Bacheca Virtuale 2026
ARCHIVIO BACHECA
Una bacheca per le novità della vita verticale nel circondario lecchese:
nuove falesie e vie, tiri liberati, aggiornamenti alle topos, manifestazioni, pubblicazioni etc...
Mandate le vostre segnalazioni via mail o compilando il modulo a fondo pagina.



 
12 Ottobre 2026
Nella proiezione, Alessandro Ronchi racconta la sua lunga carriera di chiodatore nel lecchese, con centinaia di tiri e numerosi settori di arrampicata sportiva... Senza i chiodatori, non si scala!

SERATA RONCHI CAI CALOLZIO

4 Ottobre 2026


Pubblichiamo l'aggiornamento della falesia del Medioevo a Ballabio, una notevole serie di muri verticali o leggermente strapiombanti attrezzati dal Marco Nicolodi. Un grande grazie a Marco per l'opera di chiodatura, che ormai conta diverse falesie nel territorio lecchese. Quella del Medioevo, in particolare, ha richiesto un grande lavoro preparatorio, in quanto era completamente ricoperta dall'edera... Completamente rimossa da Marco... Da notare anche il sentiero e le gradinature: un lavorone!!!!


28 Settembre 2026


Pubblichiamo la relazione della via Solaris di Saverio De Toffol e Jorge Leonel Palacios sulla Piramide Casati in Grignetta. Una via di stampo alpinistico, tra le più lunghe della Grigna (insieme alla via del Det alla Torre Costanza), che comprende anche tratti facili su roccette o zolle erbose, e richiede quindi la capacità di sapersi muovere su diversi tipi di terreno. L'itinerario è già conosciuto e frequentato, e si svolge in una zona della Grigna pochissimo frequentata, lo sperone sud orientale della Casati, dove non è stata trovata alcuna traccia di passaggio. Una via anteguerra sale da quelle parti, ed è stata individuata nettamente a sinistra della via di Saverio e Jorge.
   
26 Settembre 2026

Pubblichiamo la relazione ricevuta da Luigi Mauri (che ringraziamo) della via aperta da lui e Nicholas “Marajà” Manzocchi il 13/08/2024 sulla paretina est del Torrione Magnaghi Settentrionale in Grignetta, dedicata a Giulia Vanossi.
  
2 Agosto 2026

Pubblichiamo l’aggiornamento della  falesia di Civate, che conta ormai quasi 150 tiri di corda… Alessandro Ronchi da Vimercate, uno dei chiodatori storici del lecchese, con all’attivo parecchie centinaia di tiri, ha ampliato la falesia insieme a  Michael Cogliati, Matteo Comi, Giovanni Romano e Matteo Caglio attrezzando  tre nuovi settori nella “Valle delle Placche”, con itinerari tecnicamente anche molto facili. Questi in particolare hanno richiesto una notevole pulizia, che verrà  ulteriormente perfezionata con la frequentazione. Come sempre, nei primi mesi di vita di un nuovo settore, si raccomanda di fare attenzione e di indossare il casco.

La falesia di Civate nel 2027 compirà 40 anni: un traguardo notevole… Contribuiamo tutti a prendercene cura ed a facilitare la convivenza con gli altri scalatori: utilizziamo un nostro rinvio (oltre naturalmente al moschettone in catena) per la calata, per allungare la vita del materiale in loco, puliamo il nostro magnesio (e anche quello altrui), e se qualcuno sente la necessità di segnare appigli e appoggi, dopo, pulisca!
 
22 Giugno 2026

Pizzo dei Nibbi - CAI VedanoNota sulla via CAI VEDANO al Pizzo dei Nibbi - Grigna settentrionale.
Prima ascensione Aldo Tagliabue e Lorenzo Cernuschi, 1995.

Itinerario molto frequentato grazie a difficoltà tecniche e ingaggio contenuti, la bella roccia e il magnifico contesto. Si tratta comunque di una via di più tiri "in ambiente"... Non siamo in falesia.

Per maggiori dettagli sulla via, vedi le relazioni in rete. Nella foto la topos originale.

Vecchie soste al Pizzo dei Nibbi - CAI VedanoVecchie soste al Pizzo dei Nibbi - CAI VedanoNuove soste al Pizzo dei Nibbi - CAI VedanoGabrile Crippa ci comunica che lui e Michael Cogliati, l'11 giugno 2026 hanno sostituito S1 - S2 - S3 - S4 della via CAI Vedano, ormai arrugginite e ammalorate, con nuove soste in acciaio inox e fix da 10 mm collegati con catena e anello.  Il progetto è stato condiviso con Lorenzo Cernuschi, uno dei primi salitori.
Alla S5 è stato aggiunto un fix con piastrina e anello per creare un doppio anello di calata (vedi foto).
Nessun intervento sul materiale lungo i tiri.
 
20 Giugno 2026

La TorreLa pubblicazione delle topos su larioclimb a volte ha una doppia funzione. Da una parte quella informativa vera e propria, dall'altra quella culturale, se ci si passa il termine, senz'altro eccessivo. E' il caso delle topos accompagnate da racconti che senza grandi pretese (anche se cerchiamo di essere rigorosi nella esposizione, senza inventare nulla), cercano di dare un po' di valore aggiunto alla relazione tecnica. La via Comici alla Torre in Grigna meridionale, ripetuta di recente da Saverio e Jorge, è una di queste, e ci ha dato lo spunto per scavare un po' sulla visita di Emilio Comici ai Piani dei Resinelli nel 1933. Una visita (o meglio, una serie di visite) cruciale per il successivo sviluppo dell'alpinismo lecchese.

I personaggi del tempo: Emilio Comici, 32enne, triestino, scalatore fuoriclasse stabilitosi in Dolomiti dove esercitava la professione di guida alpina. Gli arrampicatori della Grignetta tra cui Riccardo Cassin, Mario Dell'Oro detto "Boga", Augusto "Gusto" Corti. E poi Maria Gennaro Varale, detta Mary (la "Meri" per i lecchesi che, operai da 12 ore al giorno, più il sabato mattina, scrivevano come parlavano, e scalavano molto meglio) la madrina dell'alpinismo lecchese...

I personaggi di oggi: Saverio De Toffol, bellunese di nascita e comasco di  adozione, scalatore di lungo corso, che negli ultimi anni sta portando avanti con l'amico ecuadoriano Jorge, anch'esso ottimo scalatore, una gran bella ricerca in Grigna. Non sono i soli, e tra questi ci piace ricordare Giovanni e Marco Chiaffarelli, Federico Montagna, Ivano Zanetti....
 
26 Maggio 2026


Marco Nicolodi
ci comunica la chiodatura di un nuovo tiro all'ISOLA DI PASQUA: FUMATA NERA.
Sta arrivando la caldazza, ma magari al mattino presto si può ancora fare qualcosa.... Poi si può sempre andare alle pozze di Erve a rinfrescarsi. Grazie come sempre a Marco per il grande impegno e le belle realizzazioni. Ricordiamo che c'è la possibilità di dare una mano economicamente ai suoi progetti al seguente link.


Cogliamo l'occasione per far girare l'avviso di Alessandro Ronchi: è stata segnalata la presenza di una  vipera nella seconda metà del tiro FRUTTI DI BOSCO al settore VALLE DEGLI ORTI - falesia di Civate. Nell'attesa che la bestiola scelga un'altro domicilio, si consiglia di stare alla larga.
 
31 Marzo 2026

Dopo la nota dell'ordinanza in Valle Bova, ritorniamo sulla convivenza tra scalatori e abitanti delle falesie... Pubblichiamo quindi un comunicato congiunto Larioclimb - Giuseppe Vaghi su questa importante (e delicata) questione.

Come ogni anno, alla “Falesia del Tramonto” (Erba - CO) si assiste alla nidificazione di un rapace notturno: l’Allocco (Strix aluco), che avviene in una spaccatura dove peraltro passa un itinerario di arrampicata.
Il fatto è noto da tempo (sulla topos di larioclimb è da sempre presente l'avviso), e ultimamente, Roberto Lainati, che cura la manutenzione della parete, ha opportunamente posto numerosi avvisi lungo il sentiero e alla base della settore, esprimendo - con una richiesta motivata - di evitare di arrampicare sulle vie di quel settore di parete.
Tuttavia, a causa di comportamenti non proprio ortodossi da parte di alcuni scalatori nell’ultimo fine settimana, quest’oggi sono state rimosse le piastrine degli spit di cinque itinerari, in particolare: dalla via “Cinghiali feroci” alla via “Frenesie Robert” (comprese).
Questo fino al 15 giugno, quando le stesse verranno riposizionate.
È fondamentale sapere che arrecare un disturbo continuo durante la cova al rapace notturno, può causare l’abbandono definitivo del sito.
Attenzione, anche un abbandono temporaneo della covata, cioè di sole una o due ore, può compromettere la stabilità termica degli embrioni contenuti nelle uova (che necessitano una temperatura costante a circa 37-39°C per svilupparsi correttamente…) e quindi di danneggiare irreversibilmente la covata.
In fondo si chiede agli scalatori di rinunciare solo per poche settimane a salire questi itinerari; del resto, com’è noto, in Val Bova ci sono molte altre falesie e molte altre opportunità di arrampicata.
L’allocco è un bellissimo rapace ed è specie protetta.

Approfittiamo anche per ricordare che nelle falesie è vietato accendere fuochi per il pericolo di incendio nei boschi! Vedi resti trovati alla falesia delle TORRETTE sabato scorso.



27 Marzo 2026

Torna il falco pellegrino in Valle Bova, l’ordinanza per non disturbarlo. 
Divieto di arrampicata, schiamazzi e rumori forti in Valle Bova per tutelare il falco pellegrino.

Vietato arrampicare, risalire e discendere in qualsiasi modo o tecnica sulle pareti e per l’intero settore di falesia compreso tra la Grotta del Buco del Piombo e la cascata della Valle del Caino.
Vietata anche la frequentazione della sezione di parete posta a est della cascata in Valle del Caino lungo le seguenti vie di arrampicata: via Giurassica – via Mario Imperial – via Ciribaubau – via Spigolo Giulia – via Pietro Scarabelli e via Diretta.

Vedi articolo su Erbanotizie

   
6 Marzo 2026

Riceviamo da Francesco Maglia le informazioni e le immagini di una nuova falesia nei pressi del magnifico santuario di Santa Maria sopra Olcio. Una falesia "work in progress", nel senso che i chiodatori (i principali sono Francesco Maglia, Simone Limonta, Sebastien Comin, Filippo Pennati, Sebastian Preani, Paolo Balossi) hanno ancora di che divertirsi... e di che faticare!  
Luogo molto bello, roccia idem, con formazioni particolari: canne, funghi ecc.
Grado e lunghezza dei tiri ancora da assestare grazie al contributo dei prossimi frequentatori.
Una grande grazie a Francesco & Soci !
 
28 Gennaio 2026
BRANCHIOSAURO ... liberato

Marco Nicolodi ci comunica (grazie) che tutti i tiri del Branchiosauro sono stati liberati.
In particolare Otto Marzo: 7c+, da confermare. Intanto, bravissimo ad Andrea Barbaglia.

E ancora grazie a Delfino Formenti per avere regalato al territorio questa falesia!


    
1 Gennaio 2026

Buon anno ai naviganti di larioclimb.

Grazie alle info di Saverio De Toffol pubblichiamo la prima news dell'anno: una interessante, breve via su un settore nuovo della Falesia del Tramonto, nata dall'impegno di Roberto Lainati e di Saverio. Un grande grazie come  sempre alla generosità di tutti i chiodatori, manutentori, pulitori....

Per l'anno nuovo di solito si fanno i buoni propositi. Nel caso delle falesie, per garantire una convivenza serena basterebbe seguire le semplicissime buone pratiche di comportamento.

  • Non okkupare: salito il tiro, la cordata recupera tutto e lascia libero l'itinerario. La orribile pratica di "montare" il tiro per gli amici (anora peggio se si tratta di corsi) non ha nessuna giustificazione.
  • Se proprio si sente la necessità di segnare appigli e appoggi, una volta finito il mio giro, pulisco!
  • Non ammassare le proprie cose alla base della parete.... Poco tempo fa, mi sono trovato un cumulo di zaini e corde alla partenza dei tiri di un settore molto popolare di una falesia altrettanto popolare, con un climber che stava cucinando la pasta sotto una via.... Buon  appetito, ma la falesia non è tua!
  • Espletare i propri bisogni fisiologici ben lontani dalla falesia, sotterrando il tutto, compresa la carta igienica.
  • Non rompere! Con schiamazzi, rumori inutili - compresi i consigli urlati al proprio compagno di cordata - i droni (eh sì... ci sono anche quelli!), radio. Silenziare il telefono.
  • Occhio a parcheggiare, evitando di causare fastidi ai residenti, e rispettando eventuali normative specifiche per la zona.
  • Non uscire dalle tracce di accesso, non sporcare. Raccogliendo magari la monnezza lasciata dagli ignoranti.
  • NON ACCENDERE FUOCHI. Questa pratica rasenta (ma spessissimo la centra in pieno) la fattispecie di reato;

  
Si ricorda che le relazioni sono a disposizione di tutti per utilizzo personale, ma non possono essere copiate (a livello di testi, disegni, fotografie) su altri siti web, nè in pubblicazioni cartacee, a meno di un espresso consenso da parte di larioclimb.
NOTA BENE: Larioclimb (attivo dal 2002) non ha nulla a che fare con pagine facebook o pubblicazioni dal nome molto simile, ma nate molto tempo dopo.
 

 
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