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ARCHIVIO BACHECA
Pillole di Storia: Una piccola collezione di pagine da non perdere 
 Bacheca Virtuale 2023
Una bacheca per le novità della vita verticale nel circondario lecchese:
nuove falesie, nuove vie, tiri liberati, aggiornamenti alle topos, manifestazioni, pubblicazioni etc...


Accedete gratis alle topos di LARIOCLIMB dal vostro SMARTPHONE tramite la Mappa interattiva

 
Si ricorda che le relazioni sono a disposizione di tutti per utilizzo personale, ma non possono essere copiate (a livello di testi, disegni, fotografie) su altri siti web, nè in pubblicazioni cartacee, a meno di un espresso consenso da parte di larioclimb.
NOTA BENE: Larioclimb (attivo dal 2002) non ha nulla a che fare con pagine facebook o pubblicazioni dal nome molto simile, ma nate molto tempo dopo.
 
  
23 Gennaio 2023 

FUOCHI IN FALESIA

Alessandro Ronchi ci segnala ancora recenti fuochi in falesia, questa volta al settore Rovine a Galbiate.
Ricordiamo che la falesia è inserita in un Parco regionale: quindi i fuochisti sono imbecilli due volte.
Oltre al fuocherello, anche la bottiglietta di plastica. Che dire? Solo che pensiamo serva battere il chiodo sulla inciviltà di questi comportamenti.  


9 Gennaio 2023    
Ci risiamo!
Pubblichiamo la foto inviataci oggi da Alessandro Ronchi dalla falesia di Civate: il resto di un fuoco poco lontano dalla  parete, opera di qualche imbecille. Nel  senso letterario del termine: "imbecille: persona di limitata capacità di discernimento e di buon senso, o dal comportamento stolido". Più stolido di così: se parte un incendio, oltre al fatto che è un reato, oltre alla distruzione del bosco eccetera, la falesia la chiudono in tempo zero. E' questo che vogliono questi irresponsabili?
Riportiamo le parole di Alessandro "ricordo che la falesia non è una discarica dove lasciare i vostri moccini delle sigarette. Abbiate cura di portarveli a casa! Mi sono fatto un giro alla base di Nuova Suello e mi sono stovato davanti ennesime tracce di fuoco acceso da qualche climber che pensa di potere fare quello che vuole. I fuochi NON vanno accesi, siamo su un terreno PRIVATO. Se avete freddo statevene a casa".

Da parte di larioclimb aggiungiamo che i fuochi all'aperto sono espressamente vietati, vedi la Legge Regionale 31/08, ed il Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020-2022. L’incendio boschivo, anche se colposo, è configurato come un delitto contro la pubblica incolumità, ed è perseguito penalmente.  
  
7 Gennaio 2023 

 

Riceviamo da Luigi Mauri l'aggiornamento della Pala dell'Eretico situata sui pendii soleggiati sopra San Pietro al Monte (Civate), la basilica bendettina candidata a Sito Unesco patrimonio dell'umanità. La falesia, uno specchio di calcare da frequentare d'inverno, vista la posizione (luogo molto caldo), richiede un accesso discretamente lungo, ripagato dall'ambiente solitario e super panoramico, e da una arrampicata molto tecnica e continua. Ringraziamo Luigi, Dniele Buso (ideatore della falesia) e gli amici del CAI Seregno che, oltre ad attrezzare le vie ed a sistemare/segnalare l'ultima parte dell'avvicinamento, si prendono il disturbo di pulire dall'erba ad ogni stagione.  
  
30 Dicembre 2022 

ATTENZIONE

Causa grosso distacco verificatosi indicativamente tra le vie BOSS e AVALON, il Comune di Lecco ha emesso Ordinanza che vieta l'accesso alla falesia di Versasio. 


 
23 Novembre 2022 

 

Ormai non è più la stagione, ma pubblichiamo ugualmente l'aggiornamento dei Pilastri della Cresta Segantini in Grigna Meridionale, dove Saverio De Toffol e Jorge Lionel Palacios hanno aperto tre interessanti salite di stampo alpinistico, trovando linee di ampio respiro del tutto insolite per la Grignetta. Grazie ancora a Saverio e Jorge per il prezioso materiale e per la loro ricerca.
Altro fatto degno di nota, i primi salitori hanno voluto dedicare i due pilastri ad altrettante figure fondamentali per la storia dell'alpinismo e dell'arrampicata nelle Grigne: Arturo Andreoletti e Mary Varale.

Come larioclimb abbiamo quindi contribuito confezionando delle "pillole" storiche per dare un assaggio di questi due personaggi, magari meno noti rispetto, solo a titolo di esempio, ai mostri sacri Cassin e Ferrari, ma ugualmente di grandissimo interesse.

Arturo Andreoletti è stato protagonista di imprese pionieristiche di assoluto rilievo, nel momento di passaggio in Grigna dall'alpinismo classico duro e puro, lungo le fessure ed i camini delle guglie con pochi o nulli mezzi di protezione (l'altra volta abbiamo parlato di Carugati e Fanny Guzzi, o dei fratelli Porro), all'introduzione dell'uso del chiodo e del moschettone da parte di Fasana e Dones, a ridosso della Grande Guerra.

Mary Varale, invece.... Beh... Che ammirazione per la sua determinazione a coltivare l'arrampicata, ad altissimo livello, in un mondo totalmente maschile! Senza sottomettersi a pregiudizi e miserie assorite. E poi c'è la sua amicizia con gli scalatori lecchesi dell'era Cassin-Boga, che la grande Mary accompagna nell'olimpo dell'alpinismo italiano e mondiale.
  
21 Ottobre 2022 

 
Nella caldissima estate 2022, Giovanni Chiaffarelli e Federico Montagna hanno aperto una via nuova sulla parete sud ovest della Piramide Casati. La via è attrezzata a fix (a parte qualche chiodo) ma rimane un itinerario dalle caratteristiche alpinistiche; pubblichiamo la relazione basandoci sulle informazioni di Giovanni, che ringraziamo.
Da parte di Larioclimb,  abbiamo approfittato per raccontare a grandi linee la storia della Casati attraverso le vie aperte sulle sue pareti, ognuna espressione di epoche e stili diversi. Larioclimb cerca sempre (per quanto possibile) di aggiungere qualcosa alle relazioni tecniche: consideriamo infatti un servizio aggiuntivo quello di fornire ai nostri lettori qualche approfondimento; anche perchè, a nostro avviso, certe storie vale proprio la pena conoscerle .
La Grignetta è una fonte continua di novità di arrampicata, e nelle ultimissime stagioni alcune cordate in particolare, Giovanni Chiaffarelli - Federico Montagana (più gli altri della banda), Saverio De Toffol - Jorge Palacios, e poi l'Ivano Zanetti, stanno portando avanti una notevole ricerca di nuove possibilità. Sempre salendo dal basso, ed utilizzando un mix (variabile a seconda delle possibilità offerte dalla roccia) di chiodi, fix e protezioni veloci. Nonostante questi elementi di similitudine, tuttavia, lo stile è diverso a seconda delle cordate, e questo a nostro parere costituisce un ulteriore elemento di arricchimento per la storia dell'arrampicata in Grigna. Nota bene: ci sono ancora novità, moltomolto interessanti...
   
 
25 Settembre 2022 

 
Pubblichiamo il Muro del Butch con i settori vicini (il Muretto del Giò e la Scala dei sogni), il gruppo di falesie chiodato da Marco Nicolodi a Ballabio. Marco è anche l'autore della ormai molto nota falesia del Ballabiot e di altre due falesie più recenti, il Bio Muro, anche quest'ultimo a Ballabio, e il Ceppo Virale sopra Valmadrera (a breve, "tempo permettendo", pubblicheremo anche quelle). Molto bella l'idea di dedicare i tre settori ai fratelli Marco Anghileri, detto Butch, e Giorgio Anghileri, detto Giò, due alpinisti e scalatori lecchesi in assoluto tra i più rappresentativi del nostro territorio. Fortissimi e molto amati, sono scomparsi prematuramente lasciando un ricordo profondo. Da notare in particolare il nome attribuito al settore La scala dei sogni, che è il titolo dell'audiovisivo di un giovanissimo Butch. Le sue motivazioni, i sui sogni, appunto, e la sua "coscienza della conoscenza" uscivano da ognuna di quelle diapositive.

Con la pubblicazioni di queste falesie intendiamo portare un ulteriore contributo alla conoscenza del territorio verticale lecchese, ed offrire un servizio (gratuito; da 22 anni a questa parte) agli scalatori. Un servizio agli scalatori, dicevamo, ma non agli autori di altre pubblicazioni, queste ultime a pagamento, o siti... Nel frattempo cogliamo ancora l'occasione per ribadire il totale squilibrio tra l'opera dei chiodatori volontari, la frequentazione delle loro falesie (in crescita esponenziale) e l'assenza di sostegno da parte del Territorio: un'equazione con un saldo pari a zero! Marco cerca di ricavare qualche risorsa da una raccolta fondi presso il bar Coyote Ugly (che va ringraziato per la sua disponibilità) a Ballabio, sulla via Provinciale.

Come sempre raccomandiamo una frequentazione consapevole e rispettosa dell'ambiente e della proprietà dei terreni. No casino (comprese radioline accese, droni spaccamaroni, incitazioni a squarciagola, come se gli altri non esistessero), no fuochi, no pattumiera - anche "biologica" - e rispetto per gli altri frequentatori: pulire le prese ed evitare l'odiosa pratica di "montare i tiri", cioè occuparli per ore. Sono sempre predicozze stucchevoli, queste, ma finchè in falesia si vedono certi comportamenti, putroppo a nostro parere bisogna continuare a battere il chiodo per arrivare ad una frequentazione serena per tutti.
   
 
29 Agosto 2022 

 
Una piccola collezione di pagine da non perdere

Larioclimb nasce come raccolta di relazioni di itinerari di arrampicata, vie o falesie, inizialmente alimentata da Paolo  Vitali & Pietro Corti, ma nel corso degli anni anche da altri scalatori che ci mandano la loro documentazione.
Talvolta, però, le storie legate a certi luoghi sono troppo belle per non divulgarle... e quindi le divulghiamo, riferendoci a documenti e testimonianze originali. Quando si tratta di scavare un po' nel passato (non arriviamo alle Guerre Puniche;  finora ci siamo spinti fino agli inizi del '900 in Grigna), le cose si fanno difficili, ma le nostre librerie, cartacee e digitali, sono abbastanza ben fornite. Non abbiamo grandi pretese: ma dove i documenti ci sono...  perchè no?

 
24 Agosto 2022 

 
E' da un po' che ce l'abbiamo in programma, ma prima abbiamo voluto smaltire alcune topos... E ne abbiamo ancora una bella scorta. Questa "chiaccherata col Delfino" è il risultato di una lunga e piacevole conversazione tra Delfino Formenti e Pietro Corti, amici di lunga - molto lunga - data.

E' evidente che in terra lecchese viene totalmente ignorato, da parte delle Amministrazioni e da altri soggetti che traggono beneficio dall'arrampicata sportiva, il lavoro dei chiodatori volontari sulle strutture del territorio, e il valore sia in termini tecnici (si trata di migliaia di itinerari) che di indotto (esercenti, negozi di articoli sportivi, aziende del settore...). In realtà tutta l'arrampicata sportiva viene di fatto ignorata, da queste parti, a parte quando conviene parlarne per annunciare grandi progetti Outdoor. Abbiamo pensato così di fare un buon servizio spiegando, attraverso le parole del Delfix, cosa vuol dire "fare il chiodatore" volontario, lasciando intravedere tra le righe la fatica e l'enorme passione messe al servizio della comunità dei climbers.

Nota: nella versione html le foto sono cliccabili per ingrandirle. E' presente anche un preziosa galleria fotografica - tutte le foto sono "Archivio Delfino Formenti" - che ci racconta il clima dei fantastici primi anni dell'arrampicata sportiva. Questa chiaccherata è focalizzata sulla ultra decennale attività di Delfino, ma ci piace considerarla anche un omaggio agli altri chiodatori. Ognuno con il suo stile e le sue motivazioni.

Ricordiamo il progetto "Un chiodo in testa" per sostenere il lavoro di Delfino.
   
 
20 Agosto 2022 

 
Pubblichiamo le relazioni di due itinerari sul versante occidentale della  Torre Cecilia. Una della Via Berta, itinerario semisconosciuto di Riccardo Cassin e del Bastianèl, e l'altra della via nuova aperta dai Chiaffarelli (sr e jr) con Federico Montagna. Entrambi sono itinerari  di stampo alpinistico, in particolare la Berta, e vanno affrontati di conseguenza. Sulla Berta, parlando con Giovanni, segnaliamo l'elevata difficoltà obbligata (cioè non proteggibile, a maggior ragione con i mezzi dell'epoca) su un passaggio di VI grado. Cassin nei suoi scritti non enfatizza per niente questa salita, anzi, eppure ancora una volta queste "riscoperte" testimoniano l'incrediblie grinta di quei ragazzi degli anni '30. Un  grande grazie a Giovanni Chiaffarelli per  il materiale, che  abbiamo ricondotto al format larioclimb aggiungendo un po' di storie. Quando riusciamo, cerchiamo infatti di non limitarci alla pubblicazione delle relazioni tecniche, anche se, ovviamente, allo spettabile pubblico di larioclimb queste interessano. Ci piace comunque informare un po' sulle vicende passate; primo perchè spesso sono strepitose, secondo perchè è bello scriverne.

Il gentile lettore non sarà obbligato nè a leggerle nè tantomeno a stamparsi tutta la mappazza (troviamo piuttosto scomode le guide cartacee che pesano più della corda), potendosi limitare a stampare le pagine "tecniche". Oppure nemmeno quelle, se si scarica il pdf sull'apparecchio telefonico. Cercando di non farselo scappare tra le dita mentre lo si consulta stando appesi in sosta nel vuoto.

Torniamo a ringraziare Giovanni (a cui si  è aggiunto il figlioletto), Luca Bozzi, Federico Montagna, insomma: quella banda lì, che parallelamente ad altri stanno portando avanti una fantastica ricerca  in Grigna Meridionale. A  breve un'altra topos della banda Chiaffarelli e quelle della premiata ditta De Toffol - Palacios.

Buone scalate.
   
 
18 Agosto 2022 

Arrampicata alla Piccola - Riflessioni di Delfix

Leggo su lecconotizie.com del progetto del Comune di Lecco relativo ad una parete di arrampicata al piazzale della Piccola. L’ “obiettivo è quello di creare un’area dedicata allo sport dell’arrampicata e all’avvicinamento alla montagna”.
Non capisco cosa c’entri una parete artificiale con l’avvicinamento alla montagna (io avrei parlato di avvicinamento all’arrampicata), ma non è tanto questa confusione che mi ha stupito, quanto, ancora una volta, il vedere totalmente ignorato il lavoro dei chiodatori sulle falesie naturali. Da parte mia, nel corso di 36 anni di attività ininterrotta (ho iniziato nel 1986 chiodando la falesia di Versasio) ho attrezzato 11 falesie, per un totale di 25 settori e 430 tiri (tiro più, tiro meno: basta contarli). Se consideriamo che su alcune di queste falesie ho fatto manutenzione richiodandole completamente, penso di avere messo mano ad almeno 600 tiri di corda. Sulle falesie lecchesi, le “mie” e ovviamente quelle chiodate da altri, vengono migliaia di persone all’anno. Eppure, per quanto mi riguarda, non solo ancora oggi faccio fatica a procurarmi il materiale per i miei progetti compreso l’ultimo, attualmente in corso, ma prendo questo ulteriore schiaffo nei confronti miei e degli altri chiodatori: neanche un cenno, mai, al nostro lavoro… Lecco si candida per una settimana a “capitale verticale”, senza sapere tutto quello che è stato fatto fino ad ora; senza sapere che i chiodatori sono quegli scalatori (pochissimi) che nel lecchese hanno attrezzano fin’ora, con un lavoro faticosissimo e completamente gratuito, migliaia di itinerari di arrampicata, promuovendo l’arrampicata sportiva non per una settimana, ma per 365 giorni all’anno, da decenni. Una prima avvisaglia di questa totale mancanza di sensibilità del Comune l’ho notata nel leggere il catalogo “Lecco Land of Colors”, dove delle 4 falesie presentate (perché solo 4 su diverse decine di settori per l’arrampicata presenti nel territorio del Comune? Che modo è di fare informazione?), 2 sono state chiodate da me… senza minimamente citarmi. Disturbava fare il mio nome e cognome? (i Gruppi locali invece sono sempre puntualmente citati ad ogni occasione). Avrei ugualmente apprezzato un cenno generico di ringraziamento alla categoria. Invece niente….
Leggo che i Gruppi partecipano a questa operazione della Capitale del verticale: mi aspetto che d’ora in avanti costoro porteranno i loro Corsi Roccia alla Piccola.
Delfino Formenti
   
 
1 Agosto 2022 

 
Pubblichiamo l'aggiornamento della falesia di Civate con il settore LA BALCONATA, ormai già conosciuto e frequentato. Chiodatori e ... lavoratori Alessandro Ronchi & C. E cioè Rolando Rolly Pistono, Enrico Valsecchi, Flavio De Stefani e Ugo Pala.
Il luogo  è davvero carino, con una bella balconata aperta sui laghetti della Brianza, la roccia è ottima, le vie divertenti... Abbiamone cura.
Da notare il  continuo sostegno da parte del CAI Vimercate, fin dal primo ancoraggio messo da Alessandro nel 1987. Eccezionale esempio di lungimiranza e generosità, forse  unico nel suo genere.
Grazie ancora a  tutta la squadra e buone arrampicate.
   
 
11 Luglio 2022 

 
TORRIONE PALMAPubblichiamo le relazioni delle vie di Saverio De Toffol e  Jorge Palacios sulla parete sud ovest Torrione Palma, dove hanno aperto "Il signore delle mosche" a sinistra de "Il Buio oltre la Siepe"; seguiranno altre novità... Continua quindi la ricerca di Saverio e Jorge, molto interessante ed apprezzabilissima per i risultati. Si tratta sempre di itinerari  attrezzati a chiodi e protezioni veloci lungo i tiri, con  fix alle soste; quindi salite alpinistiche, da affrontare con la dovuta preparazione. Su "Il signoredelle mosche" i due hanno superato  un tetto pronunciato, una situazione piuttosto rara in Grignetta, e lungo la via hanno anche trovato un vecchio chiodo anni '30.... Di che via si tratti... c'è qualche ipotesi.  Certamente  si trattava di gente in gamba.

La storia della Grigna Meridionale è un continuo riemergere  di notizie più o meno conosciute, che spesso vengono svelate mettendo il naso (e le mani, e i piedi) nelle pieghe meno conosciute e frequentate delle guglie. Perchè la storia della Grigna è scritta più che altro sulla roccia, oltre che sui libri... .
   
    
2 Luglio 2022 

 
SpedonePubblichiamo l'aggiornamento della falesia del Leves sopra Onno (sponda occidentale del Lago di Lecco), accessibile con 20 minuti di cammino da Barni nel bel Triangolo Lariano. Avvicinamento a tratti esposto. Attenzione. La falesia, composta da diversi settori, è prevalentemente estiva, afa permettendo, quindi:.... adesso ! Si raccomanda di non scalare sui tiri o i settori in chiodatura. La roccia è prevalentemente buona, ma sono presenti alcuni tratti delicati dove bisogna prestare attenzione.
Il luogo è molto interessante, non per principianti, e l'arrampicata abbastanza varia. I chiodatori si raccomandano in particolare di rispettare l'ambiente naturale in cui è immersa la falesia, e di rispettare  il lavoro di attrezzatura..
   
       
25 Giugno 2022 

LA BALCONATA - Falesia di Civate
 
Sabato 18, in una limpida mattina soleggiata, siamo andati a dare una occhiata al nuovo Settore della falesia di Civate, La Balconata, accolti dai palloncini di benvenuto appesi da Alessandro all'alba!

Una caldazza mostruosa... Alla Balconata, d'estate, si deve andare nel tardo pomeriggio, ma dopo mesi di lavoro la squadra Ronchi (Alessandro Ronchi, Flavio de Stefani, Ugo Pala, Rolando Rolly Pistono, Pietro Valsecchi, Enrico Valsecchi) aveva evidentemente voglia di aprire le danze.
La fascia rocciosa si alza sopra una bella spianata, adeguatamente preparata dai chiodatori, con ampia vista sui laghi briantei. Ci sono 11 tiri lunghi fino a 25metri, dal 4c al 6a, su bella roccia che richiede un buon uso dei piedi, di seguito nomi e gradi, seguirà l'aggiornamento dettagliato della topos.
Come per tutti i titri nuovi, su roccia vergine, si raccomanda particolare attenzione alla eventuale rottura di appigli e appoggi. E' stata necessaria una grande pulizia, e ancora una volta dobbiamo ricordarci che il nostro divertimento, totalmente gratuito, è reso possibile dal lavoro altrui.
Fondamentale il preziosissimo contributo del CAI Vimercate che sostiene concretamente Alessandro da 35 anni.

Larioclimb sta ragionando da tempo su questa situazione, cercando di mettere in fila gli elementi in gioco: chiodatori e manutentori volontari, risorse in campo, movimenti economici generati dalla frequentazione delle falesie, grandi proclami a favore del tursimo outdoor, a fronte di scarsi (...) investimenti pubblici per la scalata e l'escursionismo. Non c'è solo l'arrampicata, infatti: pensiamo a questo proposito alla massa che frequenta le montagne lecchesi lungo sentieri non sempre ben tenuti (per usare un eufemismo) e peggio segnalati.

Come già ricordato, in campo pubblico fanno eccezione iniziative come la manutenzione in Grigna e Medale del 2002 e l'Accordo di Programma per le falesie, nato in seno alla Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e promosso da Regione Lombardia, che ha  visto come "appendice" la sistemazione delle tre ferrate lecchesi. E pochissime altre, almeno nel lecchese. Iniziative importanti, che avrebbero bisogno di continuità e che comunque non risolvono il problema del sostegno all'enorme (e spesso impeccabile) lavoro volontario.

Preso atto di questa situazione, riteniamo che sia importante che cresca la consapevolezza tra gli scalatori: 'sti chiodatori aiutiamoli tra di noi!

Larioclimb - Pietro Corti

LA BALCONATA - I tiri (gradi indicativi)
  1. FUOCO ALLE POLVERI      4c    15m
  2. DIETRO LE QUINTE        5c    18m
  3. PIOVONO SASSI           5a    22m
  4. FATTI NON PAROLE        5b    22m
  5. QUIETO VIVERE           5a    25m
  6. CLASSE OPERAIA          4c    22m
  7. SONNI TRANQUILLI        6a    25m
  8. 20 DI GUERRA            6a+   18m
  9. LA COLATA               6a+   22m
  10. MISTER NIFF            5c    22m
  11. SPIRITO SOLITARIO      4c    22m 
  
22 Giugno 2022 

 
SpedonePubblichiamo le topos di due vie alla Fracia sopra Calolziocorte: la VIA DEI FOCI, del 1975, e la recente ASPERA SILEX. La prima ripetuta e la seconda aperta dall'efficentissima cordata di Luca Bozzi e Giovanni Chiaffarelli.

Ospitiamo con grande piacere queste relazioni di Giovanni e Luca (bravo Giovanni per la minuziosa elaborazione della panoramica delle vie), che stanno riscoprendo alla grande questa bella ed importante parete.

Ricordiamo come sempre che si tratta di itinerari alpinistici, e vanno affrontati con l'adeguata esperienza e preparazione. Questa esplorazione era iniziata con un episodio vilissimo e miserabilissimo ai loro danni, con  il sabotaggio alla via"l'Amico ritrovato". Altri  vilissimi e miserabilissimi commenti sono girati a suo tempo sul web, a testimonianza della pochezza di certi personaggi. Non solo Giovanni e Luca non si  sono fatti intimidire dal gesto e dai toni dei post (ricordiamo anche che a suo tempo il CAI Calolzio - Sezione Ercole Esposito aveva preso posizione contro questi gesti) ma sono andati avanti a ripetere, ad aprire... ed a conoscere, con alcune piacevolissime visite dal Fraciologo Mario Burini (classe 1936, Accademico del CAI, grandissimo alpinista e scalatore, simpaticissimo e dotato di una memoria di ferro).
 
   
18 Giugno 2022 

Report serata UN CHIODO IN TESTA

L'8 giugno scorso, al Teatro Invito di Lecco è stato presentato il documentario "Un chiodo in testa", nato dalla intuizione del fotografo Massimo Colombo, e realizzato con il regista Nicola Rota e la montatrice Simona Pozzoni, che condensa l'opera di chiodatore di Delfino Formenti. Centinaia di tiri attrezzati in alcune delle più belle (Parete Stoppani) e frequentate (La Discoteca, solo per fare due esempi) falesie del lecchese. Una costante opera solitaria di nuove chiodature e manutenzione in parete e alla base, che dura da oltre 35 anni.
La serata è proseguita con una chiaccherata in sala, evidenziando alcune delle maggiori criticità che le falesie di arrampicata stanno attraversando nel nostro territorio. Una delle più spinose è senz'altro quella dello scarso/nullo sostegno (come nel caso del Delfino. Ci sono altri esempi: pensiamo alle recenti falesie chiodate da Marco Nicolodi) alla attività dei chiodatori, che hanno  costruito un inestimabile partimonio sul territorio lecchese. In sala c'era anche Alessandro Ronchi, con Ugo Pala e Rolando "Rolly" Pistono, due tra coloro che lo stanno affiancando nella sua opera. Con loro c'era anche il presidente del CAI Vimercate, Andrea Vismara, che ha raccontato del perchè una sezione CAI della Brianza, da oltre 30 anni, sostiene l'opera di un suo socio sulle falesie lecchesi. Vismara e Ronchi hanno poi consegnato un contributo a Delfix... Un gesto di altissimo valore.

Delfino e Alessandro (quest'ultimo in compagnia dei diversi scalatori che si sono succeduti al suo fianco negli anni), ognuno seguendo il suo stile  ed il suo metodo, sono autori di una grande parte degli itinerari sportivi nel lecchese. Non sono gli unici, certo, ma i loro numeri sono impressionsnati.

Una sincera amarezza traspariva in qualche considerazione del Delfino, sintetizzata dall'elenco dei sostenitori del "suo" documentario: una sola azienda sulle circa 20 interpellate.

LARIOCLIMB lo ha evidenziato in diverse occasioni: il giochino sta scricchiolando.
Il rapporto di un chiodatore/manutentore volontario contro mille utilizzatori (una cifra "messa lì" simbolicamente, che potrebbe essere anche peggiore) è rappresentativo del problema.C'è stato poi chi ha evidenziato che a Lecco ci sono anche importanti Gruppi e Associazioni che ruotano intorno alla montagna-alpinismo-arrampicata....

A nostro avviso non si può dire che il Territorio sia stato totalmente assente, però la situazione resta sbilanciatissima: basta contare le falesie, i tiri chiodati e richiodati, e i chiodatori e mettere a confronto questi numeri con la quantità (sconosciuta, ma stimabile in diverse migliaia di persone/anno) di frequentatori delle falesie del lecchese.

Pensando poi alle dichiarazioni delle Istituzioni lecchesi sul "turismo outdoor": pur essendoci state rimarchevoli iniziative, alcune molto consistenti (come l'Accordo di Programma per le falesie lecchesi promosso da Regione Lombardia), ma purtroppo sporadiche, possiamo dire che c'è moltissimo da fare per sostenere concretamente un volontariato così attivo e "professionale". E secondo noi non esiste che oggi Delfino debba fare fatica a procurarsi quello di cui ha bisogno.

Complimenti a tutto il team "Un chiodo in testa" per il suo "corto", molto efficace.
Ricordiamo infine il progetto per sostenere Delfino Formenti
.
 
 
6 Giugno 2022 

 
Le ferrate non rientrano nella sfera larioclimb, ma ci è stato chiesto di far girare questo avviso che può servire ad evitare uscite "a vuoto".
 
 
2 Giugno 2022 

 
Saverio De Toffol ci comunica che quest'inverno si è verificato uno smottamento nella parte alta del canalone che delimita sulla destra il settore dove si svolge la Via Purple Haze in Grigna meridionale. Le prime due lunghezze della via ora sono ricoperte di detriti, sabbia e polvere, quindi al momento non sono agibili. Inoltre si possono ancora verificare distacchi dalla parte franata. Saverio De Toffol e Jorge Palacios hanno già aperto una variante sulla sx che bypassa il tratto coinvolto dallo smottamento, e che si riallaccia alla sosta 2 della Via Purple Haze.

Tuttavia, finchè non sistemeremo la topos della via, compresi  gli aggiornamenti dell'intero settore (sempre un grande grazie a Saverio e Jorge), preferiamo oscurare momentaneamente la relazione sul sito larioclimb.
 
    
30 Marzo 2021 

I numeri di Larioclimb

paolo-sonja.net Numbers Feb 2021
In questo periodo in cui tutti "danno i propri numeri" ....
Per auto-gratificarci un po’ (tanto è gratis) e per riconoscenza verso quelli che collaborano col sito.
  • Tra il 19 e 20 febbraio 2021 abbiamo avuto un picco di 3.429 pagine viste e 1.804 visite al giorno per il sito paolo-sonja.net  (dove in periodo invernale la fa da padrone la sezione Larioski, con lo sci alpinismo).
  • Di questi accessi, quasi la meta' sono ormai per larioclimb, anche lui cresciuto a manetta ! Sempre il 20 Febbraio, larioclimb ha avuto 1.777 pagine viste, con 1.215 visite! 
  • Ad oggi Larioclimb ha superato i 3,2 milioni di pagine viste, paolo-sonja.net è sulla soglia dei 7 milioni.
Si tratta di numeri “per difetto”, che non tengono conto degli accessi né ai pdf nè alle foto.
  • Su larioclimb sono presenti le topos di 68 falesie, per un totale di 2381 tiri di corda.
  • Inoltre le topos di piu' di 60 pareti, ognuna con innumerevoli vie multipich.
  • Una dozzina di settori blocchi, in espansione!
  • Per la stagione invernale c’è Larioski, con 84 relazioni che coprono tutto il territorio lariano.
La Bacheca Virtuale, da ormai 20 anni, registra (per quanto possiamo) le novità del territorio e, cosa che ci sta particolarmente a cuore, cerca di diffondere qualche “buona pratica” per la civile convivenza in falesia. Una goccia nel mare… Ma meglio di niente.

Last but not least, e anche questo rappresenta per noi un argomento molto qualificante per larioclimb, la Mappa interattiva, sia per le falesie che lo sci.
E ancora, una innovazione degli ultimi mesi, l'ottimizzazione di molte topos per l'accesso via Smartphone.

Da non dimenticare i numerosi resoconti di spedizioni alpinistiche (Patagonia, Himalaya, Karakorum, Groenlandia, Pamir), viaggi in Moutain-bike e scialp "all over the world", e relazioni scialp in Alta Valtellina, Svizzera, Hautes Alpes e Pirenei.

Il tutto a costo zero, ma ricordate sempre, per uso personale!


Larioclimb Numbers Feb 2021

                        

                                                                                                                                                        
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