GRIGNA MERIDIONALE – PIRAMIDE CASATI 1940m
VIA SOLARIS

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Sulla guida del 1937 di Silvio Saglio Le Grigne, collana Guida dei Monti d’Italia CAI – TCI, viene descritta la via sulla Piramide Casati di Benvenuto Basilli e Francesco Confortini del 15 ottobre 1933; relazione che deriva da quella originale sul bollettino della Squadra Alpinisti Milanesi “IN ALTO” di ottobre-dicembre 1933. Sotto i nomi dei primi salitori, entrambi del C.A.I. (il Basilli anche della SAM), si legge: dedichiamo tale via alla gloriosa squadra d’azione Carnaro (una delle più famigerate dello squadrismo fascista milanese) e la battezziamo “Spigolo Carnaro”. Anche se, “tale via”, dello spigolo non percorre neanche un metro. Claudio Cima nella sua guida del ‘75 la chiama via Balfrin…

La via di De Toffol e Palacios segue lo sperone sud-orientale, e prende il nome dalla guglia presente presso la S4, che ha ricordato al De Toffol un “mimoide” del romanzo di fantascienza Solaris… Tornando sulla Terra, segnaliamo che si tratta di un itinerario di stampo alpinistico tra i più lunghi della Grignetta su roccia generalmente buona, a tratti ottima, che richiede sempre attenzione. Si incontrano situazioni molto diverse, anche tratti erbosi e rocce articolate da salire con particolare prudenza. Bisogna quindi sapersi muovere su qualsiasi terreno ed è necessaria una solida esperienza nel saper valutare la roccia, oltre che per integrare le protezioni esistenti. 

Sulla via non è stata trovata alcuna traccia di itinerari preesistenti.

Periodo
Da fine primavera a inizio autunno. Ambiente alpino: attenzione ai temporali.

Chiodatura
La via è attrezzata a chiodi e clessidre cordonate; fix inox alle soste, da collegare. Portare 15 rinvii, qualche moschettone sciolto, friends BD dallo 0,4 al 3 e cordini.


Primi salitori
Saverio De Toffol e Jorge Leonel Palacios, terminata il 7 giugno 2026. 


Accesso
Da Lecco salire ai Piani dei Resinelli. Oltrepassato il piazzale-parcheggio, si prende la strada che sale a dx appena prima della chiesetta, svoltando a sx al primo bivio. Scendere all'ex rifugio Alippi, a monte del quale si dirama a dx una sterrata (via alle Foppe) che porta all'inizio del Sentiero delle Foppe per il Rifugio Rosalba (n° 9). Parcheggiare lungo la strada prima di entrare nella sterrata, che si percorre a piedi. Raggiunto il rifugio, proseguire lungo il sentiero Cecilia (n° 10) verso la cima della Grignetta raggiungendo il Colle Garibaldi, in vista della parete, da cui si scende per il sentiero Giorgio (n° 8A) fino alla base della Piramide Casati. Oltrepassare il canalino che sale alla partenza dello Spigolo Vallepiana e proseguire in discesa seguendo le catene, fino a poco prima di una torre acuminata. Alcuni metri sopra la catena c’è la S0: fix con piastrina in alluminio. Ore 1,45.

Relazione basata sui dati di Saverio De Toffol e Jorge Palacios – Foto di Saverio De Toffol

In rosso la via Solaris, in giallo il tracciato approssimativo dello Spigolo Carnaro, ricavato dalla relazione originale sul bollettino IN ALTO.

L1 IV 45m 1 ch, 1 clessidra, 2 fix di sosta. Salire su placca lavorata ad una cengia erbosa obliqua, continuare diritti fino ad una stretta fessura e dove questa si esaurisce traversare a sx ad una cengetta, poi in leggero obliquo a dx si giunge ad una banca inclinata ove si sosta.          

L2 VI+ 35m 14 ch, 1 clessidra, 2 fix di sosta. Andare a dx per qualche metro, salire diritti per poi obliquare a dx verso un pilastrino. Tornare diagonalmente a sx, superare verticalmente una placca per poi tornare a dx fino ad un bombamento. Superarlo sulla sx e continuare diritti su bella roccia lavorata fino alla sosta sulla dx, in una zona appoggiata.  

L3 IV+ 35m 7 ch, 2 fix di sosta. Proseguire obliquamente a sx su terreno appoggiato e detritico fino ad uno spigolo, aggirarlo e salire diritti su placca lavorata. Dove questa si verticalizza andare a dx ad una cresta, rimontarla e spostarsi a sx ad un diedro fessura, che si sale sostando su un comodo ripiano erboso.

L4 III 30m, 2 fix di sosta. Aggirare a sx (Ovest) una cresta frastagliata salendo in leggero obliquo, poi scendere ad uno stretto intaglio, superato il quale si raggiunge la sosta alla base di un curioso torrione a forma di clava. 

L5 III+, 15m 2 ch, 2 fix di sosta. Traversare a dx fino ad un muretto a gradoni, salirlo per poi continuare a dx; aggirare uno spigolo e sostare sulla cengia erbosa alla base di un diedro.

L6 VI, 35m 2 ch, 8 clessidre, 2 fix di sosta. Salire il diedro articolato fino ad un ripiano con grosso mugo.

L7 V- 25m 3 ch, 1 clessidra, 2 fix di sosta. Traversare a dx sotto il mugo, dopo qualche metro salire diritti ad una fessura che si sale per poi uscire su un pendio erboso (ben gradinato; comunque: attenzione), al cui termine si raggiunge la sosta posta alla base dello spigolo sud-est.

L8 V 25m 2 ch, 1 clessidra, 1 fix di sosta. Salire a sx dello spigolo raggiungendo la cresta, che si percorre per alcuni metri verso sx fino alla sosta su comodo ripiano.

L9 IV 30m 1 ch, 2 resinati di sosta. Proseguire per la cresta sud-est fino a raggiungere la sosta dello Spigolo Vallepiana.

L10 II 40m, 2 resinati di sosta. Continuare per la facile cresta fino alla cima.

Discesa
Lungo la via comune sul versante NE (bolli rossi sbiaditi):
seguire le tracce e scendere in un canalino ghiaioso, poi traversare ad una selletta. Da qui abbassarsi un poco verso dx (viso a valle) e superare uno spigolino, fino ad un punto di calata. Una doppia da 30m deposita alla forcella Casati-Civetta. Per tracce su pendio detritico si scende al Sentiero Cecilia. Discesa che richiede attenzione; procedere assicurati. In primavera o in tardo autunno è possibile trovare neve o ghiaccio.

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