... Quando Alessandro ha iniziato a chiodare con il suo gruppetto di amici, c'erano gli Spit, da inserire nella roccia facendo i buchi a mano con "piantaspit" e mazzetta.... Alessandro sta chiodando ancora adesso, con una squadra molto agguerrita ed il continuo sostegno del CAI Vimercate (un altro elemento del tutto particolare di questa storia), creando settori ricercatissimi per le difficoltà tecniche contenute. E poi ci sono i terrazzi alla base, che rappresentano non solo un elemento di comodità (beh... ci vuole anche quella ogni tanto, valà) ma migliorano notevolmente le condizioni di manovra di chi si assicura. Un'idea mica stupida... MOLTO apprezzata dai più. Queste falesie quindi affiancano i settori tecnicamente più difficili del territorio, completando l' "offerta".

Nel lecchese si parla sempre più spesso di turismo outdoor legato, anche, all'arrampicata. Visto che nessuno nasce imparato e che per iniziare, o anche solo per continuare a scalare per puro "plaisir", c'è bisogno di terreno facile, queste falesie sono l'evoluzione perfetta per questo tipo di target. Parlare di turismo - outdoor - arrampicata è giustissimo, ma limitarsi alla chiacchera non facilita la crescita spontanea degli ancoraggi sulle pareti. Ecco quindi a cosa serve l'opera di questi scalatori volontari.

Elementare, Watson

    
25 Aprile 2023 

Ri-pubblichiamo la topos del Ceppo Virale, la falesia del Marco Nicolodi, dove abbiamo inserito il link poter contribuire al suo progetto falesie per tutti. 

Pubblichiamo anche l'aggiornamento del Muro del Butch, il gruppo di falesie chiodate sempre da Marco Nicolodi, con nuovi tiri ed alcuni gradi rivisti.

E' sempre più attuale la problematica del sostegno ai chiodatori, e Larioclimb fa il possibile per tenere viva l'attenzione su questo tema in ambito lecchese. A questo proposito, ricordiamo che anche Delfino Formenti può essere sostenuto attraverso Un chiodo in testa.
Mentre per Alessandro Ronchi segnaliamo il continuo sostegno del C.A.I. Vimercate, un esempio raro ed estremamente significativo. In ambito lecchese, invece, ci è capitato di ascoltare una incredibile presa di posizione a proposito delle falesie "facili": senza parole! Ci torneremo sopra.  
  
17 Aprile 2023 


  
5 Aprile 2023 

Pubblichiamo la bella falesia del Ceppo Virale, alle pendici del Corno Birone sopra Valmadrera e Civate, attrezzata da Marco Nicolodi con l'aiuto (per i due tiri sulla destra) di Davide Bernardi. Ambiente suggestivo e ombroso, a 800m di quota; buono per l'estate. Belle terrazze alla base.
La falesia è completamente autofinanziata; chi volesse lasciare un contributo può rivolgersi al bar Ciavasca’s cafè , che si raggiunge rientrando verso la SS36 (direzione Civate). Il bar è in via 4 novembre, sulla sx. Ringraziamo Marco Nicolodi per le informazioni, e ovviamente anche per il contributo che sta dando all'arrampicata nel lecchese.
    
28 Marzo 2023 

Pubblichiamo la locandina della serata di Alessandro Ronchi, che si terrà a Gallarate la prossima settimana.
Nelle settimane successive ci saranno altre occasioni per vedere la serata in altri luoghi... State in campana.


  
5 Marzo 2023 
Pubblichiamo le topos delle vie Cramertheorem e Reggatta de Blanc sulla Bastionata della Medale restaurate da Luca Bozzi, Giovanni Chiaffarelli, Filippo Colombo, Federico Montagna, Giacomo Tagliabue, Giancarlo Sironi Abi e Francesco Sportelli, che hanno rivisto l’attrezzatura e pulito, per quanto possibile, da erba, arbusti, rocce instabili e spine. Un'opera particolarmente meritoria, anche per le difficoltà logistiche. Grazie a Giovanni per foto e relazioni, che abbiamo inserito nel format larioclimb aggiungendo Mary Poppins, la via del Paolo Vitali e Carlo Aldè sullo stesso settore, richiodata nell'ambito del progetto della Comunità Montana Lario Orientale in occasione del 2002, Anno Internazionale delle Montagne. Gli itinerari vanno affrontati con la dovuta preparazione tecnica, una adeguata conoscenza delle manovre di corda e la capacità di valutare la qualità della roccia e dove integrare le protezioni esistenti. Seguire le indicazioni per le discese!  Un Super Grazie al Giovanni Chiaffarelli & Soci per l'ottima dimostrazione pratica di cosa voglia dire "prendersi cura".
  
28 Febbraio 2023 

FUOCHI IN FALESIA
Riceviamo da Delfo (aka Zio Delfix) - Delfino Formenti, segnalazione e foto dei resti di un fuocherello alla base della falesia della Discoteca, sulla Sponda Orientale del Lago. Abbiamo dovuto spesso ricordare su larioclimb la pericolosità di questa stupida mania, oltre al fatto che l'accensione dei fuochi all'aperto in quelle condizioni (praticamente NEL bosco) è vietata dalla legge.
Questi irresponsabili non sanno davvero quello che fanno.
  
16 Febbraio 2023
 


Riceviamo da Rossano Neroni, che ringraziamo, la nota di un tiro nuovo alle Placchette del San Martino di destra, chiodato agli inizi di dicembre 2022 da lui, Massimo Malpezzi e Paolo Facinelli. Si tratta di NoBord, 6b+/c, tra la Placca del Gigante e la Via dei Ceppi. Come ci scrive Rossano, "la linea è un po’ costretta ma il pilastro è splendido e offre una diverte arrampicata old style, non banale se non si sconfina nelle vie adiacenti". In effetti la linea è molto accattivante...



Da parte di larioclimb  avvisiamo inoltre che qualche anno fa (2018?), in seguito a un disgaggio effettuato dal Comune di Lecco su questa struttura, sono stati eliminati i grossi massi alla partenza degli itinerari Spit Verde Marziano e La placca del Gigante, eliminando di conseguenza anche le prime protezioni, che non sono state ripristinate (Nota: parlare di Outdoor vorrebbe dire anche gestirle, queste situazioni!!).Quindi, Spit Verde Marziano e La placca del Gigante attualmente non sono agibili in quanto la pima protezione risulta altissima. 
    
23 Gennaio 2023 

FUOCHI IN FALESIA

Alessandro Ronchi ci segnala ancora recenti fuochi in falesia, questa volta al settore Rovine a Galbiate.
Ricordiamo che la falesia è inserita in un Parco regionale: quindi i fuochisti sono imbecilli due volte.
Oltre al fuocherello, anche la bottiglietta di plastica. Che dire? Solo che pensiamo serva battere il chiodo sulla inciviltà di questi comportamenti.  


9 Gennaio 2023    
Ci risiamo!
Pubblichiamo la foto inviataci oggi da Alessandro Ronchi dalla falesia di Civate: il resto di un fuoco poco lontano dalla  parete, opera di qualche imbecille. Nel  senso letterario del termine: "imbecille: persona di limitata capacità di discernimento e di buon senso, o dal comportamento stolido". Più stolido di così: se parte un incendio, oltre al fatto che è un reato, oltre alla distruzione del bosco eccetera, la falesia la chiudono in tempo zero. E' questo che vogliono questi irresponsabili?
Riportiamo le parole di Alessandro "ricordo che la falesia non è una discarica dove lasciare i vostri moccini delle sigarette. Abbiate cura di portarveli a casa! Mi sono fatto un giro alla base di Nuova Suello e mi sono stovato davanti ennesime tracce di fuoco acceso da qualche climber che pensa di potere fare quello che vuole. I fuochi NON vanno accesi, siamo su un terreno PRIVATO. Se avete freddo statevene a casa".

Da parte di larioclimb aggiungiamo che i fuochi all'aperto sono espressamente vietati, vedi la Legge Regionale 31/08, ed il Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020-2022. L’incendio boschivo, anche se colposo, è configurato come un delitto contro la pubblica incolumità, ed è perseguito penalmente.  
  
7 Gennaio 2023 

 

Riceviamo da Luigi Mauri l'aggiornamento della Pala dell'Eretico situata sui pendii soleggiati sopra San Pietro al Monte (Civate), la basilica bendettina candidata a Sito Unesco patrimonio dell'umanità. La falesia, uno specchio di calcare da frequentare d'inverno, vista la posizione (luogo molto caldo), richiede un accesso discretamente lungo, ripagato dall'ambiente solitario e super panoramico, e da una arrampicata molto tecnica e continua. Ringraziamo Luigi, Dniele Buso (ideatore della falesia) e gli amici del CAI Seregno che, oltre ad attrezzare le vie ed a sistemare/segnalare l'ultima parte dell'avvicinamento, si prendono il disturbo di pulire dall'erba ad ogni stagione.  
                                             
                             

                                                                                                                                                        
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