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ARCHIVIO BACHECA
 


 
10 Ottobre 2017. 

Riceviamo da Tommaso Garota le informazioni e le foto di due brevi itinerari nell'area delle Placchette del San Martino. Gran lavoro di pulizia della roccia e degli accessi da parte di Tommaso, Guido Buratti, Ivo Ferrari ed altri amici .... Nota bene: non si tratta di itinerari di falesia, quindi, nonostante le difficoltà contenute, si raccomanda attenzione nel gestire l'eventualià di dover integrare le (poche) protezioni esistenti. Ringraziamo Tommaso, giovane scalatore entusiasta: di "roba" da chiodare, pulire, recuperare, ce n'è in giro ancora un bel po'... Buon lavoro !!


Di seguito le impressioni direttamente dalla tastiera di Tommy

VIA DE SFROOS
A destra delle placchette di destra del San Martino, un giorno sono andato a vedere questo sperone di roccia  che vedevo da casa... ed è saltato fuori che era una vecchia falesia "trad" (anche se qualche chiodo c'è).  Allora ho pensato di ripulirla; la linea piu bella, ovviamente. De Sfroos è l'unione di due tiri che quando si frequentava erano separati ... e siccome cè una cengia bella grande tra i primi 15 metri e i restanti 20,  l'ho spezzata in due tiri.  Ho provato a rintracciare gli apritori ma non ho trovato nulla, quindi gli ho dato un nome per comodità. Per quanto riguarda la chiodatura, ho deciso di rispettare chi era passato prima di me ed ho deciso di non forare la roccia. Ho lasciato un chiodo a metà del primo tiro e due chiodi  sul passaggio iniziale del secondo. Il resto è tutto da proteggere con friend medio piccoli; le soste sono anche quelle su chodi e clessidre da "scovare" con il fil di ferro...
Il sentiero di accesso ora è un'autostrada( grazie anche a degli amici che mi hanno aiutato) per invogliare la gente... anche se non andranno in molti, proprio perché è trad.
Il posto merita  e pulendo ancora escono ancora due o tre viette; la roccia è carta vetrata e poi ora si può fare una bella giornata completa al San Martino ripetendo le due vie di Ivo e poi De Sfroos! Non ho scoperto l'acqua calda, ma tutti hanno iniziato così,  no ? Forse però pulivano di meno .......

MARCELINO PANE E VINO
Qui la storia è stata diversa. Un giorno Ivo, mentre stava ripulendo il primo tiro di Tutto Di Traverso dalla vegetazione estiva, ha notato questa bellissima placca, e figuriamoci se non gli è salita l'acquolina in bocca. Roccia vergine, mai toccata ! Subito va a cercare in alto un albero su cui calarsi essendo da solo, quindi si cala e vede che la placca ha un potenziale. La sera mi scrive se sono della partita, e io non mi tiro indietro ! il giorno dopo saliamo veloci nel tardo pomeriggio e risaliamo la fissa con le jumar. Ivo davanti picchia chiodi, lega cordoni su clessidre e trapana solo dove serve. Io dietro ripulisco. Il primo tiro era una giungla, ora sembra che sia sempre stato frequentato .... il secondo tiro è un viaggio tra placche e lame ! bellissimo!  La roccia è altrettanto bella ed ha un bellissimo grip;  la chiodatura è classica e non va sottovalutata ! Nel primo tiro bisogna verificare la roccia prima di tirare.... ma del resto fa parte del gioco!

Tommaso. Ciao a tutti.


 
8 Ottobre 2017. 

Si legge sulle cronache locali della triste vicenda della Croce di vetta della Grigna Meridionale. Si fa notare che nessuna bufera avrebbe mai potuto sollevare dalla sua sede il manufatto, e nemmeno decapitare la madonnnina. Questi "simboli di vetta", oltretutto semplici e discreti, come nel caso della Grignetta, appartengono alla storia delle montagne ed alla cultura delle terre ai loro piedi..... e niente può giustificare tali azioni ignobili (e criminose).


 
 
6 Ottobre 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
  • FALESIA ZUCCO DELL’ANGELONE

    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.

    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.
Si invita ad attenersi scrupolosamente alle norme di comportamento e sicurezza e ad osservare il massimo rispetto dei luoghi.
   
22 Settembre 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
  • FALESIA ZUCCO DELL’ANGELONE
    II LAVORI DI MANUTENZIONE IN PARETE SONO CONCLUSI.
    I LAVORI FORESTALI DI PULIZIA E DI RIFINITURA SONO TERMINATI.
    RESTANO DA EFFETTUARE LAVORI DI SISTEMAZIONE SENTIERISTICA ALLA BASE DEI SETTORI INTERESSATI DA DISGAGGI E CHIODATURE.
    LA FALESIA È DA RITENERSI ANCORA AREA DI CANTIERE E PERTANTO INTERDETTA AL PUBBLICO.

    Si prevede l’ultimazione degli interventi entro il 30 settembre 2017.
Si invita a rispettare rigorosamente la segnaletica di cantiere e ad evitare ogni tentativo di accesso fino a nuova comunicazione.
 
  
12 Settembre 2017. 

Gianni Ronchi, aiutato da Flavio De Stefani, ha esteso la FALESIA DEL BUTCH al Monte Magnodeno, presso il Bivacco Corti, con il nuovo settore CAMPOSECCO. Seguirà topos aggiornata.


 
 
1 Settembre 2017.

 

Tantissimi prodotti MONTURA e tante scarpe da trail e da montagna, LA SPORTIVA, FIVE TEN, ADIDAS, SALOMON, e SAUCONY con sconto 50%.


 
29 Agosto 2017.
   
 
28 Agosto 2017.
 
Giovanni Chiaffarelli ci informa (grazie!) che anche il terzo tiro di Mauro delle Montagne alla Torre Cecilia è stato liberato, con difficoltà di 6c+/7a in attesa di conferma.


 
26 Agosto 2017.


Pubblichiamo la relazione aggiornata della parete nord ovest della Torre Cecilia in Grignetta, in occasione dell'apertura di una nuova via, dal basso, come per la precedente degli stessi autori Giovanni Chiaffarfelli, Federico Montagna e, per l'ultima,  Luca Bozzi. Ricordiamo che Giovanni Chiaffarelli, che ringraziamo per il materiale (foto con tracciati e dati tecnici + articolo), è uno degli apritori di Rebus e Break Dance in Medale.. Apperò!!!.
Molto degno di nota il fatto che Giovanni & C. siano andati su una parete "nuova" (trovandosi quindi il loro spazio con intuito e fantasia), che era rimasta incredibilmente vergine nonostante sia passata sotto gli occhi di migliaia di scalatori per decenni. Da notare anche che, di tutte queste migliaia di scalatori di passaggio, uno era andato a sbatterci il naso, guarda caso un certo Aldo Anghileri, fortissimo scalatore ed alpinista lecchese.
L'ultima via, MAURO DELLE MONTAGNE, è dedicata a Mauro Cariboni, per più di venti anni gestore del rifugio Rosalba del C.A.I. Milano. Purtroppo, non essendosi visto rinnovare il contratto, Mauro deve abbandonare la piazza ... Non si vuole entrare nel merito della vicenda, che ha avuto anche risvolti polemici, esprimendo però un sincero rammarico per Mauro e per la situazione.


Già che ci siamo, mi viene da esternare qualche breve considerazione a proposito dei rifugi in generale .... Nuove logiche di marketing (non mi riferisco alla Rosalba)  vogliono che il rifugio alpino "offra" più di quello per cui siamo abituati a viverlo, e di conseguenza che il "capanàtt" oltre a custodire (appunto) il rifugio e ad ospitare come si conviene gli alpinisti di passaggio, si tramuti in impresario d'alta quota per organizzare eventi, culturali soprattutto, per far più bella figura, se possibile con tensostrutture ed altre porcate arroccate sulle cime. Un assaggio di questa tendenza l'ho avuto poche settimane va in una tranquilla valle orobica quando, ad un certo punto, ai muggiti delle vacche al pascolo si è sovrapposto il baccano odioso di un orribile quanto improbabile concerto rock. Ottimo ! Chi ha dato il diritto agli organizzatori di rompere i .... alla fauna locale, compresa quella a due zampe ? Non è che l'evento sporadico sia un gran problema, perbacco; però speriamo si resti nei limiti del buon senso.

Tornando alla Rosalba: nell'attesa di eventuali iniziative per completare l'offerta della capanna (oltre ai "plus" già esistenti: il panorama, le splendide rocce lì nei pressi, la storia del rifugio e delle vicende alpinistiche della Grignetta che esso in parte rappresenta) si auspica vivamente che il sentiero venga sistemato dagli organi competenti (attualmente ci sono lunghi tratti in condizioni abominevoli) e che si giunga alfine al disvelamento del mistero che attanaglia il povero automobilista che giunge in zona: "dove c.... parcheggio" ? Un bel cartello di divieto impedisce l'accesso alla sterrata che dall'ex rifugio Alippi si inoltra verso la partenza del sentiero delle Foppe. Parcheggiare sulla strada asfaltata (intasandone il già stretto passaggio) non sembra opportuno. Che fare ?

Nell'attesa di risposte ... un sentito ringraziamento a Giovanni (a cui facciamo i complimenti estendendoli ai suoi soci) augurando a tutti buone scalate.

Pietro Corti

 
  



04 Luglio 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATI DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC)
 E-mail:
info@comunitamontana.lc.it

Si chiede di inviare alla Comunità Montana eventuali segnalazioni.

  • FALESIA DI GALBIATE
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si segnala che alcuni tiri sono stati completamente smantellati: settore Bel Paese e settore 5 Scorpioni di sinistra. Si raccomanda sempre l’uso del casco.

  • FALESIA DI CIVATE
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco.

  • FALESIA DI VERSASIO
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco.

  • FALESIA DEL VACCARESE
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco.
     
 
30 Giugno 2017.
Riceviamo da Aldo Rovelli lo schizzo e la descrizione delle novità a Pradello, e volentieri pubblichiamo l'aggiornamento di questa storica falesia.

1988, l'arrampicata sportiva nel lecchese si stava sviluppando sui muri strapiombanti del Nibbio o sulle tecnicissime placche del Sasso di Introbio (dove era stato chiodato dal Bàllera il primo tiro sportivo lecchese: Oltre il Tramonto), dell'Antimedale e del Lago, che già si stava delineando un cambiamento che avrebbe avuto un seguito del tutto inaspettato. Delfino Formenti e Alessandro Ronchi, i due principali protagonisti di questa svolta, ed altri, intraprendono una nuova strada, sviluppando intere aree di arrampicata dove dedicano gran tempo e fatica alla ricerca di itinerari dalle difficoltà più contenuete (ma non solo ...) e con un ingaggio meno severo rispetto alle prime falesie.
A poche centinaia di metri dalla Bastionata del Lago, dove era stata chiodata On The Road appena 5 anni prima, Alessandro Ronchi punta alle strutture dell'area di Pradello, già frequentate da Ivan Guerini fin dai primi anni '80  aprendovi una quantità di itinerari anche molto difficili con chiodi tradizionali  - pochi - dadi e nuts. Qualche spit lo avevano già piantanto il fenomeno-meteora Marco Galli ed altri, ma Alessandro effettua la chiodatura completa in ottica sportiva. Il mix roccia ottima e difficoltà generalmente non eccessive (la media
va dal 6a al 6c) decretano il veloce successo della falesia. Tanto che pochi anni dopo lo stesso Ronchi torna con Flavio De Stefani, formando in quella occasione un team di chiodatori-giardinieri verticali-costruttori di gradini e terrapieni, che dura ancora oggi.

In anni recenti, alcuni scalatori individuano la possibilità di allungare gli itinerari al Grottone (quasi 30 anni fa non erano diffusi i tiri molto lunghi, anzi, talvolta si eccedeva nel contrario. Ed è cambiata anche la lunghezza delle corde ...) riprendendo le "tracce" lasciate da Alessandro Ronchi e Flavio De Stefani tanti anni prima. Aldo Rovelli quindi, con l'aiuto di Alessandro Longoni ed il contributo di Giuseppe Bonfanti Ciusse, chioda una serie di prolungamenti che risulteranno molto belli e difficili, sulla splendida roccia del lago.

Tutte le vie sono state liberate da Aldo Rovelli, a parte Batman (by Alesandro Longoni).

Grazie ad Aldo, e buone scalate

 
 
 
 
22 Giugno 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATI DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC)
 E-mail:
info@comunitamontana.lc.it
  • FALESIA DI GALBIATE
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si segnala che alcuni tiri sono stati completamente smantellati: settore Bel Paese e settore 5 Scorpioni di sinistra. Si raccomanda sempre l’uso del casco.
    Si chiede di inviare alla Comunità Montana eventuali segnalazioni.

  • FALESIA DI CIVATE
    LA FALESIA E’ CHIUSA PER LAVORI FORESTALI
    I lavori in parete sono conclusi. Sono ripresi i lavori forestali di sistemazione della base della parete.
    Tutti i sentieri di accesso sono chiusi.
    Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di Giugno.

  • FALESIA DI VERSASIO
    I lavori sono conclusi. La falesia è APERTA.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco.
    Si chiede di inviare alla Comunità Montana eventuali segnalazioni.

  • FALESIA DEL VACCARESE
    LA FALESIA E’ CHIUSA PER LAVORI FORESTALI
    I lavori in parete sono conclusi. Sono ripresi i lavori forestali per la sistemazione della base della parete.
    L’accesso alla falesia è vietato.
    Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di Giugno.

Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
  • FALESIA SASSO DI INTROBIO
    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.

  • FALESIA ROCCA DI BAIEDO
    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.

  • FALESIA DI MASONE
    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.

  • FALESIA DI CAMPELLI-BOBBIO-ERA GLACIALE
    I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
    Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di sicurezza individuale.
    Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.

Si chiede il massimo rispetto della segnaletica di cantiere.

 
15 Giugno 2017.


  
12 Giugno 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori

Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
  • FALESIA ZUCCO DELL’ANGELONE
    Intervento di disgaggio e bonifica urgente nei tratti denominati “Via Anabasi” (Quarto Sperone) e Settore “Placca del Pistolino” in Comune di Barzio (LC).
    Data esecuzione lavori: giovedì 15 giugno 2017.
    L’accesso alla falesia sarà interdetto per quanto riguarda la via “Anabasi” (Quarto Sperone) ed il settore “Placca del Pistolino”, a partire dai sentieri di accesso in prossimità delle pareti interessate dai lavori..
Sono previsti lavori di disgaggio, pertanto si invita a rispettare rigorosamente la segnaletica di cantiere e di evitare ogni tentativo di accesso.
 
 
13 Maggio 2017.
Pubblichiamo la piccola falesia nata ai piedi dei Pizzetti, le propaggini occidentali della Parete Rossa del San Martino. Una storia simpatica come questa non poteva che nascere da quelle parti, a pochi minuti dalle ultime case della periferia lecchese, territorio di veloci scorribande di ragazzini (più o meno cresciuti) in cerca di avventure prima di cena. C'è un alpinista di esperienza che spende qualche (!) oretta a litigare con erba, arbusti e sassi per ripulire una fetta di roccia, e ci chioda pure qualcosa sopra; ci sono poi due ragazzi all'ultimo anno delle superiori che, invece di studiare, pensano bene di andare a curiosare, anche per conoscere l'alpinista di cui sopra. Già che ci sono, trovandosi a disposizione una fetta di roccia libera, ci chiodano su la loro via. Nella topos ci sono le avvertenze per l'uso. Speriamo che Tommaso e Guido prendano sempre maggiore dimestichezza con trapano e ancoraggi, così che nel futuro ci poranno chiodare qualche bel centinaio di tiri sui quali divertirci un po' anche noi.

Prima delle due nuove vie sul San Martino (Tutto di traverso, e Attraverso il passato) , Ivo Ferrari non sapevo nemmeno chi fosse... Chiedendo un po' in giro me lo hanno presentato come " l'uomo delle invernali "; così mi sono incuriosito e IL MURO NASCOSTO è stata una bella e divertente occasione per conoscerlo, in minima parte ovviamente.
Appena è uscito l'articolo sul blog di Ivo la curiosità è definitivamente salita a 1000:  volevo capire per quale motivo si facesse tutti quegli sbattimenti per una parete alla base di un pilastro che mi hanno sempre indicato come "marcio" così, appena è arrivato il weekend, io e Guido Buratti siamo andati a curiosare ed a ripetere tutti i monotiri già presenti. Scendendo da uno di essi, ho notato un diedro giallo poco a destra della parete pulita da Ivo, e proprio su quel muro Guido ed io abbiamo tracciato  "BOCIA".
Il nome ce lo ha suggerito Ivo guardandoci in faccia....

Una bella menata pulire la base e la parete, per fortuna con l' "aiutino" da parte di Ivo e della sua motosega, per un albero troppo grande da tagliare a mano con il segaccio. Non oso immaginare come abbia fatto Ivo a pulire tutta la parete a sinistra...) . Ivo ci ha anche regalato 5 fix  completi di piastrina ed una sosta nuova di zecca. Speravo che i fix bastassero per tracciare un tiro di 15 metri, ma ho subito capito che se due erano destinati alla sosta, gli altri tre non sarebbero bastati per chiodare in modo "decente" 15 m di tiro; quindi tramite un mio amico ho procurato altri 5 fix (barattati con un libro nuovo di zecca sulla Val di Mello), quanto basta per  renderlo sicuro per tutti.
Alla fine, non credo che abbiamo scoperto niente di nuovo, ma è stata comunque una bella esperienza; ho conosciuto Ivo, che non è per niente freddo come il ghiaccio che ha trovato nelle salite che mi hanno raccontato, mi sono divertito tanto e (come mi ha detto il Paolo Vitali) "non c'è bisogno di andare oltreoceano per vivere un'avventura". Niente di piu vero ! Anche se il Muro Nascosto non è una grande parete, è stata una piccola avventura che mi ha dato una grande soddisfazione.  15 metri attrezzati che rimarrano lì per un bel po' di tempo, sperando che la natura non se li rimangi troppo in fretta. Haha.
Tommaso Garota

  
8 Giugno 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi, sottoscritto da Regione Lombardia, Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, Comune di Lecco, Provincia di Lecco e Camera di Commercio di Lecco.
Soggetto attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC). E.mail: info@comunitamontana.lc.it
Si chiede il massimo rispetto della segnaletica di cantiere.
  
2 Giugno 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera
    Si prevede prudenzialmente che le falesie verranno riaperte alla frequentazione entro la fine di Giugno,
    salvo diverse comunicazioni.

Ente attuatore: Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it

 
 
1 Giugno 2017.
Montura lancia una nuova linea, anzi due, di capi per la bici:
ROAD e MOUNTAIN
Da ALPSTATTION Brianza un capo in omaggio sull'acquisto di due specifici all'interno delle collezioni.

 
30 Maggio 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Si comunica che in attuazione all’Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi, pubblicato sul BURL n. 47 serie ordinaria del 18 novembre 2015 e sottoscritto da Regione Lombardia, Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, Comune di Lecco, Provincia di Lecco e Camera di Commercio di Lecco, avranno avvio i seguenti lavori:
Sono previsti lavori di disgaggio, pertanto si invita a rispettare rigorosamente la segnaletica di cantiere e di evitare ogni tentativo di accesso.
I lavori potranno essere effettuati anche nei giorni festivi.
Al termine dei lavori in parete, seguirà la eventuale rifinitura delle opere boschive alla base dei settori.

Ente attuatore: Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it

 
26 Maggio 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATO DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
In attuazione all’Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi, pubblicato sul BURL n. 47 serie ordinaria del 18  novembre 2015 e sottoscritto da Regione Lombardia, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino,  Comunità Montana Valsassina-Valvarrone-Val d’Esino e Riviera, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia,   Comune di Lecco,   Provincia di Lecco e Camera di Commercio di Lecco, si comunica che:
  • GALBIATE: la falesia è chiusa
    Sono in fase conclusiva i lavori in parete. La prossima settimana riprendono anche i lavori forestali di sistemazione alla base dopo i corposi disgaggi.
    Accedere al sito è ancora molto pericoloso per la presenza di molto materiale instabile. E’ quindi severamente vietato oltrepassare i segnali di chiusura dei sentieri. Il parcheggio della cava resta chiuso.
    Si prevede che la falesia verrà riaperta alla frequentazione verso metà Giugno.

  • CIVATE: la falesia sarà chiusa a partire da Lunedi' 29 Maggio
    I lavori in parete comporteranno disgaggio delle masse rocciose instabili, quindi sarà molto pericoloso accedere all’area. Tutti i sentieri di accesso saranno chiusi.

  • VERSASIO: la falesia è chiusa
    I lavori in parete sono conclusi. Sono in corso i lavori di sistemazione delle basi e dei sentieri. Si prevede che la falesia potrà essere riaperta alla frequentazione verso metà Giugno.

  • VACCARESE: la falesia sarà chiusa a partire da Lunedi' 5 Giugno
    E’ stata realizzata una prima parte dei lavori forestali per i quali non è stato necessario chiudere la falesia.
    A partire dal 5 giugno la falesia sarà chiusa per la realizzazione dei lavori in parete che comporteranno il disgaggio di masse rocciose, quindi sarà totalmente preclusa la frequentazione.
    Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di Giugno.
Si chiede il massimo rispetto della segnaletica di cantiere.

n.d.r.: Le segnalazioni di divieto e le chiusure dei sentieri di accesso sono numerose ed evidenti. Nonostante questo ci è stato segnalato che si sono verificate trasgressioni. Entrare per arrampicare in una falesia chiusa per manutenzione è una cosa molto pericolosa (ad ogni modo entrare in un cantiere è una infrazione sanzionabile!). Si chiede agli arrampicatori la massima collaborazione.

 
21 Maggio 2017.

Mappa sempre piu' ricca di funzioni per i climber in visita sul Lario:

ora anche i parcheggi delle falesie e gli alloggi disponibili!
    
 
13 Maggio 2017.
Riceviamo da Aldo Rovelli e pubblichiamo integralmente una sua riflessione, assai amara, sul tema del rispetto del "lavoro" (in falesia) altrui. Non prendiamo le parti di nessuno, ma proponiamo questo scritto, dopo le dovute riflessioni, perchè lo riteniamo utile per ragionare su un argomento molto delicato e importante.

Non aggiungiamo nulla, a parte ricordare il curioso aneddoto di quando, nel mentre veniva avvitato l'ultimo dado sulla nuova falesia della Pala del San Martino, da parte del Web Mastrer di Larioclimb, c'erano già gli scalatori in astinenza di novità che, con le mani sulla roccia, era lì pronto a ripetere il tiro.... Mentre da parte penzolavano le corde per l'ultima pulizia "di fino".

Poi, ma ci torneremo senz'altro, c'è il tema della frequentazione della falesia nel rispetto dei proprietari del fondo (e degli abitanti del circondario, questo relativamente ai parcheggi di noi climbers, talvolta un po' "invasivi"), del lavoro del chiodatore (vedi sopra), della natura, degli altri frequentatori. Si assiste putroppo abbastanza spesso ad episodi davvero curiosi.
La falesia è sempre di più spazio comune, cioè spazio pubblico, e come tale va utilizzato. Non a tutti il concetto è così chiaro.
Probabilmente agli occhi di qualcuno questo scritto potrà apparire bacchettone e moralista.... Così sia !


Se poi dal lavoro in falesia passiamo al lavoro (gratuito, almeno per noi) di divulgazione e di promozione del territorio verticale, di cui Larioclimb si occupa da 16 anni .... si apre un altro fronte desolante.
Siamo stati recentemente oggetto di un altro attacco che ci ha convinti (con l'entusiasmo che si può immaginare) a difenderci con decisione.
Per il nostro servizio, recentemente arricchito da una mappatura interattiva che a noi sembra davvero "grande", non ci aspettiamo nè medaglie nè menzioni speciali. Ci basterebbe non venire periodicamente saccheggiati da corsari di bassa lega.
 
  
9 Maggio 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione
del Sistema delle Falesie Lecchesi
Soggetto attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC). E mail: info@comunitamontana.lc.it
  • Intervento di manutenzione straordinaria sulla FALESIA DI GALBIATE (LC)
    Si comunica che da martedì 9 maggio 2017 la falesia sarà totalmente chiusa fino a nuovo avviso.

    I lavori verranno effettuati anche nei giorni festivi. Il parcheggio della cava sarà chiuso.

    Si ringrazia per l’attenzione e  la collaborazione.

   
1 Maggio 2017.
Ci segnalano l'assenza di una piastrina sul tiro LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE. Si consiglia a chi andrà a scalarci prossimamente di portarne qualcuna, ed una chiave per stringerle.
  
27 Aprile 2017.
Sistema delle Falesie Lecchesi

COMUNICATI DI SERVIZIO

Riportiamo integralmente i comunicati  di servizio relativi all’Accordo di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi:
Attenzione alla chiusura totale di alcuni settori!


 
24 Aprile 2017.
Francesco Turco ci segnala durante una sua visita in data 23/04/2017 alla FALESIA DEI LARES l'attuale scarsissima qualità della roccia sulle vie KAMBURAKIS e SCISTI, per via del distacco di alcune grosse scaglie utili come appigli, abilmente evitate dal suo assicuratore. La grossa fessura comune alle due vie risulta molto fragile quando testata con la percussione, e incute un certo timore.
Quindi ATTENZIONE ai prossimi frquentatori, segnaleremo la cosa ai chiodatori.  Grazie Francesco.
    
23 Aprile 2017.
Roberto Lainati (aka Mago Merlino)
Ieri piacevole mattinata di arrampicata al Sasso dell'Edera, dove abbiamo incontrato il Mago Merlino (Roberto Lainati) chiodatore del Sasso dell'Edera, Sasso Muschiato (super frequentato dai corsi roccia)  e Falesia del Tramonto insieme al Saverio De Toffol. Roberto è facile trovarlo da quelle parti a fare manutenzione. Nella foto lo vediamo ritratto accanto alla bachea del Sasso dell'Edera, gradevole composizione pittorica da lui realizzata. Approfittiamo per farlo conoscere.... E' sempre bene sapere chi ringraziare per la dedizione all'opera di chiodatura - pulizia - manutenzione...  PC
  
26 Marzo 2017.
Dopo la recente salita della parete Est del Cerro Murallon da parte di Matteo Bernasconi, Matteo Della Bordella e David Bacci, si è fatto un gran parlare (e un gran scrivere) sui giornali locali ed i social media in genere.
Non ho potuto fare a meno di tornare con la memoria a quel lontano periodo a cavallo del 1983/84, quando con Casimiro Ferrari e Carlo Aldè realizzammo la prima salita del difficile spigolo Nord-Est. Colgo così l’occasione per rammentare qualche aneddoto e fare qualche considerazione. Molte cose sono cambiate in 33 anni!  PV
   
25 Marzo 2017.
Dopo mesi di lavoro siamo lieti di annunciare una bella novità di Larioclimb, sia grafica che funzionale.
Questa nuova pagina interattiva permette di filtrare le caratteristiche della falesia che state cercando nell'ambito del territorio lecchese, visualizzando immediatamente i risultati sulla mappa, da cui potete, cliccando sul marcatore corrispondente, accedere direttamente alla topos della falesia.
Il grosso del lavoro è stato svolto da Lucio Mauri, giovane climber Lariano, a cui dobbiamo i nostri piu' sentiti ringraziamenti, che speriamo potrà collaborare ancora con noi per lo sviluppo futuro di Larioclimb.
Abbiamo ancora in programma alcune migliorie alla pagina, ma intanto ci sembra già molto utile e funzionale cosi' com'è, quindi buona navigazione a tutti.
Paolo, Pietro, Lucio..


    
25 Marzo 2017.
Per il periodo 24 marzo 2017 – 30 Giugno 2017 è assolutamente vietata:
Ogni possibilità di accedere, arrampicare, risalire e discendere in qualsiasi modo o tecnica sulle pareti e per l’intero settore di falesia compreso tra la cascata della Valle del Caino e la scala di legno;
- nello specifico la frequentazione e l𔃅arrampicata sulle seguenti vie: Leoni - via della Poiana- via Schiera-Merazzi-Colicovia Amazon Riders - via dei Quarantenni , oltre a tutte le vie non autorizzate dall’Ente Gestore.
Ogni infrazione alle regole contenute nella presente ordinanza sarà punita a termini di legge con ammende da 500 a 5000 €.

   
23 Marzo 2017.
Aldo Rovelli, sempre in grande spolvero, ci completa il quadro della sua ricerca dell'ultimo appiglio sul muro del Terzo Piano alla falesia delle TORRETTE, a Ballabio.
Si tratta di combinazioni tra tiri preesistenti, più un paio di tratti nuovi, dimostrando grande intuito nel riuscire a collegare appigli e appoggi naturali (tre prese consolidate) trovando bellissime sequenze di alta difficoltà.
  • MAGICA Primi due fix di SCISMA, poi diritta per 4 fix e uscita sugli ultimi due fix di SCISMA (3 prese consolidate). Aldo la definisce un vero gioiellino con movimenti particolari tra cui un tallonaggio. 8a+/b
  • MYSTICA Partenza su PANE E VOLPE e prosecuzione diritta su tratto indipendente. 8c
  • ALPHA Sale interamente PANE E VOLPE fino alla catena, che si rinvia proseguendo per altri due fix fino alla nuova catena, con un bel boulder rognoso molto fisico su verticali. 8b
  • X-MEN Partenza su TUTTI I FRUTTI, prosecuzione diritta come per MYSTICA. 8b/b+
  • CHARLIE Partenza con TUTTI I FRUTTI, poi sale diritta fino alla catena di PANE E VOLPE, che si rinvia proseguendo per 2 fix fino ad una nuova catena. 8a+
Altre note sui gradi di difficoltà:
  • ATRAZINA - Viene proposto il grado 8b stando diritti sui fix; 8a se si usa la presa del tiro sulla dx, THAJ TRIP
Infine, sempre Aldo Rovelli è riuscito a liberare il tiro chiodato qualche anno fa con Eugenio Pesci, sulla sezione verticale e compattissima a destra della storica PAOLO VI al Sasso di Introbio in Valsassina: ANARCHIA, 8b+/c ipertecnico.
Un grazie speciale per il supporto motivazionale a Eugenio Pesci, Pietro Buzzoni, la mia compagna Chiara e gli amici Cristiano e Sara di Introbio.
(Foto di E.Pesci)


Tutti i gradi sono da confermare.
Super complimenti ad Aldo, per la grande capacità di interpretazione di uno stile di arrampicata estremamente raffinato ed esigentissimo.

    
19 Marzo 2017.
Abbiamo ricevuto ennesima segnalazione di caduta sassi al Lariosauro. La situazione è nota, Larioclimb ringrazia delle segnalazioni e non sottovaluta l'argomento, visto che se ne è occupato più volte, sia per il Lariosauro (ricordiamo che sulla topos è espresso chiaramente il pericolo sassi, dato il particolare contesto in cui è inserita questa e le altre falesie del lago) che per altri siti. Tutte le falesie della Sponda orientale del lago sono sovrastate da una grande parete, molto articolata e segnata da cenge detritiche e zone boscose. La caduta di sassi da queste parti è una eventualità da mettere in conto senz'altro più che in altre zone. Valgono le raccomandazioni già espresse.

   
18 Marzo 2017.
 
Riceviamo da Fabio Valseschini, e pubblichiamo integralmente, alcune sue riflessioni in merito alla riattrezzatura delle vie Scarpa Igienica e Quo Vadis in Antimedale. Le riteniamo utili perchè l'argomento delle richiodature viene affrontato con ottiche spesso radicalmente differenti
.
 
Vorrei chiarire il mio intento rispetto alla sistemazione delle vie “Scarpa Igienica” e “Quo Vadis? Ubi Me Paret”, che ho considerato meritevoli di restyling. 

La richiodatura o rispittatura è stata effettuata nel rispetto della passione, dell'abilità e della storia di chi tempo fa ha saputo ingaggiarsi nell'apertura di quegli itinerari. Il proposito, in questo progetto, è stato quello di far comprendere e conoscere alcune “performances” fatte parecchi anni fa, con mezzi "artigianali” (a dir poco!), ma con abilità fuori dal comune.

Mi è poi capitato di leggere alcuni commenti in internet e addirittura di sentire in diretta giudizi relativi alla distanza delle protezioni e altre c….te riguardo all’ “ingaggio” necessario ecc. ecc. ; penso però che i commenti debbano essere coerenti con le capacità di chi li esprime e queste vie richiedono la giusta preparazione ed esperienza. 

Le ho ripetute sia da solo sia con climbers con un livello diverso dal mio, proprio per aggiustare i parametri di riferimento. Vanno affrontate quindi con la capacità di padroneggiare le difficoltà, e di sapere integrare le protezioni esistenti, qualora lo si ritenga utile in base alle proprie capacità.  L’idea infatti è stata proprio quella di riprenderle, mantenendone il più possibile lo “spirito” originale. Ho notato con piacere, togliendomi uno sfizio, come con sufficiente spirito d'avventura si possano apprezzare anche le difficoltà psicologiche del caso. Sono queste a costituire il vero stimolo di un’attività particolare e unica nel suo genere, dove il mettersi alla prova e “confrontarsi” con gli altri può far conoscere anche se stessi.
In caso contrario, si rischia di fare una gran confusione e quel che è peggio di trasmettere delle notizie errate sugli itinerari.
Dunque, riassumendo, le due vie sono state riattrezzate, non ADDOMESTICATE!!!  

Quindi come è scritto nella relazione, SCARPA IGIENICA e QUO VADIS richiedono un impegno globale superiore rispetto agli altri itinerari dell’Antimedale, valutando dove sia utile integrare le protezioni esistenti.
Ci tengo anche a precisare che questo progetto, come anche altri sul territorio lecchese, è autofinanziato. Solo grasso che cola, in un mondo dove molti parlano, pochi fanno e TUTTI ne godono!!!

Buone arrampicate Fabio Valseschini
    
17 Marzo 2017.
 
Attenzione alle processionarie

Oggi, un tranquillo pomeridiano di arrampicata all'Isola dei Gabbiani del Lariosauro (a proposito: belli i nuovi terrazzamenti del Delfo), incrociando una curiosa processione di Processionare. Si tratta delle larve pelose che in questo periodo escono dai nidi che infestano alcuni boschi di pini della zona, in particolare proprio sopra la sponda del lago da Lecco verso Abbadia, e sul versante della Medale. Bruchi assolutamente da non toccare: massima attenzione quindi se si passeggia da quelle parti con il cane (meglio lasciare Fido a casa, o portarlo dove non ci siano questi pericolosi animaletti).
PC
   
7 Marzo 2017.
 
Temporaneo parziale divieto alla falesia del Tramonto

Riportiamo la segnalazione giunta da Giuseppe Vaghi:
Cari frequentatori della Falesia del Tramonto, anche per quest'anno è segnalato un sito di cova di allocco (Strix aluco) nella "Fessura dell'Angelo" e oggi, in accordo con Saverio De Toffol, ho "prelevato" le piastrine delle vie comprese tra "Mamba Nero" e "Frenesie Robert"; le suddette piastrine verranno ricollocate a svezzamento dei pulli avvenuto.

Grazie a tutti per la comprensione/collaborazione.
  
   
1 Marzo 2017.
PANORAMIX
 
Fabio Valseschini ci comunica che nel corso di una recente ripetizione di Panoramix al Paretone del lago, ha notato alcuni dadi allentati. Uno in particolare, su un fix del tiro piu' duro, è svitato fino all'estremit'à del tirante. Per una eventuale ripetizione, si consiglia di munirsi di chiave del 17.
  
   
20 Febbraio 2017.
Crollo alla fallesia PROMESSE NEL SOLE
 

Riceviamo e pubblichiamo subito "as is" la segnalazione di Daniele; appena possibile seguiranno aggiornamenti.





"Oggi sono stato alla falesia "Promesse nel sole" a Lecco.
Purtroppo sul tiro "O MADONA SIGNUR" (mai titolo più azzeccato eheh) si è staccato un grandissimo masso.
Proprio una porzione di parete (dalle foto allegate ne se intuiscono le dimensioni) che serviva per procedere lungo il tiro.
In pratica, una volta effettuato il traverso verso sinistra, inizia una sezione verticale da affrontare con delle lame. Ecco..non ci sono più.
La porzione di parete che si è staccata ha lesionato seriamente la corda (per fortuna non tranciata di netto) ed è caduta proprio nel punto in cui facevo sicura al mio compagno di cordata esplodendo in più pezzi.
Per fortuna sono riuscito a bloccarlo in tempo ed io a pendolare qualche metro sulla destra evitando brutte conseguenze. Ora sicuramente il tiro risulterà più difficile da eseguire, ma soprattutto le rocce rimaste in parete saranno instabili e da disgaggiare.
Da ricordare che in questo settore è caldamente consigliato l'uso del caschetto.
Ciao e grazie!  Daniele Tonoli
   
   
20 Dicembre 2016.
Manutenzione  alla FALESIA DEL TRAMONTO:
Settori CLASSICO - AMON-RA, SOLARIUM

 
Roberto Lainati autore, insieme a Saverio De Toffol, della chiodatura e manutenzione della Falesia del Tramonto, Sasso Muschiato e Sasso Dell'Edera, ha avviato qualche settimana fa una colletta "pro-richiodature e chiodature".
Il risultato è stato buono, e soprattutto molto gratificante per la spontaneità con la quale gli amici scalatori hanno contribuito. Una testimonianza di apprezzamento per il lavoro svolto, che da sola vale assai più dei pur preziosissimi soldini raccolti.
Di seguito il testo pervenutoci da Roberto Lainati:

"Grazie al contributo volontario di alcuni scalatori, sono terminati i lavori di manutenzione  alla FALESIA DEL TRAMONTO: Settori CLASSICO - AMON-RA, SOLARIUM.
Complessivamente sono stati sostituiti:
- 35 Maillon Rapide acciaio inox diametro 100mm
- 60 Maillon Rapide acciaio inox diam. 8mm - 10 moschettoni a ghiera di calata
- 8 piastrine
- 9 catene ai punti di calata
Inoltre è stato eseguito un accurato (per quanto possibile) lavoro di pulizia in questi settori.
Mancano ancora alcune operazioni di manutenzione al Sasso Muschiato.
Con le risorse rimanenti acquisteremo il materiale necessario per nuovi progetti.
Voglio ringraziare per il generoso contributo volontario alcuni frequentatori della falesia: le amiche e gli amici
Andreamaria
Antonio
CAI sezione di Cermenate
Clemente
Cristine
Dante
Flavio
Francesco
Franco
Giuseppe
Gloria
Mauro
Mariagrazia
Pietro
Riccardo
A tutti voi ...... Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeee". Roberto Lainati.

Larioclimb a sua volta ringrazia chiodatori e manutentori, senza i quali .......
 
   
20 Dicembre 2016.
TORRETTE: 8c per Aldo Rovelli
 
Alla falesia delle Torrette di Ballabio si alza il livello ...... L'evergreen Aldo Rovelli, fortissimo climber diversamente giovane - classe 1969 - sempre a caccia di nuovi progetti di alta difficoltà, ultimamente ci ha dato dentro alle Torrette, la falesia di Ballabio chiodata da Paolo Vitali e Sonja Brambati. Il risultato non poteva che essere di grado 8. Al Settore Terzo Piano si aggiunge così un nuov stupendo tiro di difficoltà 8c, ed uno di 8b+, da confermare.
La nuova linea si trova tra la parte alta di PANE E VOLPE e TUTTI I FRUTTI, dopo la loro intersezione: salita con la parte bassa di PANE E VOLPE prende il nome di MYSTICA, 35 metri 8C, partendo da TUTTI I FRUTTI è "solo" 8b/8b+ e si chiama X MEN; si attendono conferme per entrambi i gradi. Arrampicata in leggero strapiombo a piccole tacche.

"Un grazie di cuore a Paolo Vitali per avermi dato il benestare alla chiodatura del tiro, e alla mia compagna Chiara per il sostegno". Aldo Rovelli.

Foto di Pietro Buzzoni.
     
19 Dicembre 2016.
Fuochi a Pradello
 
Alessandro Ronchi, il chiodatore di alcuni dei siti più frequentati del lecchese (Galbiate, per dirne uno...), sta facendo manutenzione alla base della falesa di Pradello - Lecco. In occasione di una delle sue frequenti uscite (per le quali lo ringraziamo....), ci segnala che il 17 dicembre, alla partenza del tiro Golden Lady , ha trovato le tracce di un grosso falò appiccato contro la parete. Al di là che non capiamo perchè si debba imbrattare in modo quasi permanente un pezzo di roccia, ci teniamo a comunicare all'improbabile fuochista, o agli aspiranti tali, alcune informazioni che evidentemente gli sono del tutto sconosciute.

- Non si possono accendere fuochi all'apertoo, se non in casi particolari e seguendo regole molto strette. In certi periodi (per esempio d'inverno, in prossimiltà di boschi e in un operiodo secchissimo ..... come a Pradello in queste settimane) i fuochi sono comunque tassativamente vietati.

Siamo sicuri che l'accensione di un fuoco per scaldarsi (!) non rientra nelle possiblità che vengono concesse, ma immaginiamo che i fuochisti di Pradello non si siano posti alcun problema. Segnaliamo a costoro che si tratta di un comportamento illecito e molto pericoloso.

- Il calore è uno dei principali elementi dii instabilità per la resina di fissaggio degli ancoraggi chimici. Di conseguenza, visto che le fiamme hanno raggiunto una altezza di circa tre metri, il primo ancoraggio della via Golden Lady è compromesso; anche sul successivo possono sorgere dei dubbi.

Quindi: doppio danno e doppio pericolo.

Attenzione, però: non stiamo dicendo, la prossima volta, di accendere il fuoco un po' più in là.... dove non passano le vie....... Non bisogna proprio accendere fuochi! Meglio specificarlo, visto il livello di ignoranza (nel senso che certe elementari nozioni sono completamente ignorate). Non dovrebbero servire ordinanze o divieti o grandi conoscenze per arrivare a capire la pericolosità di certi comportamenti, ma evidentemente c'è gente che da sola proprio non ci arriva.

Larioclimb da anni cerca di sensibilizzare ad un comportsamento adeguato in falesia, che significa fondamentalmente: massimo rispetto per l'ambiente naturale, per il lavoro del chiodatore (cioè non danneggiare o asportare l'attrezzatura in loco, ovviamente, ma  nemmeno modificarla a proprio piacimento. Semmai: ..... avvisare .....) e rispetto per le altre persone presenti in falesia o per quelle che verranno: non segnare le prese, non ingombrare la falesia, non occupare i tiri. Eccetera.

A proposito di educazione in falesia: capita spesso di incontrare compagnie di scalatori con un capocordata che "mette la corda" su un tiro, a beneficio di tutta la combriccola. Su quel tiro salgono poi tutti gli altri, occupandolo per diverse ore, costringendo gli altri malcapitati a chiedere il premesso per salire ..... Sempre che gli venga concesso.
Se la cosa ci può stare quando in falesia non c'è nessuno (certo che se si aggiungesse il proprio moschettone oltre a quello già in loco - ovviamente conoscendo la manovra - per limitare l'usura del moschettone di sosta, sarebbe una bella cosa), in caso contrario un comportamento del genere è oltremodo fastidioso. Due/tre giri ..... poi chiunque può chiedere di liberare urgentemente il tiro....

E' fastidioso anche solo scriverle queste cose, ma purtroppo sembra che sia necessario ritornare spesso sull'argomento.  
     
11 Dicembre 2016.
Pala del San Martino
 
Ombretta ci segnala che si è staccata una piastrina alla sosta del tiro TAPPABUCHI.
Qualcuno l'ha fissata facendogli un giro attorno con il nastro, attenzione a non farsi ingannare!
Consigliamo ai prossimi frequentatori di portare un dado e la chiave per sistemare.  
    
5 Dicembre 2016.
Sasso d'Erba: nuova vita al Sasso dell'Edera
 
Roberto Lainati e Saverio De Toffol comunicano l'attrezzatura di alcuni tiri nuovi al Sasso dell'Edera nell'area del Sasso d'Erba, storicissima "palestra di roccia", come si diceva qualche anno fa, degli scalatori brianzoli. Le due strutture valorizzate dal team De Toffol - Lainati, Il Muschiato e il Sasso dell'Edera, hanno particolarità diverse tra loro: il Sasso dell'Edera offre interessanti itinerari su muro atletico e tecnico, con eleganti movimenti spesso da capire, e chiodatura non proprio ascellare. Il Sasso Muschiato è più indicato per scalatori goderecci e/o alle prime armi, sempre prestando la dovuta attenzione. Da notare il massacrante lavoro di pulizia, in particolare all'Edera, che ha portato alla luce una roccia molto particolare a stratificazioni orizzontali con grosse zanche o piccole tacche, che offrono una arrampicata di continuità piuttosto affaticante per gli avambracci. Si ringrazia il C.A.I. di Meda per il sostegno alla chiodatura dei nuovi tiri, sei dei quali sono dedicati ad altrettanti soci (vedi la topos).

Ringraziamo Saverio e Roberto, entrambi molto attivi in quest'aera (ricordiamo anche la vicina Falesia del Tramonto, da loro faticosamente attrezzata e pulita) che è diventata un importante punto di riferimento per la scalata nel Triangolo Lariano.
 
      
29 Novembre 2016.
Cento Nuovi Mattini revisited
 
Sabato 3 Dicembre ore 17:00

La sezione di Valmadrera del C.A.I.
organizza un pomeriggio/sera al centro culturale Fatebenefratelli

Alessandro Gogna ri-crea Cento nuovi mattini
condurrà Alberto Benini, con la partecipazione di Aldo Anghileri, Guido Azzalea, Marco Ballerini, Giulio Beuchod,  Ivan Guerini, Marco Lanzavecchia, Marco Marantonio, Monica Mazzucchi, Guid Merizzi, Popi Miotti, Luca Mozzati, Mario Pelizzaro, Andrea Savonito, Umberto Villotta.
      
27 Novembre 2016.
La Falesia del Butch - Settore Maggiociondolo
 

Signore e signori, Gianni Ronchi e Flavio De Stefani presentano: La Falesia del Butch - Settore Maggiociondolo, un modo per ricordare il grande Marco Anghileri Butch..... Il settore è in un angolino appartato sul Monte Magnodeno, adatto a climbers che non hanno paura di fare due passi, ricompensati da un bell'ambiente tranquillo.

Ringraziamo la premiata ditta Ronchi-De Stefani per l'impegno ed auguriamo buone arrampicate.
Ringraziamo in particolare Gianni Ronchi per il materiale fornito
     
16 Novembre 2016.
Fabio Valseschini ci comunica che ha ripristinato il chiodo sulla fessura di Quo Vadis in Antimedale. Ricordiamo comunque che è utile una scelta di dadi e friend piccoli e medi.
Ringraziamo Fabio per l'informazione e soprattutto per la "riparazione". Buone arrampicate a tutti.

P.S. - Abbiamo nuovamente rilevato copiature di iintere parti del materiale di Larioclimb, e stiamo valutando come muoverci. Già in passato (anche recente) abbiamo subito attacchi simili, in forma più o meno grave, talvolta molto grave. Continueremo a vigilare, alzando il livello di guardia, e purtroppo dovremo mettere in conto di ricorrere a rimedi sempre "meno amichevoli".

9 Novembre 2016.
Gigi ci segnala la rottura di un chiodo sulla fessura del secondo tiro  di QuoVadis (che gli è costato un voletto senza danni) avvenuta oggi. Ora per passare la fessura occorre un friend 0.75/1 e buona dimestichezza col grado per un bel run out di 3 metri in traverso. 
     
4 Novembre 2016.
CIVATE news
 
Dove eravamo rimasti ? Sono passati un bel po' di anni... Quindici ? Ed ecco che rispunta l'Alessandro Ronchi, con una gran voglia di darsi da fare. Per cominciare, tanto per ri-prendere le misure, ecco un bel tiretto nuovo nella falesia di Civate, una delle prime chiodate dall'Ale a fine anni '90.... Compagno d'eccezione, in questo ritorno di fiamma, nientemeno che Defino Formenti Delfix.... Una cordatina da 1000 tiri ..... Più le manutenzioni !

Alessandro ci informa inoltre di aver ripristinato il fix mancante su
SAN SOUCI del settore QUATTRO TRACCE a Galbiate. 
     
1 Novembre 2016.
ANTIMEDALE news
 
Fabio Valseschini, forte scalatore lecchese, protagonista di importanti salite alpinistiche che lo hanno portato in più occasioni sotto i riflettori, ci aveva segnalato che nel corso della scorsa stagione aveva ripreso (pulito e richiodato) due vie in Antimedale degli anni '80, molto interessanti ma ormai percorse assai di rado ... se non praticamente abbandonate. Si tratta della SCARPA IGIENICA e di QUO VADIS ? UBI ME PARET. La prima del mitico Marco Galli, raffinatissimo scalatore che furoreggiava in quegli anni tra la Medale e le prime falesie lecchesi, e del Maurizio Garota. La seconda del magnifico Web Master di larioclimb... Paolo Vitali (evidentemente molto più bravo a scalare che a scrivere in latino) con l'ottimo Luigi Fantoni. Su quest'ultima Fabio ha tracciato un paio di varianti, così che ora è possibile concatenare i due itinerari  compiendo una interessante salita di 7 tiri di corda (compresa la partenza Dinoia) su difficoltà digeribili ma per nulla banali. Le vie sono attrezzate a chiodi e fix; sono utili dadi e friend medio-piccoli.   PC
     
30 Ottobre 2016.
QUATTRO TRACCE a GLABIATE
 
Alessandro e Gianni Ronchi ci informano che hanno provveduto a disgaggiare una grossa lama all'altezza del 5° resinato sulla via SAN SOUCI del settore QUATTRO TRACCE. Gli stessi hanno anche posizionato un cartello alla base, il tiro si puo' fare ma risulta un po lungo mancando una protezione. Prestare attenzione.
    
24 Ottobre 2016.
Attenzione: Ancora cadute pietre al LARIOSAURO
 
Lutz ci segnala un altro caso di caduta pietre al LARIOSAURO. Non è una novità; la situazione è comune a tutte le falesie della sponda orientale del Lago, visto il contesto in cui sono inserite. Al lariosauro c'è un punto in particolare, nella zona a destra di Pino l'Alpino, dove le cadute di pietre sono (relativamente) più frequenti, ma ci sono altri punti, anche al di fuori dell'area della falesia, dove ogni tanto cadono pietre dai canali o dai pendii ghiaiosi soprastanti. L'attenzione comunque va posta sempre, in tutte le falesie, anche quelle apparentemente meno soggette a rischi di cadute sassi.


Infatti, riceviamo spesso segnalazioni relative alla caduta di sassi in falesia. Senza sottovalutare la questione (Larioclimb ha sempre fatto la sua parte nel tenere viva l'attenzione) riteniamo molto più utile, piuttosto che continuare a segnalare eventi di questo tipo,  ricordare ogni tanto quelle poche indicazioni utili:
  • Bisogna considerare che in falesia (cioè in ambiente outdoor) è sempre presente l'eventualità di caduta sassi, soprattutto se la falesia è sovrastata de pendii ghiaiosi o boscosi o da altre pareti. Piuttosto, i rischi (non solo quelli relativi alla caduta sassi) vanno conosciuti dal frequentatore, che deve essere in grado autonomamente di comportarsi di conseguenza.
  • In generale è meglio:
    • non frequentare la falesia dopo un periodo di forti piogge
    • non frequentare la falesia dopo (o durante) un periodo di forte vento
    • evitare di stazionare troppo distanti dalla parete quando si fa sicura (che non va bene indipendentemente dai sassi) o per altre faccende
    • non affollare la base di una falesia. Se ques'ultima è stretta o disagevole, se c'è congestionamento.... gli ultimi arrivati è meglio che cambino settore
    • l'utilizzo del casco è sempre consigliato
    • va sempre guardata la falesia nel suo insieme, considerando sia la qualità della roccia (dove quest'ultima è molto articolata, anche se all'apparenza è sana, è più probabile che si stacchino appigli o appoggi durante la scalata) sia quello che c'è sopra alla falesia stessa...
Sono informazioni queste piuttosto scontate, ma il grande aumento della frequentazione delle falesie, in particolare nei settori più facili, richiede che ognuno sia consapevole di questi aspetti. Cartelli, caschi, eventuali operazioni di bonifica (non sempre fattibili e comunque mai risolutive) non sono sufficienti.
Larioclimb comunica inoltre che queste indicazioni non sono esaustive, vanno approfondite e bisogna sempre valutare autonomamente sul posto.
   
19 Ottobre 2016.
Manutenzione Falesie Tramonto - Edera
Riceviamo da Roberto Lainati (ricordiamo che Saverio De Toffol e il Lainati hanno chiodato, pulito, coccolato la Falesia del Tramonto, il Sasso dell'Edera, il Sasso Muschiato) e riportiamo di seguito:


Manutenzione Falesie Tramonto - Edera

In un'ottica di sicurezza delle falesie in oggetto, occorre sostituire, dove si rende necessario:

- moschettoni di calata
- catene di calata
- maglie rapide
- eventuali piastrine

L'intervento necessita di un autofinanziamento: chi è interessato a contribuire con un piccolo finanziamento, può inviare una e.mail al seguente indirizzo roberto_lainati@hotmail.it



A suo tempo larioclimb è stato davvero lieto di poter contribuire con del materiale (fix) allo sviluppo di queste falesie, dove è sotto gli occhi di tutti i (numerosi) frequentatori il risultato delle loro fatiche... Che non sono certo finite. Ospitiamo quindi volentieri questo appello.
 
   
15 Ottobre 2016.
IL MISSILE: Nuovo settore al LARIOSAURO

Clicca per la foto gallery
Pubblichiamo la topos aggiornata del Lariosauro dove Delfino Formenti (in arte Delfix) ha attrezzato IL MISSILE, un settore nuovo con 4 tironi molto lunghi su muri verticali, con arrampicata tecnica e di resistenza. Ringraziamo Delfo per le info, oltre che per la sua preziosa attività . Lo stesso Delfo ha recentemente fatto manutenzione al Settore LO CUBANO (sostituzione delle piastrine, sistemazione dei terrazzamenti ecc.), dove si trovano bellissimi tiri su muri cesellati a buchetti e reglettes.
La manutenzione è un tema attualissimo per le falesie, a maggior ragione per quelle più popolari dove passano migliaia di persone all'anno. L'abitudine di trovare le cose bell'e fatte, non deve farci dimenticare l'incredibile lavoro (svolto a titolo di volontariato) che ci sta dietro. Ogni occasione è buona quindi per ringraziare i gentili chiodatori (in questo caso l'infaticabile Delfix) ma anche per promuovere la cura individuale delle falesie. Ognuno di noi deve metterci del suo...

- Spazzolare gli appigli dal proprio magnesiio (e da quello altrui...), eliminare le marcature (proprie e altrui) di appigli e appoggi, strappare il ciuffo d'erba di troppo

- Evitare di abbandonare rifiuti (perchè no.... raccogliendo anche quelli altrui), NON manomettere o modificare l'attrezzatura in posto a proprio piacimento

- Non dimenticare che la falesia va condivissa con tutti, evitando quindi i occupare i tiri, sparpagliare i propri stracci sotto la parete, fare rumori inutili.... Insomma: ci vuole un minimo di educazione
 
   
9 Ottobre 2016.
CECILIA: nuova via DONNA SANDRA
Giovanni Chiaffarelli ci manda la topos di una via molto interessante sulla Torre Cecilia in Grignetta. MOLTO interessante sotto diversi punti di vista:
Clicca per la foto gallery
1) apertura dal basso, quindi, a nostro avviso, mettendosi in gioco in modo completo, alla ricerca dell'avventura... Nonostante l'uso del trapano. Provare per credere.
2) capacità di "vedere" una bella linea su uno scudo giallo aggettante e compatto, da decenni sotto gli occhi delle migliaia di scalatori che sono transitati dalla Rosalba. Molti avranno fantasticato su quella fetta di roccia vergine, e l'Aldino Anghileri (uno dei massimi scalatori lecchesi in assoluto....) era già andato a metterci le mani con chiodi tradizionali e tanto pelo sullo stomaco. Qualche suo chiodo è ancora in posto. Giovanni e Federico infine sono andati a chiudere il conto, dal basso, secondo il "Grignetta Style".
3) pare proprio che si tratti di una bella via. E in Grignetta c'è ancora da fare, utilizzando se possibile l'intuito e il buon senso.

Pietro Corti e Paolo Vitali

   
26 Settembre 2016.
Attenzione sulla SOLITUDINE a Baiedo
Marco Grossi ci segnala che sul secondo tiro della Solitudine alla Rocca di Baiedo, la variante a sinistra del muretto di 6b,  è presente un grosso sasso in posizione precaria, che se usato come appiglio o appoggio potrebbe facilmente cadere sulle persone che si trovano in sosta o alla base del tiro.
  
   
21 Settembre 2016.
Nuove vie sui TORRIONI ZONA PERTUSIO
E' un po' che avevamo queste relazioni nel cassetto, inviateci da Saverio De Toffol. Si tratta di due vie aperte nella zona del Pertusio in Grignetta da Giuliano Uboldi con diversi soci, tra i quali lo stesso De Toffol e Daniele Brunelli, che ci ha pure dato una mano .... Approssimandosi l'autunno, ci è sembrato un buon momento per pubblicarle anche sul nostro sito (non sono relazioni inedite). Noi di LARIOCLIMB abbiamo iniziato a scalare in epoca remota, assaggiando un po' tutti gli stili e i marchingegni: scarponi e chiodi "da fessura", dadi, excentics e Super Gratton, spit, fix e resinati. Riportiamo quindi volentieri  questi itinerari dal sapore particolare, raccomandando che si tratta di salite di stampo alpinistico, con chiodatura tradizionale da integrare. Ci sarebbe da fare un gran bel discorso a proposito di chiodi e spit, chiodature e richiodature .... Magari un'altra volta.
Intanto, chi ha l'esperienza adeguata potrà godersi queste salite nel magnifico ambiente del Pertusio, un angolo della Grignetta un po' particolare. In ultimo, ma è il motivo più importante, dedichiamo questa micro-raccolta alGiuliano Uboldi, che abbiamo conosciuto attraverso l'Anniversario e Saronno '87 in Medale.
 
   
17 Settembre 2016.

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Segnaliamo una interessante iniziativa del negozio SHERPA, unica, nel nostro territorio, per impostazione e finalità. L'evento, articolato in più giornate, è rivolto agli appassionati delle attività Outdoor in montagna. Si svolgerà nella magnifica cornice dei Piani dei Resinelli, ai piedi della Grigna Meridionale, e prevede una notevole varietà di iniziative e occasioni di approfondimento sui materiali e su altre tematiche.

  
3 Luglio 2016.
SCUDI DI VAL GRANDE: OLTRE MISURA

Riceviamo da Riccardo Re la relazione della via aperta dal basso sugli Scudi di Valgrande dallo stesso Re, con  Fabio Olivotti e Paolo Bizzotto, il 7 aprile 2014. Nel corso di una recente ripetizione, Riccardo ne conferma i gradi, aggiunge qualche spit e attrezza tutte le soste per le calate.

Riportiamo la relazione dei primi salitori e qualche loro precisazione: "l'itinerario sale a destra della Via dei Diedri (Luciano Tenderini nella seconda metà degli anni '70, richiodata da Alessandro Ronchi nel 1993/1994 - nota di larioclimb) su roccia ottima. Il terzo tiro sale su roccia molto articolata, con un po' di vegetazione che comunque non disturba più di tanto".

Ringraziamo Riccardo per le informazioni e soprattutto per il lavoro svolto. Larioclimb è davvero lieto di ospitare queste news, segno che sul nostro magnifico Territorio ferve attività. Ci fa anche piacere che ci sia chi sceglia il nosto sito per veicolare le sue fatiche. Per noi è una ulteriore soddisfazione. Da parte nostra cerchiamo sempre, se possibile, di "metterci qualcosa": con info aggiuntive o (impiegando il tempo che ci vuole) realizzando le "topos" con dettagliate con testo e disegni....

       
30 Giugno 2016.
RESTAURO DI CRAMERTHEOREM - CORNA DI MEDALE

Cramertherorem (Kramertheorem nella guida di Claudio Cima Scalate nelle Grigne, Tamari 1975, la seconda opera del Cima sulle Grigne) fa parte di un percorso di ricerca sulle infinite emergenze rocciose senza nome sparse sui pendii delle montagne lecchesi che, a partire dai primi anni '70, vede muoversi i cacciatori di alternative alle pur belle (talora magnifiche) salite classiche sulle Grigne, sulla Medale eccetera.

Ivan Guerini, Raffaele Lele Dinoia, Germano Garganico, lo stesso Claudio Cima, i lecchesi Daniele e Roberto Chiappa, Carlo Duchini, Sergio Panzeri, Giancarlo Riva e altri tra cui (lo ricordo con grande ... intensità) il Don Agostino Butturini e i suoi piccoli "Condor", tra i quali il sottoscritto, e ancora il Gigante Savonitto detto Andrea...

Anni di sperimentazione e di ricerca, non solo di nuove salite e nuovi terreni di gioco (vedi il Sasso di Introbio del "Don", che ospiterà i primi tiri di arrampicata sportiva del lecchese grazie al magico Ballera Marco Ballerini, e lo Zucco dell'Angelone del Gigante), ma anche di un approccio alternativo alla roccia e alla scalata. Spesso i nomi delle strutture e delle vie cercavano di esprimere questo clima: tra i tanti, la via Geordie sulla vetta San Vittore (1973) di Lele Dinoia e Germano Garganico, lo scoglio di Kronecker del Garganico (1974), oppure Echi d'alluminio, lo Sperone degli Zombi, la via Gary Hemming ...

Dinoia: uno scalatore visionario, che ha saputo tradurre con grande intelligenza (e con l'aiuto dei magnifici disegni del Valerio Casari) la ri-creazione dell'arrampicata, per dirla con Alessandro Gogna, intesa come reinterpretazione in arrampicata libera delle classiche delle Grigne e delle Dolomiti (93 arrampicate scelte in Dolomiti - Lele Dinoia e Valerio Casari, Melograno Edizioni 1984 e arrampicate scelte nel lecchese, gli stessi, Melograno Edizioni 1985).

Un grazie particolare quindi al Giovanni Chiaffarelli, grande attore della Corna di Medale, e ai suoi soci giardinieri per questa opera di restauro.

Come per il settore sinistro della Medale, ci attiveremo per rifare anche la "topos" del settore destro.

    
27 Giugno / 4 Luglio 2016.

    
9 Giugno 2016.
Serata Marco Pedrini

Ricordiamo la serata del prossimo mercoledì 15 giugno 2016 a Lecco, dedicata al forte alpinista ticinese Marco Pedrini, a trent'anni dalla scomparsa.

Conduce Alessandro Gogna

Entrata libera - ore 20:30

    
2 Giugno 2016.
Falesia del Tramonto - Valle Bova
 
Giuseppe Vaghi ci comunica che la Falesia del Tramonto è tornata agibile dopo il periodo di svezzamento dei piccoli di Allocco. Approfittiamo per ringraziare l'ottimo Roberto Lainati che, oltre alla chiodatura di nuovi tiri in zona con Saverio De Toffol, si impegna in una generosa opera di pulizia - giardinaggio della falesia.
 
  
28 Maggio 2016.
Falesia del Pungitopo
Gianni Ronchi ci segnala un aggiornamento alla falesia del Pungitopo, dove il suo socio - chiodatore Flavio De Stefani ha attrezzato tre tiri nuovi (uno dei quali ancora da liberare).
Grazie al Gianni per la segnalazione e al Flavio per il sudore. 

   
24 Maggio 2016.
Zecche in falesia
Elisa Castelli ci segnala che alla falesia di Introbio, con un gruppo di 7 persone, hanno riscontrato sulla "propria pelle" la presenza di zecche!
Sarà per via del riscaldamento globale, ta di fatto che purtroppo nelle falesie lecchesi sembra diventare un problema sempre piu' attuale!
Banale forse, ma val la pena consigliare sempre un check sotto la doccia dopo la scalata!

     
22 Maggio 2016.
Torrione Fiorelli
Edoardo Zonta ci segnala che, sulla Via Bramani al Torrione Fiorelli in Grignetta, presso l'uscita del camino del primo tiro incombe un grosso masso all'apparenza pericolante, masso che si presenta per buona parte staccato dalla parete ed estremamente crepato in numerosi punti. ATTENZIONE.
    
14 Maggio 2016.
Serata Marco Pedrini
Marco Pedrini (scalatore, alpinista, guida alpina ticinese) a Lecco era ben conosciuto, e con qualcuno degli indigeni era anche buon amico.....

Ho avuto la fortuna di sentire in diretta alcune delle sue storie, dalla viva voce di chi l'ha conosciuto. Ero affascinato dal modo scanzonato e (magari un po') irriverente di affrontare l'alpinismo e l'arrampicata di questo ragazzo, fortissimo e visionario, dalla simpatia travolgente..... Negli anni '80 non era mica da tutti una mentalità così "Smart"... ma soprattutto non era da tutti "viaggiare" su quei livelli.

Per noi, ragazzini, che vivevamo di pane e Val di Mello (e Grigna e Medale e Dolomiti, naturalmente) storie del genere ci portavano alle stelle.

Storie di grandi salite e aneddoti di ogni tipo .... Poi grande sconcerto per la sua morte, durante le calate dopo la salita solitaria della mitica Diretta Americana sulla ovest del Petit Dru, all'epoca (ma anche oggi) una delle salite più prestigiose della Alpi. Un simbolo del "nuovo alpinismo" che, terminate le grandi difficoltà (e che difficoltà, e in che ambiente) buttava le doppie senza sentirsi obbligato a raggiungere la vetta.

Era il 16 agosto 1986, il Marco Pedrini aveva 28 anni.

Del Pedrini ho in mente (in molti l'hanno in mente) l'immagine dissacrante e folle di questo velocissimo alpinista che, raggiunto un ferrovecchio ancorato su un muro di roccia, ci sale a cavalcioni simulando di avviare la motocicletta... facendo anche il rumore con la bocca.

Neanche fosse un ragazzino che gioca spensierato nel cortile di casa....

Il ferrovecchio in questione era il Compressore di Cesare Maestri, il muro di roccia era la "Head Wall" della Via del Compressore al Cerro Torre, la sua era la prima salita solitaria, il 26 novembre 1985. (oggetto del film: Cerro Torre Cumbre, di Fulvio Mariani)

Immagini di un ragazzo che, su quella via e in quell'ambiente, si muove in tuta Terinda e scarpette a suola liscia, oppure in piolet traction (un modo di salire su ghiaccio per niente scontato, allora), veloce come un gatto. Poi, quando arriva al rottame arrugginito, ci monta sopra con fare deciso, si guarda in giro (intanto è arrivata la bufera patagonica), ci pensa un attimo, si mette gli occhiali da sole e gioca a fare il tamarro sulla moto.

Un pugno nello stomaco, a quei tempi.... Ricordo l'attimo di silenzio in sala.... lo spazio di un respiro trattenuto...  poi la risata liberatoria e l'applauso ...

Il pubblico aveva capito.

Stava cambiando un'epoca.

Per il resto, grandi ripetizioni al Bianco (anche in compagnia dei lecchesi Marco Ballerini e Fabio Lenti), al Badile, in Yosemite... Gli spit messi dall'alto nei templi del Ticino (orrore orrore... Ma anche dalle nostre parti un maestro di sci con il vizio della scalata stava pasticciando allo stesso modo).

Una sera di aprile di quest'anno, un commando di scalatori-alpinisti lecchesi va in trasferta alla SUPSI di  Lugano a vedere una serata dedicata al Pedrini... Sono il Bàllera, il Danilo, il Carlo, il Peppo... Subito scatta l'idea di proporla a Lecco, con semplicità, in ricordo di un grandissimo, gioioso scalatore...

Pietro Corti.

             
                  
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