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La Grotta, in posizione appartata,
offre un discreto numero di tiri di alto livello su prese generalmente
buone ma in fortissimo strapiombo, per un festival di resistenza alla forza.
Roccia ottima a canne e buchi con particolari sfumature cromatiche. Molti
appigli scavati o resinati.
Periodo
Consigliate le mezze stagioni ed
i pomeriggi estivi; da evitare dopo le piogge e nei periodi afosi.
Chiodatura
Ottima a Fix.
Chiodatori
Stefano Alippi e Norberto Riva dal
1995.
Accesso
Come per lo Strapiombo di Mandello
raggiungere la fraz. Sonvico e prendere il sentiero n. 15 per il rif. Bietti.
Dopo circa 200m, alla prima stazione della Via Crucis, continuare a sx
lungo il n. 17 (Zucco di Tura-Zucco di Sileggio) che attraversa una valletta
e si collega dopo 50m al sentiero proveniente dal cimitero di Sonvico.
Procedere brevemente a sx e subito dopo a dx (palo segnavia); dopo 200m,
ad un bivio, si prosegue per lo Zucco di Tura (n. 17B) finchè, sbucati
dal bosco, la traccia diventa pianeggiante. Poco prima di entrare in una
gola risalire il costone erboso di sx fin quando ritorna pianeggiante.
A questo punto salire verso dx e, oltrepassate due vallette, si arriva
alla Grotta che compare all’ultimo momento. 40 minuti. |