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ARCHIVIO BACHECA
Pillole di Storia: Una piccola collezione di pagine da non perdere 
 Bacheca Virtuale 2023
Una bacheca per le novità della vita verticale nel circondario lecchese:
nuove falesie, nuove vie, tiri liberati, aggiornamenti alle topos, manifestazioni, pubblicazioni etc...


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20 Novembre 2023 
Accesso al Forcellino
La parete del Forcellino - Foto Eugenio PesciRiceviamo da Eugenio Pesci e pubblichiamo integralmente, ringraziandolo per la nota e, ovviamente, per lo sbattimento.

Ieri (19/11/2923) sono stato al Forcellino e ho finalmente tolto tutte le fisse marce sulla cengia, sostituendole con 240m di corde (quasi) nuove.  Ho lasciato solo una vecchia in uscita, a destra, dato che era più recente e affidabile. Ho aggiunto una 70m in uscita a dx sino alla spalla da cui si attraversa in Val Verde. Ovviamente anche le nuove corde devono sempre essere saggiate.
Attualmente la cengia é tutta  cordata sino alla sosta di Discovery.
Le calate sono rimaste uguali a prima. Dalla cengia ci si cala solo su Discovery  (catena e anello chiuso). Per Astra , Eclisse, Aria, ci si deve calare dal solito catenone sommitale; nella seconda doppia si salta la cengia.
La discesa dalla Val verde e l’entrata dalla cengia  può essere un utile alternativa anziché fare le brutte doppie sommitali di Discovery (NON per Astra, perché’ sulla cengia non c ‘e’ sosta di calata utile).
Accesso: 50m prima della testa del Forcellino si scende a sinistra per il sentiero della Val Verde e dopo circa 80 m in discesa si trova un ometto sulla sinistra e un segnavia  bianco e rosso a vernice su un albero a destra. Qui  si traversa a destra per circa 50m, facilmente, ci sono degli antichi nastrini rossi sugli alberi. Risalite in breve delle roccette elementari si arriva a una spalla rocciosa dove si trova la prima fissa.
La situazione dei materiali in parete (eccetto per la via Aria, più recente) risente molto del tempo (1992/96) e dunque si consiglia sempre di accertarsi dello stato degli infissi sulle vie, soprattutto delle soste. Come tante altre pareti lecchesi, ma forse di più,  la parete si e’ piuttosto inerbita, anche per la modesta (issima) frequentazione.
Nelle classiche calate dalla catena sommitale di Astra si faccia molta attenzione al recupero delle corde nella prima calata di 50m, recupero molto duro e a forte rischio di incastro di nodi.

Eugenio Pesci

 
8 Ottobre 2023 

Riceviamo e pubblichiamo (invitando caldamente alla partecipazione) la locandina di questa manifestazione che si terrà in Val Gerola (SO) il prossimo sabato 14 ottobre 2023.

BASTA strade in Val Gerola
Tema dell’evento è il dilagare di strade sterrate sulle montagne (in qs caso le Orobie Valtellinesi) per favorire l’utilizzo delle motor-bike. Preferiamo chiamare col loro vero nome queste e-bike, vista la potenza di questi mezzi meccanici. L’apertura di queste strade provoca una serie di gravissimi danni: la devastazione  ambientale/paesaggistica, la cancellazione di chilometri di sentieri escursionisctici e di mulattiere secolari, la snaturazione dell’escursionismo che si viene costretto su strade sterrate, la convivenza forzata tra pedoni e mezzi meccanici motorizzati. E tra qualche stagione si valuteranno anche gli effetti dell’usura di questa strade, e la necessità di una loro costosissima manutenzione.
 
BASTA strade in Val Gerola - Foto APE

SALVIAMO IL LAGO BIANCO (PASSO GAVIA)
Allo stesso tempo segnaliamo la vicenda attualissima, gravissima, brutale e scandalosa, dell’attacco al Lago Bianco al Passo Gavia, le cui acque serviranno all’innevamento artificiale delle piste di fondo a Santa Caterina Valfurva.  
 
SALVIAMO IL LAGO BIANCO (PASSO GAVIA) - Foto Fabio Sandrini

Entrambi questi tipi di interventi vengo fatti in Parchi nazionali e regionali, entrambi vengono fatti per interessi economici particolari: a beneficio di pochi e a danno di TUTTI.

 
16 Settembre 2023 


Ancora Grigna Meridionale, con una via nuova di Saverio De Toffol e Jorge Palacios sul Torrione Clerici, quello dello Spigolo Boga, per intenderci.
L'itinerario di Jorge e Saverio è prevaletemente Trad, con fix alle soste e qualche chiodo/clessidra lungo i tiri; per il resto: obbligatorio integrare.

Dalle parole di Saverio:
"E’ da diversi anni che con l’amico Jorge Palacios siamo alla ricerca di nuovi itinerari in Grigna che siano il più possibile logici (cioè lungo le linee naturali offerte dalla roccia) e proteggibili con chiodi normali e ancoraggi veloci. Con l’eccezione dell’utilizzo dei fix nelle soste. Non è semplice seguire rigorosamente questo stile; a volte ci riesce, a volte no, e ci siamo trovati a mettere dei fix su certi passaggi lungo i tiri. Nel caso del Torrione Clerici invece la cosa è riuscita al meglio”.
 

Photo-Gallery All'ovest niente di nuovo

 


6 Settembre 2023 

Pubblichiamo le due vie nuove di Saverio De Toffol (quest'ultimo precisissimo nello stendere le sue relazioni e molto attento alle vicende storiche) e dell'ottimo Jorge Leonel Palacios sulla Torre Costanza, in Grigna Meridionale. Salite aperte nel corso della loro ormai pluriennale ricerca, su pareti quasi dimenticate di questa conosciutissima montagna, in grado di offrire ancore belle sorprese... a chi le sa cercare.
Una esplorazione portata avanti anche da altri: Giovanni Chiaffarelli, Luca Bozzi, Federico Montagna, Ivano Zanetti, da solo o con Eugenio Pesci, e altri ancora. Nuove salite che come larioclimb abbiamo avuto il piacere di raccontare... Almeno per quello che siamo riusciti.
Pubblicando queste relazioni, approfittiamo poi per metterci un po' del nostro, visto che ogni torre della Grignetta è un incredibile concentrato di storia "arrampicatoria", che apre ulteriori, interessantissime finestre. Il Costanza per esempio è stato teatro di una curiosa vicenda, nota non a tutti gli scalatori della Grigna. Questi racconti possono servire anche a fare un po' di luce su personaggi poco o nulla conosciuti. E poi... sul Costanza i larioclimbers Paolo Vitali, Pietro Corti e Sonja Brambati hanno a suo tempo colto l'occasione di aprire la loro via nuova (L'ALTRA FACCIA DELLA GRIGNA): quindi a questa bellissima torre siamo particolarmente legati.
In chiusura, ringraziamo Jorge e Saverio per la loro super collaborazione.

Photo-Gallery A CAVALLO DELLA TIGRE
Photo-Gallery SYMPATHY FOR THE DEVIL

 
27 Agosto 2023 
Fermento in QUALIDO

La parete del Qualido
Lo scorso anno, e soprattutto questa estate, sembra essere rinato un grande interesse per la parete Est del Monte Qualido in Val Qualido (Val di Mello).

2022
- Nell’estate 2022 Domenico Mottarella, Davide Duca, Chiara Gusmeroli e Giovanni Ongaro, grazie al materiale offerto dal Bar Monica di San Martino Valmasino, hanno riattrezzato completamente a fix inox MAGIC LINE, aggiungendo anche un fix alla fessura di L10 per evitare la necessità di radoppiare il friend.
Quella della riattrezzatura delle vie piu’ datate, ancora con gli Spit da 8mm messi a mano prima dell’avvento del trapano, è una lodevole iniziativa, che meriterebbe di essere estesa per riportare l'interesse su tutta la parete. La stessa operazione andrebbe fatta anche sulle vie della Val di Mello con quel tipo di attrezzatura: ancoraggi che con gli anni diventano inaffidabili.
Nel mese di settembre '22, Nicola Ciapponi, Fabio Salini, e Davide Spini hanno completato la VIA DEI MORBEGNESI, cominciata nel giugno 2021 al limite destro della grande parete. Una via "Mello plaisir" che sicuramente susciterà interesse.
Nel frattempo Nicolo' Bartoli ha iniziato un grande progetto, che consiste nella riattrezzatura e nella prima libera di TRANSQUALIDIANA, tutt'ora in corso.


2023
- In Maggio Nicolò Bartoli con Omar Cavallin ha sostituito tutti gli spit originali da 8mm su ARTEMISIA, ed ha fatto una notevole pulizia da zolle d’erba, massi e lame instabili, ridando vita a questa bella linea per le prossime ripetizioni. (Vedi articolo richiodatura ARTEMISIA)
In Agosto Bernardo "Berni" Rivadossi 
con Luca Schiera richioda e pulisce GALACTICA  (L1 e L2 erano stati richiodate da Paolo Marazzi & C. nel 2022, con una leggera variante di Simone Pedeferri a L2), i due chiodano dall’alto anche una nuova variante a L6-L7-L8 per evitare i passi in artificiale. Berni torna con Iris Bielli il 4 agosto e realizzano la prima salita completamente in libera. Vedi racconto di Berni Rivadossi e la Photo-gallery.
A fine agosto Michele Cisana, Paolo De Nuccio, Andrea Mastellaro e Alessio Guzzetti, completano la via IMPRESSIONI DI SETTEMBRE, iniziata l'estate 2022, nel settore destro della parete dove sale anche QUOTE ROSA. Un'altra via di "medie difficoltà" potenzialmente candidata a molte ripetizioni.

Nicolo' intanto, ha iniziato anche la pulizia con apertura di una bella nuova variante su NON DI SOLO GRANITO, che speriamo di poter annunciare presto come completata. 
Si sussura che anche altri grandi nomi dell'arrampicata si stiano interessando alla parete, Jacopo Larcher e Barbara Zangler impegnati su VERTICAL HOLIDAYS, con gradi che parlano di 9 ... insomma, se ne vedranno di belle sulla PARETE! Stay tuned!

       
3 Agosto 2023 

Attenzione: per le falesie Muro del Butch - Scala dei Sogni - Muretto del Giò a Ballabio, le auto vanno parcheggiate nello spiazzo a lato della Provinciale, prima di entrare nella stradina della discarica comunale - piattaforma biologica. Ci sono stati dei parcheggi selvaggi (anche nei prati) che vanno assolutamente evitati. Se non ci sono posti nello spiazzo, parcheggiare a Ballabio e fare qualche minuto in più a piedi.
La frequentazione di certe falesie sta diventado massiccia, ed è quindi fondamentale che ogni scalatore sia consapevole che comportamenti scorretti (parcheggi a... caso, sporcizia, rumori e confusione) possono compromettere seriamente la frequentazione delle falesie.
Gli ignoranti/maleducati possono creare gravi problemi.
 
   
13 Luglio 2023 


Pubblichiamo un nuovo aggiornamento della falesia di Civate, visto  che l'infaticabile squadra di Alessandro Ronchi ha chiodato altri tiri sfiorando  quota 100.
Nota bene: una "prestigiosa" recente pubblicazione cartacea ha riportato la falesia di Civate con notevoli discordanze rispetto alla topos Larioclimb, che è stata condivisa con Alessandro Ronchi. Ringraziamo Alessandro per la grande collaborazione, oltre che, naturalmente, per la sua opera insieme ai formidabili collaboratori.


La falesia è sempre molto frequentata: raccomandiamo quindi grande rispetto per il luogo (pulizia, no fuochi, attenzione alle questioni igieniche, non uscire dai sentieri) e  per gli altri frequentatoti (pulire le prese, non "occupare" i tiri).
Comunque... non è mica finita!
 
   
27 Giugno 2023 
Aggiornamento al BALLABIOT & more
Ballabiot

Pubblichiamo l'ultimo aggiornamento del Ballabiot, la bella falesia del Marco Nicolodi sopra Ballabio, ormai molto conosciuta e frequentata. Ormai sono 42 tiri!




Approfittiamo per raccomandare la cura del luogo. Inoltre, visto che intere sezioni di parete non si bagnano con la pioggia, è particolarmente importante spazzolare le prese dal magnesio.
E poi ...sosteniamo i progetto di Marco Nicolodi: "Falesie per tutti",  e di Delfino Formenti (che non sta mai fermo!!) "Un chiodo in testa".

Avvisiamo che oltre alla recente pubblicazione del Ceppo Virale, Bio Muro, Civate aggiornata, abbiamo fatto altri piccoli ma utili aggiornamenti (tiri nuovi) alle falesie del Pungitopo e Pradello.
Altro è in lavorazione...

Un grande grazie a Marco ed Alessandro Ronchi (Brianzoli per Lecco, visto il gran lavoro che fanno sul territorio...) e al solito zio Delfix: il Fantasma del Lago!!!
A proposito di Civate: segnaliamo la posa di una super-bacheca da parte dei chiodatori.

 

 
11 Giugno 2023 

A rigor di logica (geografica), la Val di Mello e la Val Qualido non sono sul Lario, ma sono molto vicine alla sfera di Larioclimb, essendo stato Paolo un attivissimo "apritore" sulla parete del Qualido e più in generale in Val Masino-Val di Mello. Ci teniamo quindi a pubblicare questa notizia, caso mai passasse inosservata sui vari portali in cerca di news più d'effetto....
Facciamo fatica a non notare che troppo spesso vengono sottovalutate o del tutto ignorate le azioni di ripristino di falesie o di itinerari in parete, a meno che ovviamente non vengano compiute da "quelli giusti", molto bravi ad occupare la scena con sapienti operazione d'immagine. 
La notizia in questione è la pulitura (per quanto possibile) e la richiodatura di ARTEMISIA sul Qualido. Considerando la location, non esattamente dietro l'angolo, e la lunghezza della via, non si tratta "semplicemente" di una meritoria azione di pulizia e richiodatura (autofinanziata) ma di una vera e propria impresa!
Anche nella più domestica Val di Mello da qualche anno alcuni volenterosi hanno cominciato a riattrezzare le "vecchie vie moderne a spit" con fix inox 10 mm. Quindi speriamo che questa iniziativa di Nicolo' Bartoli con l'aiuto di Omar Cavallin , sia l'inizio di un nuovo capitolo su questa grande parete!

Bravo Nicolo' e bravo Omar!  

  
 
 
22 Maggio 2023 

 
Pubblichiamo l'aggiornamento della falesia di Civate, che Alessandro Ronchi e la sua squadra ha ampliato ulteriormente con nuovi settori e nuovi tiri. Questa falesia è diventata ormai frequentatissima, dapprima grazie all'importante lavoro di recupero svolto in occasione dell'Accordo di Programma delle falesie lecchesi promosso da Regione Lombardia, e poi grazie al costante lavoro di Alessandro & C.

Alcune note:
- L'itinerario numero 3. EFFETTO DOMINO è stato chiodato e liberato; ma sono state tolte momentaneamente le piastrine per manutenzione.
- A sinistra dell'itinerario numero 1. NUOVA SUELLO stanno nascendo altri tiri.... Aggiorneremo quando sarà il momento.

Di seguito un pensiero di Alessandro Ronchi, che riportiamo per intero.

Una volta terminati i lavori alla "Balconata" della falesia di Civate, ho riguardato con attenzione la "Valle degli Orti", notando che ci poteva ancora stare qualche interessante nuova linea.
Così, fissate le corde con l'aiuto di Rolando, Flavio, Enrico e Ugo, ci siamo messi all'opera. All'inizio i possibili nuovi tiri sembravano pochi,  ma poi con un po' della nostra solita pazienza, pulendo alcune sezioni di parete, siamo riusciti a creare 13 nuovi itinerari, oltre ad allungare qualche via già esistente. La parte più pesante, come sempre, è stata quella di creare una base comoda dove "far sicura", realizzando il solito enorme lavoro di terrazzamenti.
Poi, scrutando la parete sulla destra, sulla direttiva del "Buco della sabbia", ho intravisto una parete seminascota dalla vegetazione. Con l'anno nuovo abbiamo incominciato a mettere mano anche lì e rimboccandoci le maniche, colpo su colpo, a fine marzo ecco pronto un altro settore con ben 11 tiri. Lo abbiamo chiamato "Settore dei cinque", visto che gli itinerari sono tutti  di grado 5. Civate ha così raggiunto quota 85 tiri. Oggi, dopo oltre 35 anni da quel lontano 1987, la parola fine in questa falesia non è ancora stata scritta. Molti altri settori sono stati già adocchiati, e  nella mia immaginazione ho già disegnato le nuove linee.
Mi auguro di avere ancora al mio fianco i miei fedeli collaboratori Rolando,  Flavio  Enrico, Ugo... Senza il loro supporto, tutto questo lavoro non si sarebbe potuto concretizzare. Un altro enorme ringraziamento va la CAI di Vimercate, al Presidente Andrea Vismara  ed al Consiglio, che hanno ancora una volta  creduto in me, mettendomi a disposizione il materiale necessario per la realizzazione dei miei sogni.
Alessandro Ronchi.  
 
  
17 Maggio 2023 

Serata a Vimercate dedicata a Delfino Formenti
Un altro appuntamento con l'arrampicata sportiva e con un grande protagonista, uno dei maggiori promotori nel lecchese di questa specialità.
Delfino chioda dal 1986, e molte delle sue falesie attirano sul territorio migliaia di persone ogni anno. In questo campo, a nostro parere, un protagonista non è solo chi compie performances all'avanguardia, ma anche chi crea un terreno di gioco così consistente e vario (e gratuito).

Ultimamente però abbiamo assistito ad un podcast sull'arrampicata sportiva  lecchese, dal quale prendiamo nettamente le distanze.
Non entriamo nel merito del format "quattro amici al bar", anche se non si tratta di un bar, ma del web, e ci concentriamo sui contenuti, sintetizzando al massimo.
Oltre a tanti altri argomenti, aneddoti, varie ed eventuali, viene insistentemente preso di mira un certo tipo di falesia, quella con terrazzamenti alla base ed altre comodità, e con itinerari  dalle basse difficoltà. Fin qui niente da dire. De gustibus... Quello che colpisce sono, a nostro parere, soprattutto due affermazioni.
"L'arrampicata non è uno sport per tutti".
E' vero! L'arrampicata sportiva è nata come attività elitaria, alla ricerca di difficoltà sempre più alte e, in certe falesie o in certi periodi, con ancoraggi molto "lunghi". Ed è verissimo che molti si approcciano a questa attività come ad un qualsiasi sport, con grinta e voglia di migliorarsi attraverso la pratica e l'allenamento. Ma è altrettanto innegabile che l'arrampicata sportiva è andata via via affermandosi come sport di "massa" (facendo le debite proporzioni), proprio attraverso gli itinerari che richiedono un basso impegno tecnico e psicologico.
Certe zone, attorno a queste realtà, ci stanno costruendo o ci hanno già costruito solide occasioni di sviluppo. Senza contare che questo tipo di falesie vengono sempre più sfruttate da corsi a pagamento, perchè son così comode....
Invece, a proposito di queste chiodature, nel podcast si è parlato di "involuzione".
Non fa una piega: l'arrampicata, come ogni sport, progredisce alzando l'asticella.... Ma qui il termine "involuzione" è stato declinato in senso negativo.
Chiediamoci invece se non si tratti di una "evoluzione", cioè di una specializzazione verso un nuovo target di scalatori, quelli definiti nel podcast come "ronchionati", quelli che danno anche un po' fastidio. Almeno, questo è quello che abbiamo ascoltato nel podcast in questione, riferito alla palestra indoor. Ma di ronchionati è pieno il mondo.... Dentro e fuori le palestre.
Un mago del marketing territoriale non avrebbe trovato una formula di promozione più efficace.
La seconda considerazione è la seguente: è stato detto (più o meno) che chi chioda non lo fa perchè gliel'ha ordinato il dottore, e che "la parola riconoscenza va tolta dal vocabolario; se chiodi lo fai perchè te lo senti dentro, non perchè ti aspetti applausi."
Ragazzi: questa roba va  scolpita nel granito!
Se  uno dopo quasi 40 anni che chioda, oltre a non ricevere riconoscimenti "pubblici" si deve prendere queste secchiate di ... fango, significa che per non perdere la motivazione deve avere un solidissima passione personale, ed una totale indifferenza verso la gratitudine. Altrimenti chi glielo fa fare?
Questo concetto che il chiodatore non va santificato, che "lo fa per se stesso, blablabla", ogni tanto salta fuori. Nessun santo e  nessuna medaglia; per carità: le medaglie (per loro) le hanno finite da un pezzo! 
 

    
14 Maggio 2023 


Pubblichiamo il Biomuro, una delle ultime (2022) novità di Marco Nicolodi, chiodatore ormai affermato e autore di importanti falesie a Ballabio-Valsassina tra cui il Muro del Butch e il Ballabiot, e il Ceppo virale sopra Valmadrera.
Marco di mestiere fa il tree climber (da qui i nomi delle vie incisi su dischi di legno fissati alle partenze...), e chioda in estate quando il suo lavoro gli lascia più tempo. Quindi, per non schiattare dal caldo, ha dovuto per forza cercare strutture all'ombra; e le ha trovate!
Ha così grandemente contribuito a risolvere una delle maggiori mancanze del territorio lecchese, dove le falesie estive sono poco diffuse.
Marco non ha sponsor: per sostenere il suo progetto "Falesie per tutti" si può passare nei bar segnalati nelle topos, oppure si può dare un contributo al seguente link.
Ua grande grazie a Marco, e buone scalate a tutti.  
  
Si ricorda che le relazioni sono a disposizione di tutti per utilizzo personale, ma non possono essere copiate (a livello di testi, disegni, fotografie) su altri siti web, nè in pubblicazioni cartacee, a meno di un espresso consenso da parte di larioclimb.
NOTA BENE: Larioclimb (attivo dal 2002) non ha nulla a che fare con pagine facebook o pubblicazioni dal nome molto simile, ma nate molto tempo dopo.
     
 
   
29 Aprile 2023 

Ci si vede giovedì 4 maggio al Palazzo del Commercio - Palazzo Falck in Piazza Garibaldi a Lecco, dove Alessandro Ronchi presenta la sua serata "La vita appesa allo Spit".

Eh già... Quando Alessandro ha iniziato a chiodare con il suo gruppetto di amici, c'erano gli Spit, da inserire nella roccia facendo i buchi a mano con "piantaspit" e mazzetta.... Alessandro sta chiodando ancora adesso, con una squadra molto agguerrita ed il continuo sostegno del CAI Vimercate (un altro elemento del tutto particolare di questa storia), creando settori ricercatissimi per le difficoltà tecniche contenute. E poi ci sono i terrazzi alla base, che rappresentano non solo un elemento di comodità (beh... ci vuole anche quella ogni tanto, valà) ma migliorano notevolmente le condizioni di manovra di chi si assicura. Un'idea mica stupida... MOLTO apprezzata dai più. Queste falesie quindi affiancano i settori tecnicamente più difficili del territorio, completando l' "offerta".

Nel lecchese si parla sempre più spesso di turismo outdoor legato, anche, all'arrampicata. Visto che nessuno nasce imparato e che per iniziare, o anche solo per continuare a scalare per puro "plaisir", c'è bisogno di terreno facile, queste falesie sono l'evoluzione perfetta per questo tipo di target. Parlare di turismo - outdoor - arrampicata è giustissimo, ma limitarsi alla chiacchera non facilita la crescita spontanea degli ancoraggi sulle pareti. Ecco quindi a cosa serve l'opera di questi scalatori volontari.

Elementare, Watson

    
25 Aprile 2023 

Ri-pubblichiamo la topos del Ceppo Virale, la falesia del Marco Nicolodi, dove abbiamo inserito il link poter contribuire al suo progetto falesie per tutti. 

Pubblichiamo anche l'aggiornamento del Muro del Butch, il gruppo di falesie chiodate sempre da Marco Nicolodi, con nuovi tiri ed alcuni gradi rivisti.

E' sempre più attuale la problematica del sostegno ai chiodatori, e Larioclimb fa il possibile per tenere viva l'attenzione su questo tema in ambito lecchese. A questo proposito, ricordiamo che anche Delfino Formenti può essere sostenuto attraverso Un chiodo in testa.
Mentre per Alessandro Ronchi segnaliamo il continuo sostegno del C.A.I. Vimercate, un esempio raro ed estremamente significativo. In ambito lecchese, invece, ci è capitato di ascoltare una incredibile presa di posizione a proposito delle falesie "facili": senza parole! Ci torneremo sopra.  
  
17 Aprile 2023 


  
5 Aprile 2023 

Pubblichiamo la bella falesia del Ceppo Virale, alle pendici del Corno Birone sopra Valmadrera e Civate, attrezzata da Marco Nicolodi con l'aiuto (per i due tiri sulla destra) di Davide Bernardi. Ambiente suggestivo e ombroso, a 800m di quota; buono per l'estate. Belle terrazze alla base.
La falesia è completamente autofinanziata; chi volesse lasciare un contributo può rivolgersi al bar Ciavasca’s cafè , che si raggiunge rientrando verso la SS36 (direzione Civate). Il bar è in via 4 novembre, sulla sx. Ringraziamo Marco Nicolodi per le informazioni, e ovviamente anche per il contributo che sta dando all'arrampicata nel lecchese.
    
28 Marzo 2023 

Pubblichiamo la locandina della serata di Alessandro Ronchi, che si terrà a Gallarate la prossima settimana.
Nelle settimane successive ci saranno altre occasioni per vedere la serata in altri luoghi... State in campana.


  
5 Marzo 2023 
Pubblichiamo le topos delle vie Cramertheorem e Reggatta de Blanc sulla Bastionata della Medale restaurate da Luca Bozzi, Giovanni Chiaffarelli, Filippo Colombo, Federico Montagna, Giacomo Tagliabue, Giancarlo Sironi Abi e Francesco Sportelli, che hanno rivisto l’attrezzatura e pulito, per quanto possibile, da erba, arbusti, rocce instabili e spine. Un'opera particolarmente meritoria, anche per le difficoltà logistiche. Grazie a Giovanni per foto e relazioni, che abbiamo inserito nel format larioclimb aggiungendo Mary Poppins, la via del Paolo Vitali e Carlo Aldè sullo stesso settore, richiodata nell'ambito del progetto della Comunità Montana Lario Orientale in occasione del 2002, Anno Internazionale delle Montagne. Gli itinerari vanno affrontati con la dovuta preparazione tecnica, una adeguata conoscenza delle manovre di corda e la capacità di valutare la qualità della roccia e dove integrare le protezioni esistenti. Seguire le indicazioni per le discese!  Un Super Grazie al Giovanni Chiaffarelli & Soci per l'ottima dimostrazione pratica di cosa voglia dire "prendersi cura".
  
28 Febbraio 2023 

FUOCHI IN FALESIA
Riceviamo da Delfo (aka Zio Delfix) - Delfino Formenti, segnalazione e foto dei resti di un fuocherello alla base della falesia della Discoteca, sulla Sponda Orientale del Lago. Abbiamo dovuto spesso ricordare su larioclimb la pericolosità di questa stupida mania, oltre al fatto che l'accensione dei fuochi all'aperto in quelle condizioni (praticamente NEL bosco) è vietata dalla legge.
Questi irresponsabili non sanno davvero quello che fanno.
  
16 Febbraio 2023
 


Riceviamo da Rossano Neroni, che ringraziamo, la nota di un tiro nuovo alle Placchette del San Martino di destra, chiodato agli inizi di dicembre 2022 da lui, Massimo Malpezzi e Paolo Facinelli. Si tratta di NoBord, 6b+/c, tra la Placca del Gigante e la Via dei Ceppi. Come ci scrive Rossano, "la linea è un po’ costretta ma il pilastro è splendido e offre una diverte arrampicata old style, non banale se non si sconfina nelle vie adiacenti". In effetti la linea è molto accattivante...



Da parte di larioclimb  avvisiamo inoltre che qualche anno fa (2018?), in seguito a un disgaggio effettuato dal Comune di Lecco su questa struttura, sono stati eliminati i grossi massi alla partenza degli itinerari Spit Verde Marziano e La placca del Gigante, eliminando di conseguenza anche le prime protezioni, che non sono state ripristinate (Nota: parlare di Outdoor vorrebbe dire anche gestirle, queste situazioni!!).Quindi, Spit Verde Marziano e La placca del Gigante attualmente non sono agibili in quanto la pima protezione risulta altissima. 
    
23 Gennaio 2023 

FUOCHI IN FALESIA

Alessandro Ronchi ci segnala ancora recenti fuochi in falesia, questa volta al settore Rovine a Galbiate.
Ricordiamo che la falesia è inserita in un Parco regionale: quindi i fuochisti sono imbecilli due volte.
Oltre al fuocherello, anche la bottiglietta di plastica. Che dire? Solo che pensiamo serva battere il chiodo sulla inciviltà di questi comportamenti.  


9 Gennaio 2023    
Ci risiamo!
Pubblichiamo la foto inviataci oggi da Alessandro Ronchi dalla falesia di Civate: il resto di un fuoco poco lontano dalla  parete, opera di qualche imbecille. Nel  senso letterario del termine: "imbecille: persona di limitata capacità di discernimento e di buon senso, o dal comportamento stolido". Più stolido di così: se parte un incendio, oltre al fatto che è un reato, oltre alla distruzione del bosco eccetera, la falesia la chiudono in tempo zero. E' questo che vogliono questi irresponsabili?
Riportiamo le parole di Alessandro "ricordo che la falesia non è una discarica dove lasciare i vostri moccini delle sigarette. Abbiate cura di portarveli a casa! Mi sono fatto un giro alla base di Nuova Suello e mi sono stovato davanti ennesime tracce di fuoco acceso da qualche climber che pensa di potere fare quello che vuole. I fuochi NON vanno accesi, siamo su un terreno PRIVATO. Se avete freddo statevene a casa".

Da parte di larioclimb aggiungiamo che i fuochi all'aperto sono espressamente vietati, vedi la Legge Regionale 31/08, ed il Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020-2022. L’incendio boschivo, anche se colposo, è configurato come un delitto contro la pubblica incolumità, ed è perseguito penalmente.  
  
7 Gennaio 2023 

 

Riceviamo da Luigi Mauri l'aggiornamento della Pala dell'Eretico situata sui pendii soleggiati sopra San Pietro al Monte (Civate), la basilica bendettina candidata a Sito Unesco patrimonio dell'umanità. La falesia, uno specchio di calcare da frequentare d'inverno, vista la posizione (luogo molto caldo), richiede un accesso discretamente lungo, ripagato dall'ambiente solitario e super panoramico, e da una arrampicata molto tecnica e continua. Ringraziamo Luigi, Dniele Buso (ideatore della falesia) e gli amici del CAI Seregno che, oltre ad attrezzare le vie ed a sistemare/segnalare l'ultima parte dell'avvicinamento, si prendono il disturbo di pulire dall'erba ad ogni stagione.  
  
30 Dicembre 2022 

ATTENZIONE

Causa grosso distacco verificatosi indicativamente tra le vie BOSS e AVALON, il Comune di Lecco ha emesso Ordinanza che vieta l'accesso alla falesia di Versasio. 


 
23 Novembre 2022 

 

Ormai non è più la stagione, ma pubblichiamo ugualmente l'aggiornamento dei Pilastri della Cresta Segantini in Grigna Meridionale, dove Saverio De Toffol e Jorge Lionel Palacios hanno aperto tre interessanti salite di stampo alpinistico, trovando linee di ampio respiro del tutto insolite per la Grignetta. Grazie ancora a Saverio e Jorge per il prezioso materiale e per la loro ricerca.
Altro fatto degno di nota, i primi salitori hanno voluto dedicare i due pilastri ad altrettante figure fondamentali per la storia dell'alpinismo e dell'arrampicata nelle Grigne: Arturo Andreoletti e Mary Varale.

Come larioclimb abbiamo quindi contribuito confezionando delle "pillole" storiche per dare un assaggio di questi due personaggi, magari meno noti rispetto, solo a titolo di esempio, ai mostri sacri Cassin e Ferrari, ma ugualmente di grandissimo interesse.

Arturo Andreoletti è stato protagonista di imprese pionieristiche di assoluto rilievo, nel momento di passaggio in Grigna dall'alpinismo classico duro e puro, lungo le fessure ed i camini delle guglie con pochi o nulli mezzi di protezione (l'altra volta abbiamo parlato di Carugati e Fanny Guzzi, o dei fratelli Porro), all'introduzione dell'uso del chiodo e del moschettone da parte di Fasana e Dones, a ridosso della Grande Guerra.

Mary Varale, invece.... Beh... Che ammirazione per la sua determinazione a coltivare l'arrampicata, ad altissimo livello, in un mondo totalmente maschile! Senza sottomettersi a pregiudizi e miserie assorite. E poi c'è la sua amicizia con gli scalatori lecchesi dell'era Cassin-Boga, che la grande Mary accompagna nell'olimpo dell'alpinismo italiano e mondiale.
  
21 Ottobre 2022 

 
Nella caldissima estate 2022, Giovanni Chiaffarelli e Federico Montagna hanno aperto una via nuova sulla parete sud ovest della Piramide Casati. La via è attrezzata a fix (a parte qualche chiodo) ma rimane un itinerario dalle caratteristiche alpinistiche; pubblichiamo la relazione basandoci sulle informazioni di Giovanni, che ringraziamo.
Da parte di Larioclimb,  abbiamo approfittato per raccontare a grandi linee la storia della Casati attraverso le vie aperte sulle sue pareti, ognuna espressione di epoche e stili diversi. Larioclimb cerca sempre (per quanto possibile) di aggiungere qualcosa alle relazioni tecniche: consideriamo infatti un servizio aggiuntivo quello di fornire ai nostri lettori qualche approfondimento; anche perchè, a nostro avviso, certe storie vale proprio la pena conoscerle .
La Grignetta è una fonte continua di novità di arrampicata, e nelle ultimissime stagioni alcune cordate in particolare, Giovanni Chiaffarelli - Federico Montagana (più gli altri della banda), Saverio De Toffol - Jorge Palacios, e poi l'Ivano Zanetti, stanno portando avanti una notevole ricerca di nuove possibilità. Sempre salendo dal basso, ed utilizzando un mix (variabile a seconda delle possibilità offerte dalla roccia) di chiodi, fix e protezioni veloci. Nonostante questi elementi di similitudine, tuttavia, lo stile è diverso a seconda delle cordate, e questo a nostro parere costituisce un ulteriore elemento di arricchimento per la storia dell'arrampicata in Grigna. Nota bene: ci sono ancora novità, moltomolto interessanti...
   
 
25 Settembre 2022 

 
Pubblichiamo il Muro del Butch con i settori vicini (il Muretto del Giò e la Scala dei sogni), il gruppo di falesie chiodato da Marco Nicolodi a Ballabio. Marco è anche l'autore della ormai molto nota falesia del Ballabiot e di altre due falesie più recenti, il Bio Muro, anche quest'ultimo a Ballabio, e il Ceppo Virale sopra Valmadrera (a breve, "tempo permettendo", pubblicheremo anche quelle). Molto bella l'idea di dedicare i tre settori ai fratelli Marco Anghileri, detto Butch, e Giorgio Anghileri, detto Giò, due alpinisti e scalatori lecchesi in assoluto tra i più rappresentativi del nostro territorio. Fortissimi e molto amati, sono scomparsi prematuramente lasciando un ricordo profondo. Da notare in particolare il nome attribuito al settore La scala dei sogni, che è il titolo dell'audiovisivo di un giovanissimo Butch. Le sue motivazioni, i sui sogni, appunto, e la sua "coscienza della conoscenza" uscivano da ognuna di quelle diapositive.

Con la pubblicazioni di queste falesie intendiamo portare un ulteriore contributo alla conoscenza del territorio verticale lecchese, ed offrire un servizio (gratuito; da 22 anni a questa parte) agli scalatori. Un servizio agli scalatori, dicevamo, ma non agli autori di altre pubblicazioni, queste ultime a pagamento, o siti... Nel frattempo cogliamo ancora l'occasione per ribadire il totale squilibrio tra l'opera dei chiodatori volontari, la frequentazione delle loro falesie (in crescita esponenziale) e l'assenza di sostegno da parte del Territorio: un'equazione con un saldo pari a zero! Marco cerca di ricavare qualche risorsa da una raccolta fondi presso il bar Coyote Ugly (che va ringraziato per la sua disponibilità) a Ballabio, sulla via Provinciale.

Come sempre raccomandiamo una frequentazione consapevole e rispettosa dell'ambiente e della proprietà dei terreni. No casino (comprese radioline accese, droni spaccamaroni, incitazioni a squarciagola, come se gli altri non esistessero), no fuochi, no pattumiera - anche "biologica" - e rispetto per gli altri frequentatori: pulire le prese ed evitare l'odiosa pratica di "montare i tiri", cioè occuparli per ore. Sono sempre predicozze stucchevoli, queste, ma finchè in falesia si vedono certi comportamenti, putroppo a nostro parere bisogna continuare a battere il chiodo per arrivare ad una frequentazione serena per tutti.
   
 
29 Agosto 2022 

 
Una piccola collezione di pagine da non perdere

Larioclimb nasce come raccolta di relazioni di itinerari di arrampicata, vie o falesie, inizialmente alimentata da Paolo  Vitali & Pietro Corti, ma nel corso degli anni anche da altri scalatori che ci mandano la loro documentazione.
Talvolta, però, le storie legate a certi luoghi sono troppo belle per non divulgarle... e quindi le divulghiamo, riferendoci a documenti e testimonianze originali. Quando si tratta di scavare un po' nel passato (non arriviamo alle Guerre Puniche;  finora ci siamo spinti fino agli inizi del '900 in Grigna), le cose si fanno difficili, ma le nostre librerie, cartacee e digitali, sono abbastanza ben fornite. Non abbiamo grandi pretese: ma dove i documenti ci sono...  perchè no?

 
24 Agosto 2022 

 
E' da un po' che ce l'abbiamo in programma, ma prima abbiamo voluto smaltire alcune topos... E ne abbiamo ancora una bella scorta. Questa "chiaccherata col Delfino" è il risultato di una lunga e piacevole conversazione tra Delfino Formenti e Pietro Corti, amici di lunga - molto lunga - data.

E' evidente che in terra lecchese viene totalmente ignorato, da parte delle Amministrazioni e da altri soggetti che traggono beneficio dall'arrampicata sportiva, il lavoro dei chiodatori volontari sulle strutture del territorio, e il valore sia in termini tecnici (si trata di migliaia di itinerari) che di indotto (esercenti, negozi di articoli sportivi, aziende del settore...). In realtà tutta l'arrampicata sportiva viene di fatto ignorata, da queste parti, a parte quando conviene parlarne per annunciare grandi progetti Outdoor. Abbiamo pensato così di fare un buon servizio spiegando, attraverso le parole del Delfix, cosa vuol dire "fare il chiodatore" volontario, lasciando intravedere tra le righe la fatica e l'enorme passione messe al servizio della comunità dei climbers.

Nota: nella versione html le foto sono cliccabili per ingrandirle. E' presente anche un preziosa galleria fotografica - tutte le foto sono "Archivio Delfino Formenti" - che ci racconta il clima dei fantastici primi anni dell'arrampicata sportiva. Questa chiaccherata è focalizzata sulla ultra decennale attività di Delfino, ma ci piace considerarla anche un omaggio agli altri chiodatori. Ognuno con il suo stile e le sue motivazioni.

Ricordiamo il progetto "Un chiodo in testa" per sostenere il lavoro di Delfino.
   
 
20 Agosto 2022 

 
Pubblichiamo le relazioni di due itinerari sul versante occidentale della  Torre Cecilia. Una della Via Berta, itinerario semisconosciuto di Riccardo Cassin e del Bastianèl, e l'altra della via nuova aperta dai Chiaffarelli (sr e jr) con Federico Montagna. Entrambi sono itinerari  di stampo alpinistico, in particolare la Berta, e vanno affrontati di conseguenza. Sulla Berta, parlando con Giovanni, segnaliamo l'elevata difficoltà obbligata (cioè non proteggibile, a maggior ragione con i mezzi dell'epoca) su un passaggio di VI grado. Cassin nei suoi scritti non enfatizza per niente questa salita, anzi, eppure ancora una volta queste "riscoperte" testimoniano l'incrediblie grinta di quei ragazzi degli anni '30. Un  grande grazie a Giovanni Chiaffarelli per  il materiale, che  abbiamo ricondotto al format larioclimb aggiungendo un po' di storie. Quando riusciamo, cerchiamo infatti di non limitarci alla pubblicazione delle relazioni tecniche, anche se, ovviamente, allo spettabile pubblico di larioclimb queste interessano. Ci piace comunque informare un po' sulle vicende passate; primo perchè spesso sono strepitose, secondo perchè è bello scriverne.

Il gentile lettore non sarà obbligato nè a leggerle nè tantomeno a stamparsi tutta la mappazza (troviamo piuttosto scomode le guide cartacee che pesano più della corda), potendosi limitare a stampare le pagine "tecniche". Oppure nemmeno quelle, se si scarica il pdf sull'apparecchio telefonico. Cercando di non farselo scappare tra le dita mentre lo si consulta stando appesi in sosta nel vuoto.

Torniamo a ringraziare Giovanni (a cui si  è aggiunto il figlioletto), Luca Bozzi, Federico Montagna, insomma: quella banda lì, che parallelamente ad altri stanno portando avanti una fantastica ricerca  in Grigna Meridionale. A  breve un'altra topos della banda Chiaffarelli e quelle della premiata ditta De Toffol - Palacios.

Buone scalate.
   
 
18 Agosto 2022 

Arrampicata alla Piccola - Riflessioni di Delfix

Leggo su lecconotizie.com del progetto del Comune di Lecco relativo ad una parete di arrampicata al piazzale della Piccola. L’ “obiettivo è quello di creare un’area dedicata allo sport dell’arrampicata e all’avvicinamento alla montagna”.
Non capisco cosa c’entri una parete artificiale con l’avvicinamento alla montagna (io avrei parlato di avvicinamento all’arrampicata), ma non è tanto questa confusione che mi ha stupito, quanto, ancora una volta, il vedere totalmente ignorato il lavoro dei chiodatori sulle falesie naturali. Da parte mia, nel corso di 36 anni di attività ininterrotta (ho iniziato nel 1986 chiodando la falesia di Versasio) ho attrezzato 11 falesie, per un totale di 25 settori e 430 tiri (tiro più, tiro meno: basta contarli). Se consideriamo che su alcune di queste falesie ho fatto manutenzione richiodandole completamente, penso di avere messo mano ad almeno 600 tiri di corda. Sulle falesie lecchesi, le “mie” e ovviamente quelle chiodate da altri, vengono migliaia di persone all’anno. Eppure, per quanto mi riguarda, non solo ancora oggi faccio fatica a procurarmi il materiale per i miei progetti compreso l’ultimo, attualmente in corso, ma prendo questo ulteriore schiaffo nei confronti miei e degli altri chiodatori: neanche un cenno, mai, al nostro lavoro… Lecco si candida per una settimana a “capitale verticale”, senza sapere tutto quello che è stato fatto fino ad ora; senza sapere che i chiodatori sono quegli scalatori (pochissimi) che nel lecchese hanno attrezzano fin’ora, con un lavoro faticosissimo e completamente gratuito, migliaia di itinerari di arrampicata, promuovendo l’arrampicata sportiva non per una settimana, ma per 365 giorni all’anno, da decenni. Una prima avvisaglia di questa totale mancanza di sensibilità del Comune l’ho notata nel leggere il catalogo “Lecco Land of Colors”, dove delle 4 falesie presentate (perché solo 4 su diverse decine di settori per l’arrampicata presenti nel territorio del Comune? Che modo è di fare informazione?), 2 sono state chiodate da me… senza minimamente citarmi. Disturbava fare il mio nome e cognome? (i Gruppi locali invece sono sempre puntualmente citati ad ogni occasione). Avrei ugualmente apprezzato un cenno generico di ringraziamento alla categoria. Invece niente….
Leggo che i Gruppi partecipano a questa operazione della Capitale del verticale: mi aspetto che d’ora in avanti costoro porteranno i loro Corsi Roccia alla Piccola.
Delfino Formenti
   
 
1 Agosto 2022 

 
Pubblichiamo l'aggiornamento della falesia di Civate con il settore LA BALCONATA, ormai già conosciuto e frequentato. Chiodatori e ... lavoratori Alessandro Ronchi & C. E cioè Rolando Rolly Pistono, Enrico Valsecchi, Flavio De Stefani e Ugo Pala.
Il luogo  è davvero carino, con una bella balconata aperta sui laghetti della Brianza, la roccia è ottima, le vie divertenti... Abbiamone cura.
Da notare il  continuo sostegno da parte del CAI Vimercate, fin dal primo ancoraggio messo da Alessandro nel 1987. Eccezionale esempio di lungimiranza e generosità, forse  unico nel suo genere.
Grazie ancora a  tutta la squadra e buone arrampicate.
   
 
11 Luglio 2022 

 
TORRIONE PALMAPubblichiamo le relazioni delle vie di Saverio De Toffol e  Jorge Palacios sulla parete sud ovest Torrione Palma, dove hanno aperto "Il signore delle mosche" a sinistra de "Il Buio oltre la Siepe"; seguiranno altre novità... Continua quindi la ricerca di Saverio e Jorge, molto interessante ed apprezzabilissima per i risultati. Si tratta sempre di itinerari  attrezzati a chiodi e protezioni veloci lungo i tiri, con  fix alle soste; quindi salite alpinistiche, da affrontare con la dovuta preparazione. Su "Il signoredelle mosche" i due hanno superato  un tetto pronunciato, una situazione piuttosto rara in Grignetta, e lungo la via hanno anche trovato un vecchio chiodo anni '30.... Di che via si tratti... c'è qualche ipotesi.  Certamente  si trattava di gente in gamba.

La storia della Grigna Meridionale è un continuo riemergere  di notizie più o meno conosciute, che spesso vengono svelate mettendo il naso (e le mani, e i piedi) nelle pieghe meno conosciute e frequentate delle guglie. Perchè la storia della Grigna è scritta più che altro sulla roccia, oltre che sui libri... .
   
    
2 Luglio 2022 

 
SpedonePubblichiamo l'aggiornamento della falesia del Leves sopra Onno (sponda occidentale del Lago di Lecco), accessibile con 20 minuti di cammino da Barni nel bel Triangolo Lariano. Avvicinamento a tratti esposto. Attenzione. La falesia, composta da diversi settori, è prevalentemente estiva, afa permettendo, quindi:.... adesso ! Si raccomanda di non scalare sui tiri o i settori in chiodatura. La roccia è prevalentemente buona, ma sono presenti alcuni tratti delicati dove bisogna prestare attenzione.
Il luogo è molto interessante, non per principianti, e l'arrampicata abbastanza varia. I chiodatori si raccomandano in particolare di rispettare l'ambiente naturale in cui è immersa la falesia, e di rispettare  il lavoro di attrezzatura..
   
       
25 Giugno 2022 

LA BALCONATA - Falesia di Civate
 
Sabato 18, in una limpida mattina soleggiata, siamo andati a dare una occhiata al nuovo Settore della falesia di Civate, La Balconata, accolti dai palloncini di benvenuto appesi da Alessandro all'alba!

Una caldazza mostruosa... Alla Balconata, d'estate, si deve andare nel tardo pomeriggio, ma dopo mesi di lavoro la squadra Ronchi (Alessandro Ronchi, Flavio de Stefani, Ugo Pala, Rolando Rolly Pistono, Pietro Valsecchi, Enrico Valsecchi) aveva evidentemente voglia di aprire le danze.
La fascia rocciosa si alza sopra una bella spianata, adeguatamente preparata dai chiodatori, con ampia vista sui laghi briantei. Ci sono 11 tiri lunghi fino a 25metri, dal 4c al 6a, su bella roccia che richiede un buon uso dei piedi, di seguito nomi e gradi, seguirà l'aggiornamento dettagliato della topos.
Come per tutti i titri nuovi, su roccia vergine, si raccomanda particolare attenzione alla eventuale rottura di appigli e appoggi. E' stata necessaria una grande pulizia, e ancora una volta dobbiamo ricordarci che il nostro divertimento, totalmente gratuito, è reso possibile dal lavoro altrui.
Fondamentale il preziosissimo contributo del CAI Vimercate che sostiene concretamente Alessandro da 35 anni.

Larioclimb sta ragionando da tempo su questa situazione, cercando di mettere in fila gli elementi in gioco: chiodatori e manutentori volontari, risorse in campo, movimenti economici generati dalla frequentazione delle falesie, grandi proclami a favore del tursimo outdoor, a fronte di scarsi (...) investimenti pubblici per la scalata e l'escursionismo. Non c'è solo l'arrampicata, infatti: pensiamo a questo proposito alla massa che frequenta le montagne lecchesi lungo sentieri non sempre ben tenuti (per usare un eufemismo) e peggio segnalati.

Come già ricordato, in campo pubblico fanno eccezione iniziative come la manutenzione in Grigna e Medale del 2002 e l'Accordo di Programma per le falesie, nato in seno alla Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e promosso da Regione Lombardia, che ha  visto come "appendice" la sistemazione delle tre ferrate lecchesi. E pochissime altre, almeno nel lecchese. Iniziative importanti, che avrebbero bisogno di continuità e che comunque non risolvono il problema del sostegno all'enorme (e spesso impeccabile) lavoro volontario.

Preso atto di questa situazione, riteniamo che sia importante che cresca la consapevolezza tra gli scalatori: 'sti chiodatori aiutiamoli tra di noi!

Larioclimb - Pietro Corti

LA BALCONATA - I tiri (gradi indicativi)
  1. FUOCO ALLE POLVERI      4c    15m
  2. DIETRO LE QUINTE        5c    18m
  3. PIOVONO SASSI           5a    22m
  4. FATTI NON PAROLE        5b    22m
  5. QUIETO VIVERE           5a    25m
  6. CLASSE OPERAIA          4c    22m
  7. SONNI TRANQUILLI        6a    25m
  8. 20 DI GUERRA            6a+   18m
  9. LA COLATA               6a+   22m
  10. MISTER NIFF            5c    22m
  11. SPIRITO SOLITARIO      4c    22m 
  
22 Giugno 2022 

 
SpedonePubblichiamo le topos di due vie alla Fracia sopra Calolziocorte: la VIA DEI FOCI, del 1975, e la recente ASPERA SILEX. La prima ripetuta e la seconda aperta dall'efficentissima cordata di Luca Bozzi e Giovanni Chiaffarelli.

Ospitiamo con grande piacere queste relazioni di Giovanni e Luca (bravo Giovanni per la minuziosa elaborazione della panoramica delle vie), che stanno riscoprendo alla grande questa bella ed importante parete.

Ricordiamo come sempre che si tratta di itinerari alpinistici, e vanno affrontati con l'adeguata esperienza e preparazione. Questa esplorazione era iniziata con un episodio vilissimo e miserabilissimo ai loro danni, con  il sabotaggio alla via"l'Amico ritrovato". Altri  vilissimi e miserabilissimi commenti sono girati a suo tempo sul web, a testimonianza della pochezza di certi personaggi. Non solo Giovanni e Luca non si  sono fatti intimidire dal gesto e dai toni dei post (ricordiamo anche che a suo tempo il CAI Calolzio - Sezione Ercole Esposito aveva preso posizione contro questi gesti) ma sono andati avanti a ripetere, ad aprire... ed a conoscere, con alcune piacevolissime visite dal Fraciologo Mario Burini (classe 1936, Accademico del CAI, grandissimo alpinista e scalatore, simpaticissimo e dotato di una memoria di ferro).
 
       
    
30 Marzo 2021 

I numeri di Larioclimb

paolo-sonja.net Numbers Feb 2021
In questo periodo in cui tutti "danno i propri numeri" ....
Per auto-gratificarci un po’ (tanto è gratis) e per riconoscenza verso quelli che collaborano col sito.
  • Tra il 19 e 20 febbraio 2021 abbiamo avuto un picco di 3.429 pagine viste e 1.804 visite al giorno per il sito paolo-sonja.net  (dove in periodo invernale la fa da padrone la sezione Larioski, con lo sci alpinismo).
  • Di questi accessi, quasi la meta' sono ormai per larioclimb, anche lui cresciuto a manetta ! Sempre il 20 Febbraio, larioclimb ha avuto 1.777 pagine viste, con 1.215 visite! 
  • Ad oggi Larioclimb ha superato i 3,2 milioni di pagine viste, paolo-sonja.net è sulla soglia dei 7 milioni.
Si tratta di numeri “per difetto”, che non tengono conto degli accessi né ai pdf nè alle foto.
  • Su larioclimb sono presenti le topos di 68 falesie, per un totale di 2381 tiri di corda.
  • Inoltre le topos di piu' di 60 pareti, ognuna con innumerevoli vie multipich.
  • Una dozzina di settori blocchi, in espansione!
  • Per la stagione invernale c’è Larioski, con 84 relazioni che coprono tutto il territorio lariano.
La Bacheca Virtuale, da ormai 20 anni, registra (per quanto possiamo) le novità del territorio e, cosa che ci sta particolarmente a cuore, cerca di diffondere qualche “buona pratica” per la civile convivenza in falesia. Una goccia nel mare… Ma meglio di niente.

Last but not least, e anche questo rappresenta per noi un argomento molto qualificante per larioclimb, la Mappa interattiva, sia per le falesie che lo sci.
E ancora, una innovazione degli ultimi mesi, l'ottimizzazione di molte topos per l'accesso via Smartphone.

Da non dimenticare i numerosi resoconti di spedizioni alpinistiche (Patagonia, Himalaya, Karakorum, Groenlandia, Pamir), viaggi in Moutain-bike e scialp "all over the world", e relazioni scialp in Alta Valtellina, Svizzera, Hautes Alpes e Pirenei.

Il tutto a costo zero, ma ricordate sempre, per uso personale!


Larioclimb Numbers Feb 2021

                        

                                                                                                                                                        
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