BACHECA VIRTUALE 2011


26 Dicembre  2011.
Gajum - Giardin di frà
Aggiornamento della topos di Gajum, in occasione della salita RP di Simone Pedeferri del Link Tritacarne+Boombastic: 8c
 
18 Dicembre  2011.
Pubblichiamo la topos aggiornata della falesia del Sasso di Introbio, dove la banda Buzzoni ha chiodato, pulito e liberato una decina di interessanti itinerari sulla PALA CONDOR. Grazie alla esposizione al sole è abbastanza buona per l'inverno, anche se in certe gionate fa comunque freddino. Come sempre, grazie a Pietro!


12 Dicembre  2011.
Simone Pedeferri libera il concatenamento tra TRITACARNE e BOMBASTIC. Grado proposto 8C.
Nel frattempo si aggiudica, in pochi giri, la quarta ripetizione assoluta di PICCOLO PRINCIPE (8B+ severo) dopo Alippi, Brenna e Passini. Marco Vago.



Segnaliamo a questo link le motivazioni, pubblicate da Delfino Formenti sul suo sito, della parziale schiodatura della falesia del Lariosauro-settore principale. Dopo anni in cui Delfix ci aveva viziati con nuove chiodature, manutenzioni, eccetera, questa volta la notizia ha il segno negativo. Sarà la tendenza del periodo, a sentire quello che ci viene comunicato ogni giorno dalle cronache politiche ed economiche.

Battute a parte, conosciamo troppo bene Delfino per non immaginare che un gesto del genere, compiuto da lui stesso su una delle sue "crearture" preferite, lo avrà amareggiato profondamente.
Sosteniamo Delfino con amicizia e stima, condividendo il malessere che si prova spesso in falesia nel constatare l'assoluta mancanza di educazione e l'arroganza di una minoranza di climbers, che non conoscono purtroppo le più elementari regole di educazione.
Non sappiamo se un gesto del genere sia il più appropriato per affrontare la questione; speriamo però che ne scaturisca un dibattito positivo.  PC & PV


6 Dicembre  2011.
Giovedì 15 Dicembre alle ore 19:00 ALPSTATION BRIANZA sarà felice di offrire un aperitivo per augurare buone feste di Natale a tutti gli amici che vorranno partecipare.

1 Dicembre  2011.
Aggiornata la topos de LE TORRETTE. La nuova PIEDIBUS con qualche autorevole ripetizione si è guadagnata la valutazione di 6c.

24 Novembre  2011.
 
Ieri abbiamo chiodato un'altro nuovo tiretto alla PALA:
IL TAPPABUCHI, 22m
si trova tra HONOLULU e VIAVAI, il grado dovrebbe essere un 6b, massimo 6b+, se qualcuno lo dovesse ripetere in questi giorni può mandarci conferma!

La parte alta è verticale su roccia rugosa nera, qualche presa necessiterebbe ancora qualche colpo di spazzola (che però lascio ai ripetitori!....).
PV

23 Novembre  2011.
SHERPA
Nel rinnovato sito SHERPA MOUNTAIN SHOP  potete visitare due nuove sezioni:
  • Sherpa Tribu', sezione dedicata a personaggi amici del negozio e che contribuiscono allo sviluppo e alla conoscenza dei materiali.
  • Racconti, sezione dedicata alle vostre avventure più o meno lontane ma sempre avventure

Non dimenticate di visitare le pagine dedicate ai servizi, alle relazioni, le offerte, le novità, il forum....insomma a tutto ciò che il sito vuole offrirvi.



17 Novembre  2011.
 
PIEDIBUS 6b: Settimana scorsa abbiamo chiodato un nuovo tiro tra COME QUANDO FUORI PIOVE e ARACNOFOBIA. Parte in placca con tacche nette, poi si continua usando con le mani il bordo dello spigolo che forma il diedro di ARACNOFOBIA; la sosta è in comune con CQFP, il tratto finale dall'ultimo fix alla sosta di CQFP è il più intenso, con movimento un po' sbilanciante in dulfer. In alternativa, ma più facile si può continuare per il diedro di ARACNOFOBIA.
Presto la relazione aggiornata online. PV

La Discoteca

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12 Novembre  2011.

ARRAMPICARE INTORNO AL LARIO
la nuova guida online-free delle falesie e vie nel lecchese!
LA DISCOTECA
Dopo la visita di Yuji Hirayama che ha ri-liberato BARRY WHITE (ora con in dubbio fra 7c+ e 8a) per la rottura di alcune prese, Delfino ha arricchito la nota e super-frequentata falesia con altri 4 tiri sul 6a/b.

 
Il Solarium

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10 Novembre  2011.

ARRAMPICARE INTORNO AL LARIO
la nuova guida online-free delle falesie e vie nel lecchese!
IL SOLARIUM
Con l'approssimarsi della stagione fredda, pubblichiamo la falesia del Solarium di Massimo Disarò. La falesia si trova all'estremità destra della lunga bastionata calcarea sopra il lago di Lecco - sponda orientale. E' l'ideale nella stagione fredda per acciarsi gli avambracci al mattino, per poi andare a rifinirsi al Lariosauro al pomeriggio. Un grazie a Massimo e buone arrampicate.


5 Novembre  2011.
La Holcim (ex Cementeria di Merone) dopo 10 anni ha (ri)chiesto l’apertura di una nuova cava sul Monte Cornizzolo, a 950 metri di altezza su uno dei crinali più belli e panoramici situato tra il Rifugio Marisa Consigliere e la Basilica di San Pietro al Monte.
Dopo oltre cinquant’anni di escavazione dissennata (sopra i paesi di Pusiano, Cesana e Suello), ora vorrebbe continuare la sua opera sopra il paese di Civate. Si vorrebbe estrarre materiale per vent’anni, (che poi diventerebbero come sempre molti di più) e svuotare la montagna estraendo 8 milioni di m3 di roccia, pari a circa 20 milioni di tonnellate.
Il nostro territorio non merita nuove devastazioni!
Ha già dato troppo in termini ambientali, ora deve essere valorizzato per tutte le sue bellezze.

CHIEDIAMO
- a tutti i cittadini dei Paesi della cintura del Cornizzolo e a tutti quanti amano la nostra montagna, di fare sentire ancora la propria voce per contrastare questo grave pericolo che un domani potrebbe estendersi al Triangolo Lariano.
- alle Amministrazioni della Cintura del Cornizzolo di continuare senza tentennamenti e con ancora più convinzione nella battaglia contro l’apertura della nuova cava.
- all’Amministrazione Provinciale in un primo tempo e, successivamente alla Regione, di rigettare la richiesta della Holcim ed escludere qualsiasi ulteriore tipo di escavazione sul Monte Cornizzolo.
Il Cornizzolo: una montagna di gente…. una montagna per sempre
Volantino Coordinamento Cornizzolo, 29 Ottobre 2011
 
Per altre informazioni vedi www.cornizzolocva.com

28 Ottobre  2011.
Giacomo Tagliabue ci informa che ad alcune vie sono state rimosse le placchette dai fix:
- DOLCI ILLUSIONI: completamente disattrezzzata
- PAROLE AL VENTO: tolte le placchette dopoo il bivio con UN DONO D'ALI (che è invece percorribile)
- IL SENTIERO DEGLI ELFI: parte bassa schioodata, si può fare  la parte bassa de I SOGNI DI CHIARA e rientrare sul SENTIERO a metà via

Pietro Buzzoni ha successivamente confermato che la schiodatura è opera sua e di Adriano Selva, ancora ignoti i motivi.

12 Ottobre  2011.
Con riguardo alle note sul Pizzo d'Eghen, volevo segnalarvi che ho trovato molto più semplice e comodo evitare l'ultima parte del camino Cassin uscendo a destra dopo L6 (quello segnato di VI- su calcare d'autore) raggiungendo in 7/8m la penultima sosta di soffiando nel vento ( V circa, 1 chiodo e 1 clessidra) da cui si puo uscire in vetta o calarsi direttamente se di fretta! 
Francesco Milani Capialbi

8 Ottobre  2011.
Riceviamo da Pietro Buzzoni, e pubblichiamo integralmente, alcune sue precisazioni riguardo alle calate in doppia dal Pizzo d'Eghen. La zona è una delle più selvagge delle Grigne, quindi queste informazioni sono particolarmente utili per non perdere tempo prezioso in discesa, o peggio ancora per non sbagliare direzione.

Girano voci sui vari forum di nuove calate per la discesa dalla vetta del Pizzo d’Eghen.
In realtà recentemente (Settembre 2011) sono state attrezzate delle calate lungo la via Cassin dal Soccorso Alpino, durante un intervento sulla via Liberi di Sognare. A causa della difficoltà dell’intervento e dovendo raggiungere gli infortunati dall’alto, le squadre di soccorso hanno deciso di scendere dalla via Cassin e di attraversare in parete dove possibile. Le soste sono quindi state attrezzate per il solo scopo di quel soccorso e se ne SCONSIGLIA L’USO, in quanto scomode e decisamente rischiose (c’è infatti il pericolo di innestare una caduta massi: si è all’interno di un camino!). Utilizzare, come da foto, le solite e dirette (e sperimentate) calate della via Soffiando nel vento, risalendo poi la cengia alla base dei pilastri; da qui cominciare quindi le calate lungo lo zoccolo. Sono presenti sullo zoccolo brevi tratti attrezzati con delle vecchie corde fisse: NON UTILIZZARLE NÉ ATTACCARSI.
Durante una mia recente ripetizione (agosto 2011) della via Siddharta, ho lasciato attrezzata la sosta 6 e 7 (chiodi trad) e sul penultimo e ultimo tiro ho lasciato qualche chiodo e cordino in più.
Pietro Buzzoni

Calate del Pizzo d'Eghen
Calate del Pizzo d'Eghen

5 Ottobre  2011.
A distanza di così tanti anni forse non importa più a nessuno di una correzione che vorrei fare sul nome di un tiro di ERNA SORPRESE che viene riportato leggermente sbagliato. Si tratta di Il ritorno di Gorbaciof, che in origine era invece Il ritorno di Gorlaciof, dedicato appunto al ritorno dell'amico Claudio Gorla tempo prima caduto accidentalmente su una calata a Cornalba. Mi spiace non aver cercato di chiarire prima pensando che non fosse importante, ma quando gli anni passano, probabilmente si cerca di rimanere attaccati quanto più possibile ai bei ricordi. Non pretendo che si cambi il nome dalle varie guide, vorrei solo dare un informazione vera sul nome e sulla sua origine. Fausto Colombo

Grazie per la segnalazione Fausto, il bello delle relazioni online di LARIOCLIMB e' anche questo, poter apportare modifiche in tempo reale, senza dover aspettare la successiva "ristampa"! La topos di ERNA SORPRESE ora riporta il nome corretto. ndr

5 Settembre  2011.

LARIOCLIMB e' direttamente consultabile in falesia

I tempi cambiano, gli strumenti tecnologici pure. Oggi, con un semplice navigatore utilizzabile anche da un bradipo cerebrale, che compri a buon prezzo in un qualsiasi "megastore" di elettronica, si può eliminare il fastidio di fermare l'auto ogni 100 metri chiedendo informazioni stadali a vecchiette alla fermata del bus, passanti frettolosi, o altri automobilisti scorbutici. Ma la tecnologia viene in soccorso anche del climber che si è scordato di stampare la topos da internet, o non se l'è sentita di portarsi appresso una voluminosa guida cartacea.
La soluzione è già pronta: tutte le topos di LARIOCLIMB sono consultabili gratuitamente da qualsiasi palmare e tablet in commercio, e quindi diventano direttamente fruibili alla base delle falesie! Basta sprechi di carta ed inchiostro per relazioni che vanno aggiornate continuamente: estraete con classe il vostro gioiello elettronico dallo zaino  (facendo gran colpo sulle ragazze/i nei dintorni), e scegliete con comodo l'itinerario più adatto alle vostre velleità del momento.
Nota tecnica: con iPad non vedrete la scritta LARIOCLIMB in testa alle pagine, e' un problema che risolveremo presto. Invece indice e relazioni sono gia' tutte visibili!
Provate... e fateci sapere!

p.s.: siamo in partenza per un giro in Mongolia in MountainBike di circa un mese. Al nostro ritorno speriamo di ricevere vostri feedback e suggerimenti.


3 Settembre  2011.
Il NIbbio
Nibbio, estate 2011: Ciusse e Giovanni, due indigeni del luogo, hanno chiodato un tiro tra Campione e Slavescion. Inizia da terra con un duro muretto; poi dalla cengia ancora 5 fix, stando a sx della fessura dell'antica Via dei Pepp, fino a congiungersi con la Campione al terz'ultimo fix. Grado da confermare: 6c; roccia ottima ma ancora "vergine", quindi un po' di attenzione. Il nome? Per ora: "via del Ciusse", of course!
PC


16 Agosto  2011.
Calate agli SCUDI
Recentemente ho aggiunto agli SCUDI DI VALGRANDE dei moschettoni di calata nuovissimi su alcuni tiri, in particolare: La retta via, 883, Long planning.
Non sono moschettoni bloccati da meccanismi di fissaggio, per cui chiedo a chiunque frequenti la falesia di non farsi prendere dalla tentazione di portarseli via (come recentemente successo, sempre agli SCUDI), dato che la mia intenzione era quella di ripristinare dei punti di calata comodi, senza la necessità di doversi slegare in sosta per fare passare la corda in anelli peraltro piuttosto vetusti, sui quali sarebbe meglio evitare di fare frizionare la corda. Il dispiacere di non trovare più un moschettone di calata piazzato precedentemente a proprie spese non è tanto legato al costo dello stesso (18 euro per 3 moschettoni non andrò certo in rovina), ma per il fatto che si tratterebbe di una mancanza di rispetto delle intenzioni di chi voleva effettuare un servizio rivolto a tutti e non solo al primo 'furbacchione' di turno. 
Ciao a tutti, David Alexander

9 Agosto  2011.
Il tappabuchismo 
Fino a non molti anni fa, nel lecchese, ad ogni stagione, c’era la bella sorpresa di una intera falesia o di qualche settore nuovo di pacca; piccole pareti dove, da un giorno all’altro, ti saltavano all’occhio dei bagliori che comparivano sulla roccia colpita dal sole: belle piastrine luccicanti!
Subito partiva la corsa a scoprire il chiodatore (beh, non è mai stato molto difficile scovarlo, non è che la gente fa a pugni per chiodare le falesie), quali fossero le difficoltà delle vie, eccetera. Ora invece si assite ad interventi sempre più numerosi che mi preme evidenziare, almeno come spunto di riflessione… E’ un dato di fatto che ormai molte falesie dalle nostre parti sono diventate un po’ vecchiotte, e quindi, a parte interessanti eccezioni che per fortuna non mancano mai di allietarci, il povero climber comincia ad annoiarsi. Ma allora, perbacco, ci vuole qualcosa di nuovo. 
Il problema è che mettere in piedi una falesia nuova è una fatica infernale (a me è bastato collaborare alla pulizia di un paio di siti per togliermi ogni eventuale dubbio), quindi viene più comodo scandagliare gli spazi liberi tra un tiro e l’altro nelle falesie già esistenti, per individuare il tiro nuovo o la breve variantina. 
La sosta c’è già, o quantomeno sei facilitato a metterne una nuova salendo il tiro nelle vicinanze, la parete nel complesso è già pulita, al massimo si tratta di far saltare qualche crosta e togliere due ciuffi d’erba… Cosa vuoi di più?
I risultati spesso sono più che apprezzabili, se non addirittura validissimi, ma talvolta nasce il dubbio se certi interventi fossero così decisivi per lo sviluppo dell’arrampicata sportiva, mentre in altre occasioni l’eccessiva compressione di tiri e varianti arriva a compromettere la qualità di una falesia. Fuori discussione, ovviamente, il valore del ripristino di vecchi itinerari.
Per non far nomi, il Nibbio può essere ben rappresentativo di questa tendenza. La falesia è sempre stata un laboratorio verticale fin dagli anni ’30 del secolo scorso, tutte le generazioni di scalatori hanno voluto dire la loro, ed è giusto che sia così anche ai nostri giorni. Ora però lo spazio si sta riducendo, ed ogni fix in più deve essere pesato con grande buon senso, altrimenti si corre il rischio di trasformare una delle falesie più interessanti del lecchese in un pannello verticale pieno di incroci, varianti, controvarianti. Questo mi sentivo di dire, ed ovviamente non è l’unico caso al mondo, nè il peggiore.
Altro discorso invece se la falesia è nata e si è sviluppata con il lavoro di un singolo o di un piccolo gruppo di chiodatori. In questo caso, non è solo il buon senso che deve frenare il dito sul grilletto del trapano… Se ci sono degli spazi vuoti, è facile che il chiodatore non abbia voluto riempirli per lasciare più “aria” tra un tiro e l’altro, oppure si riservava, con calma, di ritoccare la sua opera in un secondo tempo, senza l’assillo di qualcuno che arrivi all’improvviso a tappargli qualche buco… 
Quindi ci vuole anche quel pizzico di galateo per fare la chiamata magica: “Senti, ho visto che lì o là c’è spazio. Che ne dici se vado su col trapano?” Chiedere è più che lecito, e sicuramente è un’usanza simpatica…. Altrimenti capita che in certe falesie, come alla Pala del San Martino, compaia sulla roccia qualche bagliore di troppo! Allora al chiodatore originale, a cui è stato tappato il buco a tradimento, scappa un grido di dolore. Ascoltiamolo…
Pietro Corti

C'erano una volta le buone maniere

Vengo a conoscenza con disappunto che alla falesia della PALA DEL SAN MARTINO sono stati recentemente (2010) chiodati due tiri nuovi!
Il disappunto e' dovuto al fatto che ricavare la falesia in questione, come le altre da noi scoperte e attrezzate nel Lecchese (TORRETTE e CAMPIANO), ha richiesto decine di giornate di pesante lavoro di pulizia e disgaggio ancor prima di poter cominciare a chiodare! Al momento mi trovo in Francia per lavoro da un paio di anni, ma alla PALA come alle TORRETTE e CAMPIANO era mia intenzione tornare col tempo per qualche lavoro e tiro "di dettaglio" non appena rientrati. 
In passato alcuni climber molto correttamente mi hanno chiesto il permesso per apportare anche piccole modifiche ad alcuni dei miei tiri o vie (solo una volta mi e’ capitato di obiettare), e mi sembra che questa pratica sia quasi sempre stata rispettata per le opere firmate da singole persone! Purtroppo non lo e' stato in questo caso, non e' il primo e non sara' l'ultimo, ma ritengo opportuno farlo presente su queste pagine nella speranza di un maggior rispetto di queste "regole non scritte" in futuro.
Chiodatori ne servono sicuramente, ma c'e' ancora molto spazio dove potersi sfogare senza intralciare il lavoro altrui. A proposito di ritocchi: i consigli e le proposte sono sempre ben accette!
Paolo Vitali 

21 Luglio  2011.
GIUSEPPE “DET” ALIPPI - LA STELLA DEL CARDO E IL COVONE DI FIENO
Alpstation Brianza - Giovedì 28 luglio 2011, ore 18.00
Presentazione del volume pubblicato da Montura Editing
In esposizione le tavole originali
Interverranno Luisa Rota Sperti, Carlo Caccia e Roberto Mantovani
Ospite speciale GIUSEPPE “DET” ALIPPI
Seguirà rinfresco
17 Luglio  2011.

Le Chicche della Grignetta
Vedo la notizia della recentissima ripetizione in solitaria della Via del Det alla Torre Costanza in Grigna Meridionale, da parte di Marco Anghileri - Butch... e la cosa mi incuriosisce pareccchio. Il Butch non è nuovo a capricci del genere, tant'è che ancora sua è la altrettanto recente ripetizione, sempre in solitaria, della via dello stesso Det al Sasso Cavallo.
La via al Costanza però, chissà perchè, mi ha colpito di più; nonostante sia meno lunga (pur essendo comunque la più lunga della Grignetta), nonostante la parte impegnativa sia più concentrata, eccetera eccetera.
Fa parte infatti di quelle "chicche" della Grignetta conosciute solo per sentito dire: vie con pochissime ripetizioni e di cui si hanno solo vaghe notizie (evidentemente i ripetitori, oltre che numericamente assai scarsi, erano anche di poche parole), ma che emanano un notevole fascino, come nel caso di altre salite sulla stessa montagna.
Per esempio la via sulla severa parete Nord Est della Mongolfiera (la guglia vicina alla Costanza): la si nota solo da poche angolazioni, ma quando la vedi ne rimani per forza colpito. Ne avevo percorso solo il primo tiro, bellissimo, col Gerri Re Depaolini, che poi qualche giorno dopo l'aveva ripetuta interamente.
Un'altro bocconcino (non per tutti i palati) è il tiro originale della Marinella al primo Magnaghi: anche quest'ultimo percorso dal Butch e dal Gerri, che hanno potuto toccare con mano, grazie ad una buona dose di self-control,  l'intuizione ed il coraggio del Vittori Panzeri, il primo salitore del 1933.
E poi, ancora, la Castagna Alta al Secondo Magnaghi di Luigi Castagna: mentre si attraversa dal Primo Magnaghi ce l'hai proprio di fronte, a poche decine di metri, e fa davvero impressione per la compattezza della roccia e la linea estremamente aerea.
E la Bonatti al Costanza? Un capolavoro di raffinata tecnica artificiale-libera su una parete severa di roccia non propriamente perfetta.
Trovo affascinante conoscere, attraverso queste ripetizioni, le incredbili capacità dei primi salitori, in rapporto anche alla semplicità dei mezzi tecnici a loro disposizione. Una sensazione di stupore l'ho sempre provata anche su vie di minor impegno, magari anche dotate di qualche solido fittone resinato posizionato per garantire una logica, maggiore protezione vista la loro grande frequentazione (non si offendano, se riescono, i duri e puri dell'alpe...), come la Gandin al Cinquantenario, la Via Gatti al Costanza (Mario Dell'Oro - Boga), oppure  la Cassin al Costanza e la spaccatura Dones al Primo Magnaghi, entrambe rimaste allo stato brado...
D'accordo che lo strapiombo iniziale della Dones è stato superato con un lancio di corda e successiva risalita alla "speriamo che me la cavo", una simpatica tecnica in voga all'epoca, ma nei tiri successivi ci sono passaggi incredibili, se contestualizzati al millenovecentoquindici! Per non parlare delle vie dell'Ercole Esposito - Ruchin, quasi tutte tutt'ora semisconosciute, ma di cui alcune sembrerebbero molto molto interessanti, come la Ruchin al Secondo Magnaghi... Struttura dove sale anche la magnifica linea della Via dei Ragni, del mitico Casimiro Ferrari.
Spontanea quindi la telefonata al Marco per i complimenti (nascondendo una discreta dose di sana invidia) per questa salita.  Arrampicata Trad? Un ritorno all'alpinismo classico? Tutt'e due le cose insieme? Per me, più semplicemente, salite difficili, eleganti, logiche, emozionanti; genuine testimonianze di grandi capacità tecniche e mentali di uomini che hanno fatto grande l'alpinismo lecchese.... Un buon stimolo per tutti.
Pietro Corti

13 Luglio  2011.
PETIZIONE RIAPERTURA STRADA RESINELLI-CAMPELLI
Pubblichiamo la petizione promossa da alcuni climber assidui dei Resinelli (tra cui spicca un personaggio "di peso": il Claudio del Forno della Grigna) per la riapertura della strada che dai Piani Resinelli scende in località Campelli in prossimità del bacino Guzzi,  in modo da consentire l'accesso dall'alto all'omonima falesia.
Le firme si raccolgono presso il Forno della Grigna ai Resinelli.
8 Luglio  2011.
GALBIATE
Aggiornamento della topos di Galbiate: due tiri allungati nel settore Oasi (numero 82 e 83), e due brevi tiri nuovi alle Quattro Tracce.
Come sempre ringraziamo Gianni Ronchi per le informazioni ed il lavoro svolto!
29 Giugno  2011.
FALESIA DEL TRAMONTO
Continua l'aggiornamento delle topos del Lecchese con la Falesia del Tramonto, una bella e tranquilla falesia nata in questi ultimi anni grazie al ciclopico lavoro di Saverio De Toffol e Roberto Lainati. Gli ultimi lavori di ampliamento e manutenzione sono stati effettuati anche grazie ai fix forniti da LARIOCLIMB.
Grazie 1000 a Saverio e Roberto per il grande lavoro svolto, e a Saverio per le informazioni e per il gentile lavoro di revisione.

23 Maggio  2011.
SASSO CAVALLO via IBIS
Volevo segnalare che sul primo tiro manca una piastrina (fuoriesce solo la vite), proprio sul passo chiave , in caso di caduta si vola almeno  12m su un gradino sottostante. Consigliamo di portare piastrina e bullone da avvitare (e lasciare!). Cristiano Gatti

18 Maggio  2011.
Un po' fuori zona per il Lario, ma una manifestazione meritevole pure sulle sponde di un nostro lago!

Omegna Street boulder - 11 Giugno 2011

L’Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO) - Sez. Cusio Verbano, nell’ambito della propria attività finalizzata alla sensibilizzazione dei giovani verso la Donazione del midollo osseo, in collaborazione con la Sezione del C.A.I. di Omegna, ha raccolto l’invito di organizzare una festa originale e divertente, coinvolgente e aperta a tutti. Così è nata l’idea di organizzare nel piccolo ma caratteristico centro storico di Omegna il primo Street boulder benefico e promozionale.
Vedi la locandina - vedi il comunicato stampa.
E' già possibile iscriversi all'evento.
 
Il NIbbio
13 Maggio  2011.

ARRAMPICARE INTORNO AL LARIO
la nuova guida online-free delle falesie e vie nel lecchese!
IL NIBBIO
La stagione del Nibbio si avvicina, qui trovate la relazione aggiornata con tutti i tiri e le possibili combinazioni e concatenamenti!

clicca la foto per aprire la relazione


10 Maggio  2011.
CORNA DI MEDALE
Simone Vismara ci segnala che a metà della sesta lunghezza della via ANNIVERSAIO c’è un resinato completamente piegato contro la parete, probabilmente schiacciato da un sasso. L'unico modo per assicurarsi in quel punto e' infilarci il cavo d’acciaio di un micronut. Grazie Simone. 

Avevamo gia' segnalato su questa pagina quel resinato piegato nell'Aprile 2009; purtroppo dopo i lavori di riattrezzatura in Grigna/Medale del 2003 non esiste ad oggi un ente specifico preposto alla manutenzione, per cui ahime' tale rimmarra' fino a quando una buon anima non si prendera' la briga di sostituirlo! Scrivendo dalla vicina Francia, dove la FFME si prende cura di falesie e vie certificando lo stato di attrzzatura, tutto cio' mi suono un po' stonato! PV


2 Maggio  2011.
LARIOSAURO
Matteo Maboro ci segnalache ieri, dopo un paio di scrosci di pioggia è venuto giù un sasso, grosso circa come una pentola, da sopra la via LUIS. Fortunatamente ha evitato i due ragazzi che stavano scalando. 
Ricordiamo che in tutte le falesie della Bastionata del Lago e' sempre opportuno evitare i giorni di vento e dopo le piogge!

11 Aprile  2011.
SASSO PELO
Aldo Rovelli ci comunica alcune sue recenti notevoli realizzazioni al Sasso Pelo, complimenti!
  • BIANCO E GRIGIO 8b+/c probabile prima ripetizione
  • GRIGIO 8c probabile prima ripetizione
  • 40 PASSI gradata 8c ma confrontata con le altre vie mi sembra più giusto il grado 8b+, probabile prima ripetizione
  • 40 PASSI uscendo su GRIGIO 8b+/c probabile prima ripetizione
Tutte molto belle,  ciao Aldo R.


28 Marzo  2011.
GALBIATE
Il buon Delfino (aka Delfix) Formenti ci comunica che ha ripulito il settore Orecchia a Galbiate, dove qualche tempo fa erano stati segnalati dei comodini instabili appena sopra la catena di alcune vie. 
Meno male c'è Delfino! ndr 

19 Marzo  2011.
BUCO DEL PIOMBO
Saverio De Toffol ci segnala i nuovi termini del divieto di scalata al BUCO DEL PIOMBO per questa stagione, piu' restrittivi che negli scorsi anni.
Causa nidificazione del Falco Pellegrino, divieto di scalata  dal 15 Marzo al 30 giugno 2011 sulle seguenti vie: Giurassica, Braccia di Piombo, Mario Imperial , Diretta, Diedro Scarabelli, Molteni-Valsecchi. 
Inoltre corretta la topos che riportava erroneamente la discesa in doppia da GIURASSICA sulla via invece che su BRACCIA DI PIOMBO.

23 Febbraio  2011.
SEGNALAZIONE: GAJUM ALTA, "GIARDIN DI FRA'"
In questa bellissima falesia invernale molto frequentata, ci sono, sulla destra, i resti di una vecchia costruzione in muratura di sassi, quella che noi chiamiamo casetta, costruita in epoche non recenti sfruttando il tetto naturale offerto dalla falesia. E' un piccolo luogo sempre asciutto ed all'ombra, indi per cui è altamente improbabile che la pioggia e le intemperie lavino via gli escrementi che alcuni GEGNI hanno furbescamente depositato lasciando per giunta i fazzolettini imbrattati che hanno usato per ripulire il loro "popò".
Evitiamo che la cosa si ripeta, sono sicuro che i lettori della presente bacheca siano più astuti dei sopracitati soggetti!! .... ai quali mi auguro, per la loro prossima visita, che li colga una fulminante stitichezza.
Grazie, Marco vago
20 Febbraio  2011.
GALBIATE, ATTENZIONE
Andrea Tozzato ci segnala che ieri 19/02/2011 nel pomeriggio è avvenuta una frana di grossi blocchi a destra del settore L’Orecchia. Inoltre ci sono dei blocchi instabili all’uscita della via Nuvole Barocche, poco sopra la catena.

18 Febbraio  2011.
Per i Larioclimber che oltre al calcare Lariano amano il granito della Val di Mello
Suvaldimello.it e' in corso una serie di interessanti interviste a "I protagonisti della Valle". Da oggi e' online l'intervista a Paolo & Sonja
14 Febbraio  2011.

Ormai è una notizia, non delle pareti di casa ma di un bravo alpinista-scalatore lechese: Fabio Valseschini ha portato a termine, in sette giorni (dal 9 al 13 Febbraio) ed in condizioni non propriamente rilassanti, la prima invernale solitaria della Via dei 5 di Valmadrera alla parete nord ovest del Civetta (Gianni Rusconi, Giorgio Tessari, Antonio Rusconi, Gian Battista Crimella, Gian Battista  Villa, 16/22 maro1972, 1200m circa). SuperFabio!!!
26 Gennaio  2011.

MEDALESaverio De Toffol e Daniele Brunelli ci segnalano che sulla via BOGA la storica grossa lama  sul traverso del 4° tiro è crollata, al suo posto è rimasta una grossa macchia bianca. Si riesce a passare ancora stando un metro più alti con difficoltà intorno al 5° grado.
24 Gennaio  2011.
GALBIATE Gianni Ronchi ci segnala sconfortato l'ennesimo atto vandalico: al settore OASI hanno rubato 5 piastrine dei fix, le prime sui tiri, quelle piu' impornati per non cascare a terra! No comment!

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