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Val
Mengasca PIZZO ANNA MARIA 2360m Parete Sud/Est
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Cima slanciata
ed elegante che fa da corona alla splendida Val Mengasca. Sulla sua
parete
Sud/Est sono stati tracciati due itinerari a fix su roccia solida in
ambiente
isolato. “Coito interrotto” del 2004 corre su placche facili e
divertenti.
“Migrantes” terminata nel 2007, sale per la prima volta fino alla
cima lungo questo versante, cercando la linea più logica e
diretta, sfruttando placche, fessure, e muri verticali. Due vie dalle
caratteristiche
diverse, la prima semplice e ben attrezzata, la seconda più
“alpinistica”
e impegnativa dove, oltre le capacità tecniche occorre una certa
esperienza nel muoversi su terreno “classico” con protezioni rade e un
certo fiuto della salita.
Esposizione:
Sud/Est Periodo consigliato: Estate Quota:
2360m Discesa: Doppia sulle vie Acqua: Al
Bivacco
Accesso:
da Colico si segue per Chiavenna fino a Novate Mezzola, dove sulla
sinistra
(Indicazioni S.Pietro, Samolaco) si transita sotto un ponte e si
prosegue
fino ad Era. Giunti in centro, si in bocca la stretta strada che
costeggia
la chiesa e si inizia a salire. Dopo 4,5 km si giune all’abitato di
Paiedo
(886m) dove una strada interdetta alla circolazione (permesso
giornaliero
reperibile presso il comune di Samolaco) sale per altri 3 Km fino a uno
spiazzo. - Modulo richesta
permesso
di transito -
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| Avvicinamento:
Si parte
da una centralina idrica e dopo un bel pezzo in falso piano verso
destra
il sentiero comincia a prendere quota tra baite isolate e faggi. Si
giunge
dopo 1.30 all’alpe Campedello e si prosegue dietro le baite (verso
destra)
fino ad un costone erboso che permette di svalicare in Val Mengasca.
Ora
si scende e con attenzione su un masso (Indicazione BAM) si prende a
sinistra,
tralasciando i segni bianco rossi. Arrivati in Falso piano salendo il
prima
il canalone si va al’attacco della Torre “Giorgine”, proseguendo si
arriva
al Bivacco Alpe Manco (1750m) 2.30. (Di proprietà del Comune di
Samolaco: sempre aperto, 12 posti letto, gas, luce e acqua corrente).
Dietro
quest’ ultimo sale il sentiero per la bocchetta di Campo, che dopo
circa
20 min. (in corrispondenza di una piccola fascia rocciosa) si abbandona
piegando a sinistra tra piccoli arbusti e pietraie (ometti). In circa 1
ora si giunge sotto la parete. Nel punto più alto, attraversando
una larga cengia per 50m attacca “Migrantes” (fix oro), scendendo a
valle
nel punto più basso delle placche attacca “Coito interrotto” (fix
su una vena di quarzo). |
2
COITO INTERROTTO
Agosto
del 2004 Salvadori T., Toniato P., Del Tredici M.
205m
5c max 5c obbl.
Salita
su facili placche che termina sotto un grande canale.
Discesa:
in doppia con corde da 60m, utile non indispensabile una seri di
friends.
|
1
MIGRANTES (A tutti i migranti)
Iniziata
nell’agosto del 2004 da Salvadori T., Toniato P., Del Tredici M.
Terminata
nel Luglio del 2007 da SalvadoriT., Perelli D.
350m
6c+ max 6b+ obbl.
Bella
salita che dopo i primi facili tiri in placca affronta l’evidente
sperone
centrale per poi traversare verso sinistra e puntare dritto fino alla
cima.
Impegnative
sono la 3° e 4° lunghezza, la prima su muro e prua strapiombante,
la seconda su placca molto delicata.
Molto
bella la fessura dell’ 8° lunghezza.
Discesa
in doppia (Attenzione alle calate diagonali) con corde da 60m, utile
una
serie di friends.
L1: Risalti
fino ad un diedro e muretto verticale tecnico che porta su placca, poi
diritti alla sosta.
L2:
Placca da prima verso dx, poi diritti affrontando un muretto verticale
ben appigliato. Sosta nella grotta.
L3:
tiro entusiasmante con muretto iniziale e spostamento verso sx
(delicato)
e diedro finale.
L4:
muretto iniziale poi placca e muretto atletico che porta su placca
molto
delicata.
L5:
Verso sx fino a rimontare su una cengia e proseguire dritti su roccia
delicata
fino in sosta.
L6:
Facili placche verso sx.
L7:
diedro atletico iniziale poi rimontare verso sx fin sotto l'evidente
fessura.
L8:
Splendida fessura per circa 15m poi cengetta e ancora fessura verso sx.
L9:
Placca, risalti e diedro fino alla cresta sommitale.
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Un grazie
a Paolo & Sonja e Pietro per averci sostenuto fin dalle prime
“trapanate”…
senza le loro belle parole e i loro consigli non avremmo mai creduto in
noi stessi! Al Pastore Rino, per la sua amicizia, e il suo appoggio….
per
avere la determinazione di custodire la memoria e il presente di questi
luoghi. A mia nonna Margherita, per la sua forza e coraggio… alla luce
di quelle 93 candeline che pochi giorni dopo la salita abbiamo spento
insieme!
(Tommaso). A tutti gli “Avanzi” che c’erano e ci saranno perché
l’importante non è la meta ma il Viaggio!
Tommaso,
Davide, Pietro,
Marco “Avanzi di Cantiere” |
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