Raccolta
fix pro falesie

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Preambolo:
Sarà che ormai sembra normale poter scegliere tra numerosissime
falesie più o meno ben attrezzate, senza porsi troppe domande sulla
fatica che è costata realizzarle e tenerle in manutenzione. Sarà
che molti di questi siti, pur frequentatissimi, non diventeranno punti
di riferimento, e non avranno mai notorietà se non a livello
locale.
Troppo
poca immagine da offrire, quindi, per andare a batter cassa ad
operatori
economici, Enti ed Istituzioni… Anche se una volta non era così…
Aziende
e negozi del settore montagna-arrampicata, da un po’ di anni a questa
parte,
non finanziano facilmente i chiodatori volontari (anzi), per non
parlare
delle associazioni quali i C.A.I., Gruppi alpinistici vari, Soccorso
Alpino…
Salvo poi trovare i settori “plaisir” delle falesie intastati magari
anche
dai corsi roccia o esercitazioni. Sarà anche colpa della crisi
economica…
Chissà.
E’ quindi
purtroppo un dato di fatto che ormai quasi sempre chi chioda,
ovviamente
facendolo per piacere personale (che comprende la soddisfazione di
vedere
apprezzato il proprio “lavoro”), deve attingere al proprio portafoglio
per portare a termine il cantiere.
Veniamo al
dunque:
Da qualche mese Sonja ed io, con l’aiuto prezioso di un paio di amici,
abbiamo messo le mani su una nuova ed interessante falesia nel
lecchese.
Per evitare esperienze passate, con i climber impazienti che
gironzolavano
sotto la parete aspettando che venisse stretto l’ultimo dado,
rischiando
tra l’altro qualche sasso in testa, tralasciamo di dare ulteriori
coordinate;
tanto per ora ci sono solo le soste, ed una bella pulizia
generale.
Ma ora
viene il problema della chiodatura vera e propria. Abbiamo provato ad
aspettare
se
con la primavera sarebbe spuntato qualche fix sulla roccia..... Ma
niente
da fare!
Ci è
venuta in mente così una forma di coinvolgimento dei climber che
frequentano le falesie del territorio: ci vorremmo appoggiare a due
negozi
da sempre nostri amici e sostenitori, GERRI
a Lecco e SHERPA
a Ronco Briantino, dove chi se la sente può
acquistare, lasciando in deposito, materiale utile all’attrezzatura, da
un fix… all’infinito. Una donazione anonima
o
nominativa, a vostra discrezione; anche un piccolo “resto” convertito
in
fix può contribuire!
I nostri
lavori ora subiranno una pausa forzata, ma tutto il
materiale
verrò utilizzato per la falesia in oggetto, o per i frequenti lavori
di manutenzione a siti precedentemente chiodati, oppure donati ad altri
chiodatori di provata esperienza del territorio!
Si
tratta di un
tentativo; proviamo e tra un annetto tiriamo le somme. Se il meccanismo
funziona, l’anno prossimo potrebbero essere disponibili nuovi tiri e
falesie
sui quali divertirci. Se
invece l’idea non piacerà, pazienza, la falesia e gli altri chiodatori
attenderanno tempi migliori e continueremo così!
Ora tocca
a voi! Grazie
comunque e buone scalate. Paolo Vitali.
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