GRUPPO
DELLE GRIGNE - GRIGNA SETTENTRIONALE
PRIMA
PARETE DI PIANCAFORMIA 1700m circa
Versione stampabile
La Grigna
Settentrionale o Grignone
scende verso Nord con la Cresta di Piancaformia, un rinomato percorso
escursionistico
impegnativo e panoramico, che ad Ovest presenta una lunga sequenza di
strutture
calcaree fin sopra la conca di Releccio dove è situato il Rifugio
Bietti. La zona è davvero magnifica dal punto di vista ambientale
ma finora piuttosto avara di belle possibilità di arrampicata, a
parte qualche salita sporadica tra cui due vie interessanti sul
Pilastro
di Prada (o Pizzo dei Nibbi).
Pietro Buzzoni,
sempre molto
attivo nella ricerca di novità, ci segnala una piccola scelta di
itinerari meritevoli, due dei quali di recentissima realizzazione.
ESPOSIZIONE OVEST:
periodo
ideale dalla tarda primavera all’autunno inoltrato.
ACCESSO
Da Lecco si raggiunge
la località
Cainallo dalla Valsassina - Cortenova, oppure lungo la sponda orientale
del Lago passando per Varenna e salendo poi ad Esino. Dalla conca del
Cainallo
si prosegue lungo la strada che termina in un ampio spiazzo sterrato al
Vo di Moncodeno da cui si prende il sentiero n°25. Ad un certo punto
lo si abbandona per salire alla Bocchetta di Prada (verso il Rif.
Bietti);
continuando lungo il sentiero si incontra il caratteristico arco
naturale
della Porta di Prada (0,30 h), da cui si raggiunge il colletto
successivo
dove ci si trova davanti alla parete. Procedere lungo il sentiero, ora
in discesa, fino al bivio con il sentiero n°24 (Rif. Bogani) che si
segue per poche decine di metri, uscendo in prossimità della parete
verso dx. Si costeggia la parete verso dx fino ad un ometto di sassi in
corrispondenza di un diedro dove inizia LA BELLE EPOQUE; 0,40 h. Per
LIBERTA’
CONTROLLATA spostarsi 20m a sx fino ad una placca articolata con vago
diedro
a dx. Per ARMA LETALE proseguire sul sentiero fin sotto la verticale di
una grossa nicchia con mugo (spit con cordino a 6m da terra). Ancora
più
a sx sale ANIMAL DREAM, sconsigliata per la roccia friabile ed erbosa.
1.
LA BELLE EPOQUE
Pietro Buzzoni,
Stefano Giovenzana,
Giovanni Nicoli (Nico) - terminata il 18.9.2004
180m, di cui 30m di
raccordo
su cengia – 6c (6b obbl.)
1 corda 60m se si
scende a
piedi dalla cima; oppure 2 corde 60m se si scende in doppia dalla S4;
friend
0,75 – 1 Black Diamond, utili solo per il diedro iniziale, e qualche
dado.
Note: via aperta in
ottica
moderna per placche e rari strapiombi su ottima roccia, in particolare
su L3 e L6. Chiodatura a fix 10mm e qualche chiodo; soste attrezzate
con
2 fix (a parte S5 e S6: 1 fix + 1 chiodo). S2 e S4 sono predisposte per
le calate in doppia. La via è stata inizialmente aperta con 8 fix
di via, e successivamente è stata parecchio “rinforzata” nelle
protezioni
rendendola più godibile.
Discesa: dalla cima
verso
Nord su facile placca raggiungendo un colletto, da cui si scende per
prati
fino ad incontrare il sentiero che in breve riporta alla base.
2.
LIBERTA’ CONTROLLATA
Pietro Buzzoni, Diego
Maroni
- 30.6.2004
170m - VII- (obbl.)
2 corde 50m; friend
fino al
2 B.D. compreso, dadi e qualche chiodo (in L3 utili chiodi a foglia
piccoli).
La salita è rimasta completamente da attrezzare, soste comprese;
è presente solo 1 spit 8mm alla S2, 1 chiodo in L3, 1 chiodo sullo
strapiombo del L4.
Note: via di stampo
alpinistico
prevalentemente in placca su roccia buona, a tratti ottima come su L3,
ma con tratti in cui bisogna prestare attenzione: qualche blocco in L1;
roccia instabile uscendo sulla cresta sommitale. Sulla terza lunghezza
non sempre si riescono a piazzare buone protezioni vicino ai passi
impegnativi:
il tratto obbligato è un ristabilimento a 2m dalla protezione
costituita
da un chiodo a lama da mettere ! Inoltre. in L4 si devono percorrere
15m
di quinto grado su ottima roccia ma senza possibilità di protezione.
Nel complesso quindi si tratta di una salita ingaggiosa !
Discesa: dalla cima a
piedi
come per LA BELLE EPOQUE
3.
ARMA LETALE
Michele Lancini,
Marcello
Redaelli, Federica Maslowski – 3.10.1998
130m – 6b+ (5b obbl.)
2 corde 50m; friend
fino al
1 B.D. compreso, dadi
Note: via moderna su
roccia
buona nei primi quattro tiri; instabile nel canale d’uscita.
Arrampicata
varia per placche, diedri e strapiombi. Chiodatura ottima,
ulteriormente
integrabile con protezioni veloci; un po’ di attenzione al
moschettonaggio
del secondo fix in L2. E’ l’itinerario più abbordabile della parete.
Discesa: dalla cima a
piedi
come per LA BELLE EPOQUE; oppure 2 doppie da 50m dalla S4 evitando così
l’ultimo tiro.
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